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Risarcimento danno malasanità

Risarcimento danno malasanità come agire?

È una fattispecie che in Italia si verifica purtroppo con una cadenza periodica, episodi di malasanità che lasciano il consumatore in balia degli eventi senza sapere come ottenere il giusto risarcimento. Questo perché, spesso e volentieri, l’utente finale non è neanche a conoscenza di quelli che sono i suoi diritti in materia di danno da malasanità.
Ed in effetti la prima domanda da porsi quando si incorre in episodi di malasanità è esattamente: cosa posso fare per ottenere il giusto risarcimento? Il timore è quello di perdersi nella pastoie burocratiche e soprattutto di come scegliere un avvocato ed un medico legale adatti al proprio problema per ottenere quanto dovuto.
In sostanza avviare una azione per responsabilità medica finalizzata ad ottenere un risarcimento dopo la riforma sulla responsabilità medica del 2017 non è più un qualcosa di cosi’ critico in ambito civile una volta accertato il danno dal medico legale di parte;infatti ora si ha la possibilità di fare un accertamento tecnico preventivo che andrà a diminuire notevolmente i tempi e i rischi di soccombenza in giudizio.Vediamo nel concreto qual è l’iter da seguire per chi volesse provare ad ottenere un risarcimento danno per malasanità.


Nonostante si pensasse diversamente,anche dopo la riforma sulla responsabilità dei medici nel 2017 (legge Gelli) vi è stato un aumento del 3% delle cause di malasanità in Italia ed il danno medio è di circa 65 mila euro a risarcimento per ogni errore sanitario.Indubbiamente i più frequenti errori di malasanità sono nel settore ortopedico, ma non mancano i decessi e le mancate o errate diagnosi (dati 2018).

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L’iter per ottenere risarcimento

Importante è avere da parte tutta la relativa documentazione, quindi referti vari, ricevute che dimostrino l’avvenuto contatto con la struttura, indagini e la cartella clinica del paziente; si procede solitamente poi presentando una cosiddetta diffida stragiudiziale, ovvero un documento nel quale si vanno ad esporre eventuali profili di responsabilità rinvenuti nella condotta della struttura sanitaria o del medico previa una perizia medico legale di parte che attesti un danno biologico al paziente leso.Il tutto per trovare un accordo con l’assicurazione dell’ospedale e chiudere il prima possibile la contestazione  di danno da malasanità al fine di far prendere soldi al paziente leso.
Qualora non si ottenga alcuna risposta l’avvocato del paziente può procedere depositando un ricorso per accertamento tecnico preventivo (il cosiddetto Atp); oppure una mediazione prima di avventarsi in un giudizio di merito che ormai con la riforma si cerca di evitare.
Una volta fissato l’accertamento tecnico preventivo da parte del giudice competente, si procede a far comparire le parti così da conferire incarico ad un consulente tecnico, medico legale e specialista. Sarà compito loro andare ad analizzare tutta la documentazione per valutare poi al meglio condizioni del paziente ed eventuali danni riportati.Il tutto eviterà in caso non sia riscontrato errore medico di fare una causa inutile per malasanità.L’esito di una CTU ,nominata nell’Atp, se favorevole al paziente leso implica 9 volte su 10 una offerta da parte della struttura ospedaliera per chiudere con un risarcimento anticipato per errori medici e malasanità.In questa fase quindi si procede sempre cercando una conciliazione tra le parti onde evitare passaggi giudiziari successivi.

Fattispecie di errori medici

Ovviamente quando si procede con la richiesta di risarcimento per casi di malasanità a fare la differenza è la fattispecie di errori nei quali l’utente è incappato. Qui si tende a dividere in due grandi macro aree, che sono: la parte diagnostica e la parte effettiva delle terapie.
Si pensi ai tanti casi di diagnosi errate o tardive, ed ancora a lesioni dovute a interventi ortopedici sbagliati; ad infezioni contratte in sala operatoria; a violazioni  delle regole sul consenso informato; alla nascita di bambino malformato per errore sanitario o al decesso della gestante.
È importante tenere a mente che il risarcimento per malasanità può essere richiesto fino a 10 anni dal fatto, se accaduto in struttura ospedaliera e che conviene agire in ambito civile viste le maggiori possibilità di ottenere risarcimento rispetto a quello penale.
Ci sono veramente tanti casi e ciascuno di questi genera un comportamento differente in fase di richiesta risarcimento per malasanità. L’obiettivo degli avvocati è quello di supportare il cliente aiutandolo ad ottenere, per sé o per i suoi familiari, il giusto risarcimento danni da malasanità subito. Siamo specializzati nella tutela delle vittime di errori sanitari partendo dal fatto che, purtroppo, nel nostro paese i casi di malasanità si susseguono con una certa frequenza a causa di continui tagli alla sanità che implicano situazioni lavorative sempre più difficili da gestire per i medici ed i pronto soccorsi.

Risarcimento danni Malasanità Ufficio Sede centrale

I più grossi risarcimenti danni malasanità in Italia

I maggiori risarcimenti danni per malasanità sono stati in varie città e regioni italiane; ne elenchiamo alcuni casi perchè l’utente possa capire l’entità media a secondo del problema che si è dovuto affrontare.Ricordiamo che il danno medio e quindi il risarcimento medio economico in Italia è di circa 65000 € quando si ha avuto una negligenza da errore medico sanitario e tali importi sono pagati dall’assicurazione della struttura ospedaliera o del medico.

Un grosso caso in cui una paziente di Padova ha avuto dal tribunale di Venezia un risarcimento malasanità di 2 milione di euro per una mancata diagnosi di trombosi che aveva portato ad una grave emorragia dando seguito ad una gravissima invalidità permanente.

Nel vicentino si ebbe un decesso per errore medico che ha portato ad risarcimento milionario per i famigliari in cui per un intervento di tiroide si avevano avuto negligenze mediche che hanno portato ad arresto cardiaco del paziente.La famiglia aveva ottenuto quindi il giusto risarcimento per danno da malasanità richiesto tramite avvocati specializzati.

Malasanità con un risarcimento di oltre 2 milioni riconosciuto dal tribunale di Cosenza per un danno accorso a 2 gemelle nate con problemi di ritardo mentale in seguito a negligenza ed errata diagnosi dello staff medico; si parla sicuramente di uno dei danni da malasanità più alti in Italia negli anni 2000. Danno e risarcimento malasanità a Cosenza.

Proprio recentemente sono stai liquidati dopo anni dall’accaduto per un ago dimenticato all’interno del paziente 200.000 euro come risarcimento da malasanità a Milano alla signora che lamentava da anni problemi.

Un altro problema sono le infezioni nosocomiali in ospedale; conosciuto il risarcimento danni milionario per decesso da infezione ospedaliera in cui il tribunale di Roma ha riconosciuto errore sanitario.La stessa Repubblica aveva portato alla ribalta il caso del marito morto per negligenza sanitaria nell’ospedale che non aveva eseguito tutte le corrette prassi per evitare il decesso da infezione del paziente a Roma.Conseguente il risarcimento dato dal tribunale per malasanità.

Durante le operazioni in ospedale capita di avere necessità di trasfusioni e ciò implica il pericolo che siano fatte con sangue infetto. Tale circostanza, anche se bassissima, può portare a  contrarre epatite B o C oppure HIV e ci sono stati vari risarcimenti milionari per trasfusioni infette in alcuni città italiane; alla cronaca è stato narrato dai giornali in Sardegna il decesso del paziente per aver contratto epatite durante una operazione cardiaca in cui necessitava di sangue.La famiglia a Sassari ha ottenuto un grosso risarcimento da sangue infetto.

Altro caso importante è accaduto a Latina dove il Ministero della salute  era stato negligente nei controlli alle sacche di sangue all’ospedale portante al decesso di un paziente.Si era riportata una epatite C con conseguente cirrosi epatica e morte per negligenza della struttura sanitaria nel non aver ben controllato il sangue infetto prima della trasfusione. Alla famiglia erede si ha avuto alla fine un risarcimento da due milioni di euro.Trasfusioni  sangue infetto.

Quindi nel momento in cui voi stessi od un vostro parente abbiate un problema con la sanità italiana e negligenze medica fondamentale sarà attivare una valutazione del vostro danno facendo analizzare le cartelle cliniche dal legale e dal medico legale che vi affiancheranno su come procedere passo per passo dandovi una consulenza di malasanità a Milano Roma Firenze  Napoli  Caserta Torino Bologna Padova Bergamo Brescia Messina Cagliari Genova Cosenza Catanzaro per un totale di 50  sedi in varie regioni italiane.


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