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Danno oculistico

 Come ottenere un risarcimento per danno oculistico ?

perdita occhio danno biologico

Gli episodi di malasanità in ambito oculistico sono molto pericolosi perchè il rischio è quello di perdere la vista, il più importante dei cinque sensi in quanto ci permette di elaborare circa l’80 % delle informazioni che ci arrivano dall’ambiente circostante.
Le principali responsabilità di un oculista sono dovute a mancata diagnosi, errata terapia, presenza di infezioni ed emorragie nel corso dell’intervento, non corretta esecuzione di interventi di glaucoma o cataratta, errata correzione laser di miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia.
Un errore medico in ambito oculistico – oftalmologico può causare al paziente una invalidità derivante dalla perdita funzionale o anatomica dell’occhio. Le persone che hanno subito un danno agli occhi per negligenza, imprudenza o imperizia, hanno il diritto di fare domanda di risarcimento per malasanità al medico responsabile, al personale o alla struttura sanitaria e anche all’azienda sanitaria locale. Prima di agire per vie legali, è necessario accertare la sussistenza del nesso causale tra l’errore medico e i danni subiti dal paziente e verificare che le complicanze siano state causate da condotta colposa.

Principali danni all’apparato visivo :

Tutte le complicanze elencate di seguito possono comportare una riduzione della vista, cecità o persino perdita dell’occhio.

– Errato intervento di cataratta o correzione di miopia: le possibili criticità di un intervento errato di cataratta sono emorragia oculare, pressione intraoculare alta, infezione, rottura della capsula del cristallino, distacco retinale, lesione e lacerazione della cornea. Anche il laser per la correzione della miopia può dare luogo a complicanze che compromettono irrimediabilmente la vista, tra cui opacizzazione della cornea, errori rifrattivi di diversa natura e perforazione corneale.

– Lesioni in genere all’ occhio : la chirurgia oftalmica può determinare una serie di eventi avversi con gravi ripercussioni sulla funzionalità dell’apparato visivo, tra cui perforazione del bulbo oculare, danno del nervo ottico con grave riduzione della vista, ed emorragia vitreale.

– Distacco del vitreo per errore medico: è la separazione del corpo vitreo dalla superficie retinica e può essere determinato da interventi chirurgici come la cataratta. Il distacco posteriore del vitreo provoca la comparsa delle cosi dette mosche volanti, causate dai corpi mobili vitreali.

– Infezioni all’occhio in seguito ad intervento in ospedale: durante gli interventi agli occhi possono insorgere delle infezioni dovute all’uso di ferri non sterilizzati o alla presenza in sala operatoria di agenti patogeni. L’infezione può portare persino alla perdita dell’occhio.

– Distacco retina: la negligenza nella conduzione di un intervento oculistico può determinare il sollevamento, e quindi, il distacco della retina conseguente a rottura della capsula del cristallino con dispersione di frammenti nella camera vitrea.

– Mancata diagnosi: nel campo delle situazioni di cui l’oftalmologo è responsabile, quella di errori nella diagnosi è una delle più comuni. I casi più frequenti sono mancata diagnosi di tumore e melanoma, perdita di funzionalità dell’occhio in seguito a mancata ecografia bulbare all’occhio ed omesso approfondimento diagnostico.

– Trapianti errati: un errato trapianto di cornea può comportare complicanze quali glaucoma, distacco della retina ed insorgenza di infezioni.

Danno biologico per perdita di un occhio o della vista per infortunio sul lavoro :

Il lavoratore che abbia subito un danno all’apparato visivo a seguito di un infortunio sul lavoro per una tragica fatalità ha diritto ad un indennizzo “una tantum” da parte dell’ Inail nell’ipotesi di un pregiudizio permanente di entità compresa tra il 6 e il 15 %; in caso di invalidità superiore, può ottenere una rendita vitalizia a titolo di indennizzo del danno biologico e patrimoniale.
Laddove l’infortunio sia per mancato rispetto delle norme in materia di sicurezza, può anche richiedere al datore di lavoro quello che viene chiamato “danno differenziale”, cioè la differenza tra quanto versato dall’ Inail e l’importo spettante al lavoratore in base alle tabelle per il calcolo del danno biologico oculistico. In questo caso il lavoratore ha l’onere di provare la responsabilità del datore di lavoro e il nesso di causalità tra la violazione e il danno che gli è derivato.
Per ottenere il risarcimento per perdita della vista o dell’occhio in seguito ad infortunio sul lavoro, è necessario rivolgersi ad un avvocato che fornisca assistenza nella richiesta del risarcimento di tutti i danni possibili. Inoltre, per avere una perizia dei postumi dell’infortunio da mettere a confronto con quella fatta dal medico dell’assicurazione ed eventualmente contestarla, è opportuno rivolgersi ad un medico legale.

Perdita occhio danno biologico :

Per danno biologico, detto anche danno alla salute, si intende la lesione all’integrità psicofisica dell’individuo, accertabile dal medico legale, che incide negativamente sulle attività quotidiane del danneggiato ed è risarcibile.
In caso di danno oculistico è compito del medico legale valutare il danno biologico permanente per la perdita della vista seguendo le indicazioni di un’apposita tabella: per calcolare il danno biologico, si incrociano i valori della vista residua dell’occhio migliore e peggiore. Se, ad esempio, un soggetto presenta cecità totale in un occhio ed un’acutezza visiva residua di 6 decimi in quello migliore, avrà diritto ad un danno biologico che verrà calcolato da medico legale ed avvocato. A conferma della complessità dell’argomento vale la pena affiancarsi da professionisti per ottenere il danno corretto per l’errore subito.
Il danno biologico è solo uno dei danni per i quali il danneggiato ha diritto ad essere risarcito. Per adeguare il risarcimento all’effettivo pregiudizio non patrimoniale subito, bisogna considerare anche il danno morale, cioè la sofferenza interiore e psicologica cagionata dal fatto lesivo, liquidata solitamente nella misura di una frazione del danno biologico, e il danno esistenziale,cioè il peggioramento della qualità della vita e degli assetti relazionali della vittima.
Infine, la vittima ha diritto ad essere risarcita del danno patrimoniale, che consiste sia in una diminuzione del patrimonio per le spese sostenute come conseguenza del danno subito (danno emergente), sia nel mancato guadagno in virtù della perdita, totale o parziale, della capacità lavorativa (lucro cessante).

Maxi risarcimenti per danno oculistico da malasanità in Italia :

Gli episodi di malasanità oculistica si ripetono nelle cronache. Vediamo un caso di risarcimento riconosciuto per danni patiti all’occho a causa di errore medico sanitario: entrato in sala operatoria con l’uso delle gambe compromesso a seguito di una caduta da un albero, dopo l’intervento, si è ritrovato anche cieco. I fatti risalgono al 2005. Riconoscendo l’imperizia dei medici che assistettero l’operaio, ora quarantottenne, la Corte d’Appello di Firenze ha riconosciuto all’uomo un risarcimento di maggiore ad 1 milione di euro. Cieco dopo intervento viene risarcito

Anche a Prato in Toscana è avvenuto un danno oculistico per malasanità accaduto in sala parto e solo tramite la cassazione è stata riconosciuta la colpa medica oculistica per la perdita della vista di un occhio al paziente; il tutto in una clinica privata per la correzione di miopia. Gli avvocati hanno ottenuto che fosse riconosciuto un risarcimento per l’ errore oculistico durante l’operazione che ha portato alla perdita della vista dell’occhio. Perde un occhio durante operazione.


 

Avvocati per malasanità