Errori Medici in Italia: Analisi dei Dati del 2023
Circa un terzo dei reclami per sospetti errori medici in Italia è legato ad eventi accaduti in sala operatoria, con una prevalenza negli interventi ortopedici. A incidere significativamente sono anche le infezioni ospedaliere. Questi dati emergono dal report 2024 “Panorama dei rischi. Le sfide correlate alla presa in carico del paziente”, realizzato da Relyens, un gruppo europeo specializzato nella sicurezza delle cure e nel supporto a strutture e professionisti sanitari.
Un’Analisi Approfondita sui Sinistri Gestiti nel 2023
Il rapporto esamina i 2.164 sinistri gestiti da Relyens in Italia nel 2023, offrendo un quadro chiaro delle aree critiche. La distribuzione degli eventi avversi vede il 34 % afferire all’ambito chirurgico, seguito dalla Medicina Generale (17 %), dall’Ortopedia e Traumatologia (13 %), dall’Emergenza-Urgenza (12 %) e dall’Ostetricia e Ginecologia (6 %).
Tra i reparti ospedalieri, l’Ortopedia risulta il più coinvolto (13 %), principalmente a causa di problematiche relative agli interventi di artroprotesi, come quelli all’anca e al ginocchio, e alle infezioni legate all’assistenza. Altri reparti frequentemente interessati includono il Pronto Soccorso (12 %), la Chirurgia Generale (8 %) e la Cardiochirurgia (6 %).
Cause Principali degli Errori Medici
1. Errori Chirurgici
Gli errori chirurgici rappresentano il 26% dei sinistri.
2. Errori Diagnostici
Il 19% delle denunce riguarda errori diagnostici, spesso favoriti da carichi di lavoro elevati, deficit nella comunicazione tra operatori sanitari o con i pazienti e dalla cronica carenza di personale. La tipologia più comune è la mancata diagnosi, con conseguenze potenzialmente gravi per i pazienti.
3. Infezioni Correlate all’Assistenza
Le infezioni ospedaliere costituiscono un’altra rilevante causa di sinistri. In Italia, il 50% di queste infezioni interessa il sito chirurgico, mentre il restante colpisce il tratto respiratorio (14 %), le vie urinarie (3 %) o diventa sistemico (20 %).
Focus su Ortopedia e Traumatologia
Il reparto di Ortopedia e Traumatologia registra la maggior parte delle infezioni correlate all’assistenza, rappresentando circa il 25 % dei casi. Questi problemi si verificano spesso durante interventi complessi come quelli di artroprotesi. Tali complicazioni non solo compromettono il decorso post-operatorio ma possono anche portare a conseguenze legali per il personale sanitario coinvolto.
ARICOLO DI REPUBBLICA su di noi nel 2024 
Da qualche anno, la giurisprudenza ha elaborato principi che, finalmente, mettono al centro dell’attenzione il paziente e gli consentono di far causa al medico, alla sua équipe ed alla struttura sanitaria.
Il paziente danneggiato da errore medico può agire in sede civile e/o penale, a seconda dei casi, e, qualora effettivamente venga accertato l’errore medico, se ben assistito, può essere ripagato delle sofferenze patite, nonché di tutti gli altri danni.
Solo un avvocato specializzato in malasanità ed esperto in materia potrà impostare la causa in maniera corretta, così da permettere al proprio cliente di ottenere, in tempi brevi, il risarcimento integrale di tutti i danni da errore medico e malasanità.
Nella responsabilità medica e malasanità rientrano anche i casi di infezioni contratte in ospedale, di trattamenti clinici effettuati in violazione del consenso informato, dei danni derivanti da vaccinazioni e trasfusioni di sangue ed emoderivati, nonché i danni alla salute conseguenti a sperimentazione clinica di farmaci.
Le forme più comuni di malasanità riguardano l’operato di chirurghi, cardiochirurghi, neurochirurghi, ortopedici, oculisti e cardiologi.
Ultimamente si è andata affermando la responsabilità degli oncologi, e degli altri specialisti connessi alla malattia oncologica, per l’omessa o ritardata diagnosi di tumore; infatti, il paziente, in questo caso, può richiedere ed ottenere il risarcimento del danno da malasanità che ha riportato a seguito del mancato tempestivo riconoscimento della malattia tumorale.
Talvolta, infatti, una pronta e corretta diagnosi consente al paziente di sottoporsi alle cure più opportune immediatamente, con un significativo aumento delle possibilità di guarire da un cancro.
Frequenti sono anche i casi di malasanità con responsabilità di ginecologi, ecografisti ed ostetrici per il mancato riconoscimento, durante la gravidanza, di malattie fetali, con la conseguente nascita di neonati gravemente malati o malformati che necessiteranno di costose cure per tutta la loro vita.
Oggi è possibile che tutte questa spese siano poste a carico del medico e della struttura sanitaria che non individuarono in tempo la malattia o malformazione del feto e non ne informarono i genitori.
Oltre al danno economico, rappresentato dalle spese per le cure del bambino, i genitori, i nonni ed i parenti più prossimi hanno diritto al risarcimento del danno rappresentato dalla sofferenza patita a causa dell’errore medico e dalla modifica peggiorativa della loro qualità di vita.

