Errore Medico

Errore Medico: Cause, Conseguenze e Come Agire per la Tutela del Paziente.

Un errore medico è un problema che si verifica nell’assistenza sanitaria e può compromettere la salute del paziente. Possono includere diagnosi sbagliate, interventi, trattamenti errati o omissioni di cura necessarie.

La legge tutela i pazienti offrendo strumenti per richiedere risarcimenti e garantire responsabilità. Informati sui tuoi diritti e agisci con tempestività: affrontare un errore medico con supporto adeguato è il primo passo per risolvere il problema. Gli errori medici rappresentano un problema significativo nel sistema sanitario, con implicazioni gravi per la salute dei pazienti. Comprendere le cause, le conseguenze e i rimedi legali disponibili è fondamentale per tutelare i diritti del malato.


QUINDO si ha un errore medico?

Un errore medico si ha in seguito ad un’azione o omissione da parte di un professionista sanitario che causa un danno al paziente. Questo può avvenire in diverse fasi del trattamento, come diagnosi, somministrazione di farmaci, interventi chirurgici, errori durante il parto e assistenza post-operatoria.


Principali Cause degli Errori Medici

  1. Diagnosi Errate o Ritardate: Mancato o errato riconoscimento di sintomi o patologie.
  2. Errori ortopedici e in chirurgia generale: Complicazioni dovute a interventi chirurgici eseguiti in modo scorretto.
  3. Prescrizioni Sbagliate: Somministrazione di farmaci non adatti o dosaggi errati.
  4. Infezioni nosocomiali: infezioni prese in ospedale durante la degenza
  5. Errori durante il parto: negligenze sanitarie durante il parto

Conseguenze per il Paziente

Le conseguenze di un errore medico possono variare da problemi temporanei a danni permanenti o, nei casi più gravi, alla morte. Tra le patologie più comuni causate da errori troviamo infezioni post-operatorie, lesioni agli organi, disabilità e peggioramento della condizione clinica.


Come Agire in Caso di Errore Medico

Se un paziente ritiene di essere vittima di un errore sanitario, è importante seguire questi passaggi:

  1. Raccogliere Prove: Conservare tutta la documentazione medica relativa al caso.
  2. Consultare un Esperto: Rivolgersi a un avvocato specializzato in malasanità per valutare la situazione.
  3. Richiedere una Consulenza Tecnica di Parte (CTP): Questo passo è fondamentale per stabilire il nesso causale tra errore e danno.
  4. Avviare una Richiesta di Risarcimento: La procedura può essere gestita in via stragiudiziale o attraverso una causa legale.

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Il Ruolo del Consulente Tecnico e del Medico Legale

Nel contesto di una richiesta di risarcimento, il Consulente Tecnico di Parte (CTP) svolge un ruolo cruciale nel valutare l’operato dei medici coinvolti e stabilire se vi siano state negligenze. Il parere di un medico legale esperto è altrettanto importante per quantificare i danni subiti.


Tempi e Prescrizioni Legali di un errore medico

In Italia, il diritto al risarcimento per errore medico è soggetto a precisi termini di prescrizione nel diritto civile:

  • 10 anni per responsabilità contrattuale (verso una struttura ospedaliera).
  • 5 anni per responsabilità extracontrattuale (verso il singolo medico).

Errori Medici in Italia: Analisi dei Dati del 2023

Circa un terzo dei reclami per sospetti errori medici in Italia è legato ad eventi accaduti in sala operatoria, con una prevalenza negli interventi ortopedici. A incidere significativamente sono anche le infezioni ospedaliere. Questi dati emergono dal report 2024 “Panorama dei rischi. Le sfide correlate alla presa in carico del paziente”, realizzato da Relyens, un gruppo europeo specializzato nella sicurezza delle cure e nel supporto a strutture e professionisti sanitari.

Un’Analisi Approfondita sui Sinistri Gestiti nel 2023

Il rapporto esamina i 2.164 sinistri gestiti da Relyens in Italia nel 2023, offrendo un quadro chiaro delle aree critiche. La distribuzione degli eventi avversi vede il 34 % afferire all’ambito chirurgico, seguito dalla Medicina Generale (17 %), dall’Ortopedia e Traumatologia (13 %), dall’Emergenza-Urgenza (12 %) e dall’Ostetricia e Ginecologia (6 %).

Tra i reparti ospedalieri, l’Ortopedia risulta il più coinvolto (13 %), principalmente a causa di problematiche relative agli interventi di artroprotesi, come quelli all’anca e al ginocchio, e alle infezioni legate all’assistenza. Altri reparti frequentemente interessati includono il Pronto Soccorso (12 %), la Chirurgia Generale (8 %) e la Cardiochirurgia (6 %).

Cause Principali degli Errori Medici

1. Errori Chirurgici

Gli errori chirurgici rappresentano il 26% dei sinistri.

2. Errori Diagnostici

Il 19% delle denunce riguarda errori diagnostici, spesso favoriti da carichi di lavoro elevati, deficit nella comunicazione tra operatori sanitari o con i pazienti e dalla cronica carenza di personale. La tipologia più comune è la mancata diagnosi, con conseguenze potenzialmente gravi per i pazienti.

3. Infezioni Correlate all’Assistenza

Le infezioni ospedaliere costituiscono un’altra rilevante causa di sinistri. In Italia, il 50% di queste infezioni interessa il sito chirurgico, mentre il restante colpisce il tratto respiratorio (14 %), le vie urinarie (3 %) o diventa sistemico (20 %).

Focus su Ortopedia e Traumatologia

Il reparto di Ortopedia e Traumatologia registra la maggior parte delle infezioni correlate all’assistenza, rappresentando circa il 25 % dei casi. Questi problemi si verificano spesso durante interventi complessi come quelli di artroprotesi. Tali complicazioni non solo compromettono il decorso post-operatorio ma possono anche portare a conseguenze legali per il personale sanitario coinvolto.


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Da qualche anno, la giurisprudenza ha elaborato principi che, finalmente, mettono al centro dell’attenzione il paziente e gli consentono di far causa al medico, alla sua équipe ed alla struttura sanitaria.
Il paziente danneggiato da errore medico può agire in sede civile e/o penale, a seconda dei casi, e, qualora effettivamente venga accertato l’errore medico, se ben assistito, può essere ripagato delle sofferenze patite, nonché di tutti gli altri danni.

Solo un avvocato specializzato in malasanità ed esperto in materia potrà impostare la causa in maniera corretta, così  da permettere al proprio cliente di ottenere, in tempi brevi, il risarcimento integrale di tutti i danni da errore medico e malasanità.

Nella responsabilità medica e malasanità rientrano anche i casi di infezioni contratte in ospedale, di trattamenti clinici effettuati in violazione del consenso informato, dei danni derivanti da vaccinazioni e trasfusioni di sangue ed emoderivati, nonché i danni alla salute conseguenti a sperimentazione clinica di farmaci.
Le forme più comuni di malasanità riguardano l’operato di chirurghi, cardiochirurghi, neurochirurghi, ortopedici, oculisti e cardiologi.

Ultimamente si è andata affermando la responsabilità degli oncologi, e degli altri specialisti connessi alla malattia oncologica, per l’omessa o ritardata diagnosi di tumore; infatti, il paziente, in questo caso, può richiedere ed ottenere il risarcimento del danno da malasanità che ha riportato a seguito del mancato tempestivo riconoscimento della malattia tumorale.
Talvolta, infatti, una pronta e corretta diagnosi consente al paziente di sottoporsi alle cure più opportune immediatamente, con un significativo aumento delle possibilità di guarire da un cancro.

Frequenti sono anche i casi di malasanità con  responsabilità di ginecologi, ecografisti ed ostetrici per il mancato riconoscimento, durante la gravidanza, di malattie fetali, con la conseguente nascita di neonati gravemente malati o malformati che necessiteranno di costose cure per tutta la loro vita.
Oggi è possibile che tutte questa spese siano poste a carico del medico e della struttura sanitaria che non individuarono in tempo la malattia o malformazione del feto e non ne informarono i genitori.
Oltre al danno economico, rappresentato dalle spese per le cure del bambino, i genitori, i nonni ed i parenti più prossimi hanno diritto al risarcimento del danno rappresentato dalla sofferenza patita a causa dell’errore medico e dalla modifica peggiorativa della loro qualità di vita.


UN TIPICO ERRORE E’ LA MANCATA DIAGNOSI DI UN TUMORE:  COSA FARE?
Nel caso si voglia ottenere un risarcimento per malasanità dovuto ad una mancata diagnosi o tardiva diagnosi di un tumore lo si può fare purchè vi sia un accertato errore medico ed una diagnosi errata non inferiore ai 6 mesi precedenti. Quindi se la tardiva o mancata diagnosi è stata solo di 2 o 3 mesi non sarà il caso di procedere con una azione legale. Inoltre la Cassazione a riguardo del danno da malasanità dovuto a perdita di chances ha rilevato che l’omessa diagnosi di un processo morboso terminale, sul quale sia possibile intervenire soltanto con un intervento cosiddetto palliativo, non idoneo a guarire ma quanto meno ad alleviare le sofferenze, può determinare un danno al paziente. Il ritardo può significativamente compromettere la “qualità di vita” a cui avrebbe avuto diritto il paziente.
Fonte:(Cassazione Civile)
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