Quanto costa un avvocato per malasanità

Quanto costa un avvocato per malasanità?

Chi subisce un errore medico spesso si chiede quanto possa costare avviare un’azione legale per ottenere un risarcimento. In realtà, i costi di un avvocato specializzato in malasanità variano in base alla complessità del caso, alla durata del procedimento e alla strategia difensiva adottata.

Compenso dell’avvocato per responsabilità medica : 

Abbiamo 2 possibilità: 

1) Vari studi legali applicano una percentuale sul risarcimento ottenuto, che generalmente oscilla tra il 10% e il 20% circa, a seconda dell’importo riconosciuto e del lavoro svolto.

2) In alternativa se lo studio legale NON LAVORA A RISULTATO può essere previsto un forfait iniziale per l’analisi del caso e l’avvio dell’istruttoria, con importi indicativi compresi tra 2000 e 8.000 euro + iva. Più i costi della successiva parcella per le fasi successive utili alla conclusione della causa.

Costi del medico legale di parte

Un elemento centrale nei casi di malasanità è la perizia medico legale. Il compenso per il medico legale di parte incaricato dal paziente varia indicativamente da 300 / 500 euro per una perizia semplice a oltre 5000 euro + iva in base alla complessità della documentazione clinica e al tipo di valutazione richiesta. Questa figura è fondamentale per accertare il nesso causale tra errore sanitario e danno subito.


Quanto costa un avvocato per malasanità


Spese per il CTU e consulenze tecniche per l’accertamento tecnico preventivo (ATP)

Durante l’ATP il giudice nomina un Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU). I costi di questa consulenza possono andare da 600 a oltre 3.000 euro + iva come acconto e poi un successivo saldo definitivo che può portare ad un costo complessivo di 6.000 euro per la CTU. Vengono solitamente anticipati dalle parti ricorrenti e poi restituiti o meno a secondo dell’esito della causa.

Mediazione obbligatoria e costi di giustizia
Nei procedimenti per responsabilità sanitaria in caso di mediazione obbligatoria si hanno costi che possono variare da circa 80 a oltre 1.000 euro, a seconda dell’organismo e del valore della controversia. A questi si aggiunge il contributo unificato. Personalmente per un errore medico NON consigliamo la Mediazione ma di fare direttamente l’accertamento tecnico preventivo (Atp) perché in mediazione oltre il 90% delle volte non si trova un accredito bonario.

Conviene agire legalmente?

Un avvocato esperto in errori medici e il medico legale analizzano la documentazione sanitaria e indicano fin da subito se il caso ha reali possibilità di successo, evitando spese inutili e tutelando il paziente sotto il profilo economico.


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