Blog Malasanità

 

blog malasanità

Questo blog sulla malasanità  e allo stesso tempo Forum sulla malasanità  è nato per poter raccogliere, raccontare e spiegare  gli articoli – notizie dei giornali riguardanti errori medici / sanitari di cui spesso leggiamo vicende in tutta Italia.

Inoltre ogni cittadino potrà fare la sua segnalazione che verrà pubblicata tramite questo BLOG. L’idea infatti è quella di postare le segnalazioni e i disservizi che i paziente italiani hanno ogni giorno nelle strutture ospedaliere italiane (evitando di mettere il loro nome) concentrandoci sul problema sanitario accaduto ed aiutando il prossimo a non ripeterlo.

Cercheremo di spiegare il perché ci sia stato un determinato risarcimento danni da malasanità caso per caso ed invece quando il paziente non abbia avuto diritto al risarcimento; il tutto spiegando le motivazioni in modo semplice al comune cittadino. Sono  sempre maggiori le vicende con problematiche sulla salute sulla sanità in Italia ed i forti e continui tagli economici a cui sono sottoposte le strutture ospedaliere hanno portato con il tempo i professionisti a dover sostenere orari e tempistiche lavorative molto dure che implicano una maggiorazione degli errori Medici.

CASI DI MALASANITA’ e NEWS: 

23 settembre: A Benevento un recente caso di malasanità condannato con un risarcimento da parte dell’ospedale verso i familiari della vittima  Il tutto perché non vi era stata una corretta diagnosi di un infarto in atto. Ovviamente il nesso di casualità e stato facilmente dimostrato dai medici legali di parte ctp poi confermato dalla Ctu. (FONTE: Fanpage.it)

12 settembre: sentenza che stanzia un risarcimento per il decesso e morte di un medico per covid ; il medico aveva contratto il covid sul lavoro e per questo la figlia di Firenze ha ottenuto un risarcimento come se fosse un infortunio sul lavoro di 130 000 euro. E’ da considerarsi infortunio e non malattia, quindi l’assicurazione della struttura dovrà dare tale risarcimento in seguito alla causa per covid. (TRIBUNALE DI VERCELLI ) Fonte: Rai news

8 settembre: La Cassazione torna sull’ onere della prova del nesso in capo al paziente leso; infatti si è di nuovo pronunciata su un caso di responsabilità medica (dentistica) confermando il rigetto già precedente da parte dei giudici di merito sottolineando il principio per il quale spetta al paziente – danneggiato provare il nesso di causa tra condotta del sanitario e conseguente danno. Cassazione n. 42104 / 2021

1 settembre: nel pronto soccorso di Chivasso in provincia di Torino si parla di un possibile errore dovuto a malasanità dopo il decesso del paziente che in seguito ad un tamponamento era stato 3 tre volte al pronto soccorso ; dimesse in tutte e tre le occasioni 2 settimane dopo muore. La procura ha aperto una indagine e 5 medici risultano indagati. (Fonte: Il fatto Quotidiano)

29 agosto: per i diritti dei malati si intendono sia i diritti stabiliti dalla Carta europea dei diritti del malato che tutta la sfera rientrante nella tutela del malato quale parte lesa in caso di errore medico sanitario. Il fine della Carta europea è garantire ad ogni persona le cure sanitarie / mediche con un livello qualitativo buono o ottimale; il diritto alla salute è strettamente correlato al diritto alle cure. Il tutto è garantito dalla Costituzione italiana.

25 agosto: i tagli sanitari stanno mettendo in grave difficoltà i pronti soccorso negli ospedali italiani; ripetuti i ritardi per mancanza di personale sufficiente a garantire un soccorso immediato anche per i casi meno gravi che passano ore ed ore prima di ottenere una diagnosi / cura. Si stima una mancanza di almeno 4000 medici (per Simeu) che porta a maggiori possibilità di disagi, errori e malasanità nelle strutture sanitarie italiane. (Fonte: SOLE 24 ORE )

18 agosto: Sentenza riguardo la colpa di un medico specialista che si trova in una situazione difficile e complicata (esempio un paziente anziano) ma procede comunque alla colonscopia determinando un danno o la morte in seguito a perforazione. Sentenza n. 30051 del 2022

16 agosto: intervista passata su RadioRai in cui si parla di come la sanità pubblica appaia decisamente in crisi; vi è preoccupazione per il periodo di Ferragosto in cui i tagli sanitari e la diminuzione del personale potrebbero generare maggiori errori medici in ospedale.

8 agosto: Ginecologo indagato nella provincia di Salerno per omicidio colposo in seguito al decesso di una paziente operata per un problema all’utero presso una clinica di Roma nel 2021.
I giudici dovranno ricostruire quanto accaduto si ipotizza una perforazione dell’utero ed intestino durante l’ intervento.(Fonte: La Repubblica)

28 luglio: in caso di problematiche susseguenti al contagio da emotrasfusione il Ministero è responsabile avendo obbligo di vigilanza, controllo già da fine anni 50; infatti il sangue utilizzato per le trasfusioni e gli emoderivati richiedeva controlli e linee guida che escludessero il virus (epatite B C ecc) verificando anche che i donatori non avessero alterazione alle transaminasi.

19 luglio: su vari giornali l’indagine a Venezia per il decesso di una giovane di 37 anni dopo essere stata rimandata a casa dal pronto soccorso 3 volte. Bisogna capire ora se sono state fatte tutte i possibili accertamenti oppure vi è stata superficialità da parte dei medici del pronto soccorso. (Fonte: TGCOM24)

8 luglio: Sono stati approvati i nuovi criteri per i risarcimenti danni non patrimoniali per le Tabelle Milanesi nello specifico della perdita del rapporto parentale; i nuovi valori delle tabelle milanesi dovrebbero essere preferiti a quelli delle tabelle di Roma, il tutto è in itere quindi a breve vedremo l’inclinazione della magistratura.

7 luglio: Un risarcimento per errore medico può riguardare 2 tipi di danni: uno di natura non patrimoniale quindi danni biologici, esistenziali, morali, oppure danni di natura patrimoniale quali la perdita lavorativa non potendo più svolgere la propria mansione. Altro danno patrimoniale sono le spese mediche da affrontare nel quotidiano od in futuro per curare il proprio stato di salute peggiorato in seguito all’errore sanitario.

22 giugno: Cartella clinica incompleta: responsabilità del medico. Nell’ottica della tutela del paziente, infine, la Corte di Cassazione con altre due sentenza ha stabilito che l’incompletezza dei dati nella cartella clinica fa scattare una responsabilità presunta in capo al medico che l’ha redatta.
In questo caso, dunque, dovrà essere la struttura sanitaria (o il medico stesso, nel caso in cui il danneggiato si rivolga a lui personalmente), a dimostrare che l’incompletezza dei dati è dovuta a causa a lui non imputabile. L’inversione dell’onere della prova, così come la disciplina severa in materia di falso, hanno una ratio comune: quella di tenere indenne il malato presunto danneggiato da altri danni o da una diminuzione del risarcimento per errore altrui.

16 giugno: a Pisa caso di malasanità in cui un bimbo è stato reso disabile per errore sanitario: il ritardo al parto ha infatti portato a conseguenze gravi per il neonato attualmente disabile a vita. (Fonte Il Tirreno sezione  Pisa)

1 giugno: il governo sta valutando una nuova proposta di legge riguardante la responsabilità medica in seguito a malasanità. Il primo cambiamento sarebbe la responsabilità contrattuale dei medici e sanitari con prescrizione  decennale (10 anni di tempo per agire). Vi era già stata una modifica nel 2017 con la legge Gelli Bianco.
Inoltre l’ospedale risponderà in caso di errore medico se fosse accertata una carenza organizzativa o di malfunzionamento all’interno della struttura stessa che hanno contribuito a ledere il paziente.
A livello penale la proposta tende ad abolire il reato di omicidio / lesioni personali colpose per i medici(prima si escludeva la loro punibilità se avevano rispettato le linee guida).
Si parla di concludere la riforma di legge entro l’estate 2022.

24 maggio: Entro il 2024 si prospetto un calo dei medici nel SSN di circa 40 000 unità; gravissimo per la tutela dei malati e della salute dei cittadini italiani. Molti dei 40 mila (circa la metà) andrà in pensione mentre il resto sarebbero dimissioni volontarie. Questo il prospetto preoccupante delineatoti per il futuro della sanità italiana. (Fonte: Tg com 24)

16 maggio: importante il risarcimento dato ad una paziente per risarcimento da vaccino Astrazeneca perchè morta in seguito a trombosi evidentemente correlata alla dose di vaccino stesso. Il risarcimento è stato di 77 000 euro ai parenti. La dose somministrata di vaccino che ha causato la trombosi era la 1′ del ciclo vaccinale per il covid. Per presentare una domanda per risarcimento da vaccino si hanno 3 anni dal momento che si ha la conoscenza del danno correlato alla vaccinazione.

9 maggio: In malasanità la colpa lieve del medico va valutata in base alla difficoltà dell’intervento. Secondo la Cassazione la colpa è proporzionale e in base alla difficoltà dell’intervento. Diversamente al dottore sarà contestata una colpa grave se l’intervento non fosse stato complicato ma avesse causato danno. Cassazione sentenza n. 4905/2022 

5 maggio: La carta dei diritti del malato ha nelle sue funzione il coordinamento nei confronti di tutte le normative dei singoli stati membri UE: un documento elaborato da più stati, infatti, serve per garantire quegli stessi diritti a ogni individuo, a prescindere dal paese da cui proviene e da quello in cui i trova nel momento del bisogno.

3 maggio:  Diritto al volontariato e all’assistenza di enti senza scopo di lucro: ogni servizio sanitario deve garantire ai malati l’assistenza da parte di volontari e enti no profit, il cui lavoro si affianca a quello del personale medico.

26 aprile: Diritto al futuro: a prescindere dalla gravità della patologia, ogni malato ha diritto a vivere la parte restante della propria vita in modo dignitoso e quanto possibile vicino alla normalità
24 aprile: Diritto alla riparazione dei torti: errore medico e tutela del malato sono due punti strettamente connessi. In caso di malasanità, ogni paziente ha diritto di appellarsi al tribunale del malato e di ottenere, in caso di prova del danno, un equo risarcimento.

21 aprile: per la Cassazione è colpa grave quando un medico non vede una frattura e provoca lesioni al paziente che a vita daranno problemi per la mancata diagnosi.

17 aprile:  Diritto alla famiglia: il servizio sanitario deve assistere in ogni modo possibile le famiglie dei malati, che hanno un ruolo fondamentale nell’assistenza dei propri cari.
Diritto alla decisione: il malato ha diritto a poter decidere per la sua salute circa i trattamenti e le terapie, fermo restando il necessario apporto del medico.

14 aprile: RESPONSABILITÀ MEDICA E DIRITTO SANITARIO. In caso di ritardi nella prestazione sanitaria in che caso è responsabile la struttura? La Cassazione si è esposta sulle colpe dell’azienda ospedaliera che dovrà dimostrare che NON gravano su di essa le prove che il ritardo non sia ad essa imputabile (ordinanza n. 16936/2021)

12 aprile: I risarcimenti per aver leso il paziente devono tener conto delle linee guida :
la Cassazione censura per difetto di motivazione il provvedimento di condanna penale per colpa medica che non faccia alcun cenno a linee guida.
Infatti i giudici devono seguire valutazioni complesse e tener conto degli elementi prima di sentenziare la colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio.
Lo ricorda la Corte di Cassazione (4′ sezione penale) nella sentenza n. 24835/21

10 aprile: RISARCIMENTO A CHI PER COLPA DEI MEDICI NON È POTUTO DIVENTARE NONNO
Secondo la cassazione è risarcibile la perdita di chance di diventare nonni se la morte del feto è riconducibile alla colpa dei medici. Si possono quindi definire ” Nonni “con la sentenza n. 638/2020 Tribunale di Bolzano riconoscendo un risarcimento per la frustrazione di non essere diventati nonni. (sono stati riconosciuti danni da perdita di chance di diventare nonni  per 20.000 euro ciascuno).

2 aprile: Il MEDICO RESPONSABILE ANCHE SE LA PROGNOSI È SFAVOREVOLE
Secondo il codice di deontologia medica (art 39) obbliga il dottore a non abbandonare mai il paziente, NEPPURE davanti ad un caso di prognosi sfavorevole es malato terminale. In questo caso il medico deve continuare la terapia del dolore e di sostegno delle funzioni vitali.

25 marzo: La legge 104 ha segnato un punto di svolta significativo per quanto riguarda la tutela delle fasce più deboli della popolazione e il riconoscimento di aiuto e assistenza ai familiari di soggetti più fragili. La legge, in ossequio al principio di uguaglianza formale e sostanziale sancito all’art 3 della Costituzione, si pone alcuni importanti obiettivi: abbattere gli ostacoli sociali che peggiorano la qualità della vita di soggetti portatori di handicap gravi, combattere l’emarginazione sociale e promuovere l’integrazione piena dei soggetti invalidi nella società, puntare a un recupero almeno parziale che possa ridurre il gap tra soggetti disabili e non e, infine, fornire aiuti alle famiglie.
I primi articoli della legge chiariscono in modo preciso chi sono i soggetti che rientrano nelle categorie interessate e quali sono i requisiti per ottenere i benefici della legge stessa.
Nel corso di questi trent’anni di applicazione, la normativa ha subìto alcuni cambiamenti anche grazie al contribuito della giurisprudenza, che anche di recente ne ha ampliato i confini.

11 marzo: Diritto alla differenza secondo cui ogni individuo deve essere trattato nel rispetto della sua individualità, dal punto di vista del genere, dell’età, della cultura e della religione. I trattamenti sanitarie dovranno, compatibilmente con le problematiche, tenere conto di tutti questi parametri.
Diritto alla normalità: fin dove è possibile, il malato ha diritto a continuare la sua vita nella più completa normalità.

8 marzo: Diritto alla fiducia, medici ed il personale sanitario devono rapportarsi al paziente con rispetto e fiducia, senza pregiudizi. Il paziente ha diritto di essere ascoltato e di ricevere gli accertamenti che il medico ritiene opportuni per il problema che lamenta.

6 marzo: Diritto alla qualità nelle prestazioni in cui le strutture e le competenze del personale medico e sanitario devono essere le più alte possibili. Ogni individuo ha diritto a essere curato con la massima efficacia ed efficienza.

4 marzo: caso di malasanità occorso all’ospedale Miulli dove il Tribunale di Bari in 1′ grado ha condannato ad un risarcimento per la paziente lesa nel 2011 durante un parte cesareo in cui vi furono lesioni provocate da una palese dimenticanza di una garza nell’addome. (fonte: Corriere del Mezzogiorno)

22 febbraio: secondo la Cassazione con la sentenza n. 4587 / 2022 che si è espressa recentemente sulla non responsabilità del medico di base nel diagnosticare una malattia difficile; infatti nel caso di malattie difficilmente comprensibili e diagnosticabili con la sua non specifica competenza del medico curante sarebbe complicato capire a fondo la situazione.Si esclude quindi la sua responsabilità nel caso preso in essere della Cassazione; ciò non toglie che ogni caso sia a se quindi necessita di una valutazione medico legale approfondita

11 febbraio: La Cassazione con sentenza n. 4323 del 2022 reputa responsabile a livello penale il medico che non segue l’infermiera in una trasfusione con conseguente gruppo sanguigno incompatibile per il paziente leso.

3 febbraio: con il decreto legislativo n. 4 del 2022 è stato deciso e autorizzata una spesa di 50 milioni di € nel 2022 e di 100 milioni di € dal 2023 per indennizzare le persone che hanno avuto reazioni avverse e danni dimostrabili in seguito alla vaccinazione per il Covid.

21 gennaio : in seguito alla sentenza di Cassazione n. 45602 nel 2021, è responsabile il medico del pronto soccorso che superficialmente omette di svolgere esami strumentali che avrebbero fatto capire la corretta problematica del paziente evitandone la morte per malasanità.

14 gennaio: Ad Ascoli Piceno un medico no vax avrebbe falsificato 150 vaccinazioni, poi mai avvenute che con conseguente truffa di più di 70 green pass rilasciati senza permesso. Le dosi di vaccino sottratte al centro vaccinale di Ascoli Piceno che avrebbe buttato via creando ulteriore danno alla ASL.

7 gennaio: a Ferrara in seguito ad un intervento di chirurgia vascolare sul paziente che successivamente decede con relativa colpa medica ospedaliera dopo una lunga trattativa stragiudiziale si è trovato un accordo tra le parti. Più di 900 mila euro riconosciuti ai parenti stretti della vittima di malasanità accertata da perizie medico legali.

21 dicembre: a Palermo scoperta la vicende dei falsi vaccini; l’infermiera non inoculava il vaccino Covid in cambio di 400 euro. Il metodo era lo stesso: mettere in una garza il siero del vaccino e fingere poi di inocularlo inserendo però solo l’ago nel braccio.

13 dicembre: da notare la sentenza della Cassazione che ritorna sul problema del Consenso informato dichiarando che non è necessario per rimandare l’intervento. (SENTENZA 39084 del 2021)

2 dicembre: Dati importanti sulla malasanità in Italia dal report di Marsh :

errore chirurgico con oltre il 35 % dei sinistri è indubbiamente la negligenza più sovente. Un percentuale alta anche nell’ errore delle diagnosi con circa il 20%. Dati raccolti dal 2004 al 2019, con un costo medio per sinistro liquidato di circa 85.000 euro.

25 novembre: Un probabile errato dosaggio nella radioterapia ha procurato danni celebrali ad un bambino di sei anni a Perugia.Vi sono ora 2 medici inquisiti che dovranno rispondere del perché di tali dosi eccessive.

12 novembre: i numeri nella sanità dicono vi sono stati 35 sinistri all’anno in media per ogni struttura pubblica italiana nel 2020.(Fonte: Marsh Italia)

25 ottobre: Una paziente della provincia di Benevento è morta dopo un intervento di bypass gastrico presso l’ ospedale di Salerno.
4 interventi successivi per cercare di sanare le complicazioni non sono sufficienti a salvare la vita della paziente.
Ora la procura indaga 2 medici per capire se vi sia stata responsabilità medica. (Fonte: Fanpage Salerno)

14 ottobre: I dati ci dicono che sono in atto 300.000 cause per errore medico sanitario in Italia. La durata media di una causa di malasanità è di circa 3 / 4 anni se non si trova un accordo stragiudiziale prima in cui i tempi si dimezzano o richiedono un lasso di tempo vicino ai 12 mesi per ottenere un risarcimento.

4 ottobre: un intervento in Laparoscopia raramente può portare a complicanze quali perforazione di organi per errate manovre del chirurgo sanitario. Inoltre succede saltuariamente dopo gli interventi che i pazienti contraggano infezioni in sala operatoria con conseguenze a volte anche letali nel caso le cure antibiotiche non bastassero a debellare l’operazione in corso.

16 settembre: La cartella clinica bisogna sapere è un atto pubblico contenente informazioni che dovranno essere veritiere. Modifiche successive, omissioni o anche alterazioni costituiscono un vero e proprio reato.

2 settembre: Ulteriore sentenza della corte di cassazione nel 2021 riguardo il consenso informato in cui si ribadisce l’importanza per il medico di informare e fornire al paziente tutte le notizie utili riguardanti il trattamento sanitario e le sue relative conseguenze. Va inoltre specificato il tipo di terapia da effettuare e purtroppo le possibili complicanze a cui il paziente potrebbe andare  incontro. Cassazione n. 18283 / 2021

1 settembre: importante la recente sentenza in cui nella responsabilità medica una eventuale complicanza che esclude la negligenza del sanitario – medico si ha solo nel caso non fosse stato prevedibile il peggioramento delle condizioni di salute.(Cassazione n 12596 del giorno 12 maggio 2021)

20 agosto: Riguardo l’errore del medico di base i pazienti che sono stati danneggiati da una mancanza o negligenza che abbia portato ad un danno permanente o temporaneo possono agire legalmente verso lo stesso medico ma anche nei confronti dell’ASL di appartenenza.

3 agosto: Dati Ania evidenziano come il risarcimento danni pagato al paziente per errore medico o malasanità sia di 2/3 inferiore rispetto la cifra inizialmente chiesta. Nel 2020 le spese legali liquidate per casi di errori medici sanitari dopo sentenze NON favorevoli alla classe medica sono state di circa 165 milioni di euro con un costo medio annuo per struttura di oltre  800 mila euro. (Fonte: dati ANIA)

27 luglio: Singolare situazione accaduta ad un medico no vax (riportato nella notizia del 17 luglio 2021 da Fanpage.it) finito in terapia intensiva avendo contratto il coronavirus; il dottore si è ora pentito ed ha ammesso che aver rifiutato la vaccinazione è stato il più grande errore della sua vita. Ora il dottore ultra cinquantenne si è salvato per sua fortuna.

26 luglio : Ricoverata per un’ernia la paziente ha subito per errore medico la perforazione dell’intestino. Purtroppo è accaduto a Modica con successiva morte per setticemia della signora a Ragusa.
Denuncia dei familiari ora per valutazioni medico legali e possibile richiesta di risarcimento per malasanità; 7 medici dell’ospedale di Modica risultano ora sotto indagine. (Fonte: Fanfare.it)

19 luglio: Spiacevole attesa per i risarcimenti da malasanità presso l’asl di viterbo dove si attendono più di 10 pagamenti non ancora pervenuti nonostante un accordo trovato tra struttura e il paziente leso. Tutti e 4 risarcimenti erano stati stabiliti con sentenza del tribunale di Viterbo.  Situazione anomala perché è nel resto di Italia spesso gli indennizzi vengono pagati entro la data stabilita. Questi casi bisogna capire si l’asl di Viterbo abbia sollevato un appello alle sentenze  con conseguente prolungamento dei tempi per la chiusura. (Fonte: tusciaweb.eu )

5 luglio :La Gazzetta del Sud Porta alla cronaca un decesso i famigliari hanno portato in causa  la struttura ospedaliera coinvolta per una mancata e ritardata diagnosi che ha portato ad un arresto cardiaco circolatorio del paziente. In più questa ultima era una bimba di 2 anni di Gela. Dopo quasi quattro anni di causa la sentenza è nettamente a favore della famiglia  che verrà risarcita per una cifra superiore al milione di euro. (Fonte: Gazzetta del Sud)

4 luglio :Riteniamo sia corretto l’esposto fatto dal professore Roberto Burioni virologo di nota fama in Italia presso il San Raffaele di Milano il quale reputa pericoloso per loro e per tutti gli assistiti pazienti negli ospedali, i medici e sanitari no vax che hanno rifiutato di vaccinarsi; inoltre 300 di loro hanno presentato ricorso al tar di Brescia contro tale obbligo di vaccinazione.

3 luglio: Il Quotidiano del Sud riprende una vicenda di malasanità accaduto nel pronto soccorso a Vibo Valentia.  Gli addetti del 118  Subiscono il problema di non avere barelle a disposizione per urgenze sanitaria come accaduto al paziente colpito da infarto e in attesa di ambulanza e barella con soccorso immediato. Il ritardo dell’ambulanza purtroppo e stato di quasi 1 ora. Il tutto perché non poteva uscire in quanto priva di barella o lettini per il trasporto in ambulanza. Nel 2021 non è tollerabile tale evenienza che mette a rischio la tutela del malato a Vibo Valentia e in Calabria nelle zone limitrofe. (Fonte: Quotidiano del Sud)

2 luglio: sgradevole situazione verificatasi a Torino presso i corridoi dell’ospedale Molinette (esattamente nel pronto soccorso).  Nella  disorganizzazione Torino news parla di barelle nei corridoi del pronto soccorso con poca attenzione ai diritti del malato e paziente all’interno della struttura a Torino. (Fonte: Torino News)

26 giugno : Notizia di oggi il sequestro di migliaia di dosi di botulino arrivate illegalmente in Italia precisamente a Treviso / Venezia tramite un camion in direzione di Napoli. Il grosso pericolo è che questi prodotti illegali finiscano all’interno delle cliniche private sanitarie. Si parla di circa 30 mila dosi di botulino probabilmente che sarebbero dovute essere rivendute per interventi estetici. (Fonte Ansa)

20 giugno: situazione complicata per l’Asl di Latina in cui per 2 parti distinti ma particolarmente complicati l’Asl dovrà risarcire più di settecento mila euro per i danni riportati dai pazienti. Si tratta di un decesso avvenuto di un bambino in seguito ad errori durante il parto; il giudice del tribunale di Latina ha ritenuto vi fosse responsabilità medica. Nel secondo caso di malasanità a Latina invece hanno riportato danni sia la madre che il neonato; anche qui il tribunale di Latina ha emesso sentenza condannando sia l’Asl di Latina che il  singolo medico. (Fonte : Latinatu.it )

19 giungo: risarcimento di settecentomila euro per un giovane quasi trentenne che per errore medico ha subito l’amputazione della gamba presso Torino. La Sentenza del tribunale di Torino ha stabilito tale decisione a favore del paziente lese con riconoscimento del 40% di danno biologico invalidità permanente.
Fonte responsabilecivile.it

12 giugno: importante la presa di posizione della Corte di Cassazione con sentenza 11719 del maggio 2021 riguardante un caso di malasanità in cui il pronto soccorso aveva preso con leggerezza le condizioni del paziente nonostante vi fosse un possibile rischio di emorragia. Dimesso del primo ospedale, si presenta ad un secondo ospedale il quale lo trova in condizioni molto gravi per negligenza dei medici nelle prime verifiche fatte all’ospedale precedente con conseguente decesso del paziente. Qui la Corte di Cassazione parla di danno catastrofale subito dall’interessato che ha sofferto ed era consapevole di dover morire perché ormai spacciato.

9 giugno: Recente la notizia riportata da Il Resto del Carlino riguardo il problema di malasanità risolto dopo anni riguardante un intervento laser che aveva poi alterato e diminuito la vista del paziente. La Corte di Appello ha deciso per un risarcimento alla vittima di malasanità di oltre 150000 euro per l’errore medico subito all’occhio ed al visus.

5 giugno: Preoccupa molto il dato sollevato da Repubblica in cui non risultano vaccinati contro il covid 20 mila sanitari in Piemonte; la professione medico sanitari implica per dovere sociale la tutela di loro stessi e dei malati con cui sono a stretto contatto ogni giorno. Vedremo il governo come reagirà a questo problema e che decisioni di legge intenderà prendere.

28 maggio: Dopo i 2 gravi errori in Toscana nel dosaggio del vaccino per il covid 19 si è deciso di cambiare protocollo nella somministrazione diluendo e preparando prima 6 siringhe sotto stretta osservazione del medico che effettua il colloquio con il paziente.

14 maggio: paradossale l’errore medico durante la vaccinazione del Covid 19 a Massa in cui viene somministrata invece della singola dose l’intera fialetta. La giovane ora sotto controllo lamenta problemi di disidratazione pur bevendo litri di acqua al giorno, un gran mal di testa e si spera non vi siano altre conseguenze per lo stato della sua salute.

7 maggio: brutta e triste vicenda di malasanità a Genova per il paziente di Sanremo in cui viene riconosciuto un danno minimo per un errore commesso dopo il parto dal sistema infermieristico della struttura di Genova. Tale mancanza aveva portato alla perdita di un braccio nel bimbo già nato in anticipo e con problematiche gravi persistenti. Lo studio legale che segue questo danno da malasanità a Sanremo non vuole condividere la decisione del CTU e valuterà con i clienti se andare avanti.

4 maggio: i dati dicono che i settori con maggiori errori sanitari sono l‘ortopedia e traumatologia, segue poi la chirurgia generale. Il reparto di  ginecologia lamenta il 10 % degli errori totali e notevoli sono le lamentele degli utenti per mancate o errate diagnosi tumorali.

1 maggio: danni provocati ad una neonata in Calabria dove i medici (2 ginecologi) hanno subito una condanna per l’errore commesso nel reparto di Ostetricia – ginecologia gli Ospedali Riuniti. Dovranno risarcire l’ospedale con circa 500 mila euro per la negligenza medica commessa nel 2007.

26 aprile: novità sembrano arrivare per  i cittadini che stanno facendo una azione legale per errore medico contro una struttura sanitaria o singolo medico; infatti nella fase pre causa mentre le parti cercano una soluzione di intesa facendo l’ATP, accertamento tecnico preventivo, il ricorrente, che ha diritto a gratuito patrocinio, vedrà anticipate le sue spese di CTU dallo Stato. Questo garantisce anche ai meno benestanti la possibilità di difendere i propri diritti di malato (la Corte Costituzionale è intervenuta sull’articolo 131 del Testo Unico Spese di Giustizia).

14 aprile: vicenda di malasanità a Milano in cui al paziente venne tolto un rene sano. La persona già molto anziana ha vissuto molto male la vicenda che si è poi conclusa con un risarcimento da parte dell’ospedale per far sì che l’anziano evitasse ulteriori processi penali a carico del medico e della struttura sanitaria.

27 marzo: caso di malasanità e successivo risarcimento a Venezia in cui il paziente muore.
Il tribunale dispone la condanna dell’Asl che dovrà risarcire il parente della vittima con più di 200.000 €. Post operazione vi era stata una lesione che ha dato inizio ad un iter finito poi con il decesso. Infatti vi era stata una lesione al duodeno durante un intervento operatorio poi sottovalutato dalla struttura.

6 marzo: ad oggi si cerca ancora di fare chiarezza per il caso sotto indagine a Palermo nell’Ospedale Civico in particolar modo nel reparto di pneumologia dove il paziente nel 2017 aveva filmato la presenza massiccia di formiche e poco igiene all’interno della struttura. Il paziente aveva documentato anche la presenza di bagni ridotti male e rotti con degrado generale della struttura.  Sappiamo già quanto infezioni batteriche nosocomiali girano all’interno degli ospedali per mancanza di perfetta situazione igienica quindi dobbiamo assolutamente stare attenti a qualsiasi possibile evento che possa portare ad infezione nosocomiale agli utenti ricoverati presso le strutture ospedaliere italiane. Nel caso specifico a Palermo, l’anziano poi morto presso l’ospedale Civico, attualmente vi è assistenza da parte dei legali alla famiglia per fare chiarezza sul caso di cattiva igiene nella struttura in Sicilia.

19 febbraio: i giornali titolano ” Indennizzi bloccati fino a fine anno per i danni di malasanità”. ATTENZIONE leggere bene gli articoli perchè non specificano che riguardano solo le esecuzioni e non per gli accordi e per le cause di merito che sono la grande maggioranza dei risarcimenti da errore mecico.

31 gennaio: malasanità ed errore medico a Sesto San Giovanni (Milano) con tanto di risarcimento ottenuto per una negligenza medica; la paziente si era vista togliere lo stomaco senza una necessità di tale intervento perchè non vi era il tumore sospettato dal dottore che aveva letto male l’istologico.

25 gennaio: in Calabria (pronto soccorso Polistena) un sospetto caso di malasanità scambiato per covid ma che poi risulterà negativo; il paziente alla fine mori’ a dicembre 2020 qualche ora più tardi al ricovero per arresto cardiaco da shock settico. Sulla vicende i famigliari vogliono vederci chiaro.

2 gennaio 2021: Sanità in Emilia Romagna dove si parla su Modena Today  di circa 1200 risarcimenti all’anno per casi di errore medico, ogni 100 mila ricoveri solo 16 sono risultati connessi a malasanità.

28 dicembre: tieni banco sulle cronache locali e non quanto accaduto a Catania per la presunta cattiva gestione dell’urgenza accaduta ad una bimba andata in arresto cardiaco e poi deceduta; sono indagati a dicembre 2020 9 medici anche per falsa compilazione della cartella clinica. Tutto ciò se vero sarebbe gravissimo perchè manomettere o falsificare una cartella clinica al giorno d’oggi non sarebbe tollerabile.

24 novembre: Da onorare e  raccontare la vicenda successa a novembre 2020 in cui un infermiere viene richiamato dalla pensione per aiutare i medici in una struttura ospedaliera a Napoli per combattere la battaglia contro il Covid. Nonostante i rischi l’infermiere ha voluto portare a termine il suo servizio ma purtroppo ha contratto prematuramente il coronavirus ed è morto. Solo rispetto per questo uomo e condoglianze per i famigliari.

22 novembre: Singolare la vicenda in cui l’infettivologo Bassetti in una intervista dichiara che hanno “sbagliato nel fare un conteggio così minuzioso” inserendo anche le persone decedute per infarto tra i numeri delle morti dovute a Coronavirus. L’errore soprattutto è stato secondo Bassetti di contare diversamente dal resto dei paesi Europei penalizzando così l’Italia di un maggiore numero di casi veri e quindi di aver alterato la percentuale di mortalità della popolazione Italiana verso il virus Covid 19.

12 novembre: da specificare bene la differenza tra errore medico con danno al paziente ed errore medico senza danno al paziente. Non è chiaro agli utenti che chiedono informazioni su una pratica di risarcimento danno per malasanità che NON è attivabile se all’errore medico non vi sia connesso un danno fisico permanete o temporaneo alla persona. Purtroppo l’errore sarà una situazione spiacevole e triste per il paziente che si sente leso e non curato bene ma se non implica e sfocia in un danno è sconsigliabile inoltrarsi in una difficile azione legale per colpa medica.

3 novembre: Malasanità covid: il coronavirus ha esposto medici e infermieri non protetti da idonee misure di precauzione che contraggono il virus con gravi conseguenze per la loro salute. Con il Decreto Cura Italia il governo ha previsto per i contagiati sul posto di lavoro, medici, infermieri, dottori che l’Inail tuteli tali lavoratori che  hanno subito danni fisici dal virus covid 19. La disorganizzazione degli ospedali ed il mancato rispetto delle tutele dei lavoratori implica una dovuta tutela per la categoria di medici, infermieri e sanitari.

31 ottobre: articolo esposto sul sito Blogo.it in cui  presso l’ospedale del mare nelle vicinanze di Napoli dove una infermiera parla di malati Covid 19 messi in stanze comuni in cui vi sono anche pazienti sani. La cosa sembra surreale per la 2′ ondata del virus, visto anche il forte incremento nella Regione Campania, il tutto merita maggiore attenzione a questi errori che potrebbero essere fatali.

28 ottobre: I settori dove si sono registrati maggiori errori medici sono lortopedia e traumatologia con circa il 20% dei danni totali;segue la chirurgia generale superiore al 10 % del totale.Nel reparto di ostetricia / ginecologia si hanno il 10 % degli errori e spesso sono situazioni molto delicate per neonato o madre.
I problemi principali sono le errate o mancate diagnosi oppure terapie sbagliate ma non vanno sottovalutate le infezioni contratte in ospedale che sono migliaia in Italia e possono portare al decesso di un paziente già molto provato.

22 ottobre: ancora in fase di esame per capire tramite la procura cosa sia successo al paziente deceduto in Puglia una settimana dopo aver fatto un intervento alla vescica. La famiglia del defunto si chiede il perché per una normale operazione si sia arrivati al decesso. La vicenda di presunta malasanità a Lecce andrà approfondita per capire come mai si siano aggravate così tanto le condizioni fisiche del paziente in seguito a questo intervento considerato di normale difficoltà.

11 ottobre: continuano le verifiche nelle RSA in Italia dove ad oggi ci sono ancora molti problemi e in seguito ai controlli dei Nas il 20 % delle case di cura ha riportato irregolarità all’interno della struttura obbligandone la chiusura od il sequestro.Dopo i casi di malasanità e cattiva gestione covid di marzo ci si aspettava un miglioramento ma ad oggi i problemi ci sono e paiono non facilmente risolvibili.

25 settembre: importante e giusta la legge che tutela i  medici e i sanitari che verranno aggrediti nelle strutture ospedaliere in Italia; le pene previste sono fino a 16 anni di reclusione ed ammende fino ad un massimo di 5000 euro.Il tutto in seguito ad eventi accorsi nei pronti soccorsi nei tempi recenti in cui vari i dottori / infermieri sono stati aggrediti dai famigliari del paziente esasperati dalle attese.

21 settembre: per i clienti della clinica Dentix che non ha più riaperto da marzo 2020.I suoi clienti si sentono ora truffati perchè non riescono a terminare le cure spesso già pagate; la società in concordato preventivo avrà tempo fino a novembre 2020 per presentare un piano di rientro del debito. Inoltre non è stata resa nota nessuna procedura fallimentare.

10 settembre: Problemi al pronto soccorso dove l’1 % dei casi che arrivano sono in codice rosso quindi in situazione grave, mentre i codici verdi sono più del 65 % dei casi totali nei 300 pronti soccorsi in Italia; inutele dire la fondamentale importanza di avere tanti medici e di esperienza presso la prima valutazione al pazienze onde evitare errori che potrebbe avere conseguenze gravi o malasanità.

24 agosto: il virus covid 19 (coronavirus) è ormai diffuso in tutto il mondo; a tutela dei medici e dei cittadini  attualmente a rischio di contrarlo si è espresso l’ OMS dichiarando che far lavorare i dottori senza le protezioni necessarie durante il lavoro è come condannarli a morte.Infatti oltre a mettere la propria vita nel destino del virus possono a loro volta contagiare centinaia di pazienti e cittadini inermi. Tutto questo e’ stato  riferito dal direttore generale OMS in questo mese di agosto 2020.
22 agosto: Caso da valutare a Cosenza in cui una donna incinta di 34 anni si presentava al pronto soccorso in ospedale con forti dolori addominali ad agosto 2020. Dopo normali visite in pronto soccorso i medici decidono di dimetterla senza approfondire con esami diagnostici corretti la grave situazione in essere. Il dramma lo si ha il giorno seguente  con la morte di madre e feto per motivazioni ancora da chiarire.
16 agosto: condannati 2 medici a Crotone in seguito a malasanità perchè in ospedale il paziente ha subito un errore medico; dopo un incidente aveva riportato una frattura al femore diagnostica mentre non si erano capite altre complicanze che hanno poi portato al decesso. Risarcimento per famigliari e condanna per i medici la conseguenza stabilita dal tribunale di Crotone.
8 agosto: Ha fatto scalpore e notizia riportata da “ilrestodelcarlino” la disavventura della signora di Ferrara dove all’ospedale ha dovuto attendere 17 ore un gesso. Il collasso dei pronti soccorsi è noto ma tale lentezza può portare oltre che gravi disservizi sanitari ad una vera e propria malasanità nel caso si abbiano poi danni permanenti al paziente.
5 agosto: un paziente si era recato 6 vole al pronto soccorso di Pordenone in cui i sanitari non hanno capito la gravità della situazione clinica del paziente; il tutto riportato da “il messaggero” in cui si è poi capito con più di 1 mese di ritardo grazie ad una visita specialistica che si trattava di un tumore con metastasi diffuse.
19 giugno: recente la vicenda in Sicilia dove sono indagati medici che hanno organizzato certificati per falsi invalidi; ora i professionisti indagati, sono 6 con anche altri indagati esterni dovranno rispondere della vicenda accaduta a Catania e portata alla cronica di malasanità burocratica dal quotidiano Cataniatoday.it
14 giugno: Errore medico durante una gastroscopia? la gastroscopia la si può annoverare tra gli interventi che danno origine a parecchi casi di malasanità errore medico e danno medico. Succede specialmente nei soggetti più anziani o in situazione di grave negligenza medica che durante la colonscopia venga perforato e bucato l’intestino; tale operazione, se si verifica, è molto pericolosa e va subito chirurgicamente ristabilita altrimenti in paziente può rischiare anche di morire.
23 maggio: Come chiedere un risarcimento per ritardo ambulanza e conseguente  danno o morte del paziente in attesa dell’arrivo dell’ ambulanza?
Un fatto accaduto e messo in risalto dalla trasmissione TV su rete 4 “Dalla Vostra Parte ” in cui a Pompei un ragazzo è morto dissanguato per il ritardo dell’arrivo dell’ambulanza. Il legale dovrà provare il danno sanitario e che la morte sia avvenuta perchè il ritardo dell’ambulanza sia stato fatale per la vita del giovane deceduto.Risarcimento per danni da ritardo ambulanza o mancanza di personale medico a bordo tardivo ambulanza a Milano Roma Torino Bologna Monza Padova Cagliari e tutta Italia.
18 maggio: continuano i problemi nelle RSA in Italia da Milano, Bergamo,Brescia a Genova;  2 operati sanitari della Rsa Trivulzio (casa di cura a Milano) risultati infetti da coronavirus hanno chiesto i danni per aver contratto la malattia; la struttura aveva detto loro a metà marzo 2020 di “togliere le mascherine” nonstante la pandemia in atto evidente ed i continui decessi di anziani.
26 aprile: Calcolo da un gruppo di scienziati scozzesi in cui si dice che gli anziani in media avrebbero potuto vivere da 2 a 13 anni in più nonostante avessero patologie pregresse.
Lo studio evidenzia una  media di 10 anni di vita persi per cittadini normali o anziani nelle case di cura. La teoria si basa sulle tabelle di aspettativa di vita incrociando vari dati e informazioni sulle patologie pregresse.
20 aprile: continuano il problema e le segnalazioni delle  case di cure in Lombardia Toscana Venuto Puglia Liguria dove anziani sono deceduti per coronavirus  ed i parenti chiedono chiarezza e spiegazioni su cosa sia successo esattamente. Molti di loro risultati positivi al coronavirus hanno poi avuto la peggio;  la domanda che ci pongono gli utenti che ci chiamano e cosa fare? la prima cosa ritirare la cartella clinica per sapere cosa sia successo esattamente, senza fare denunce. Bisognerà poi capire successivamente se le RSA abbiano tutelato i medici,gli infermieri ed i pazienti anziani seguendo le linee guida e i protocolli di sicurezza.

9 aprile: Solidarietà verso i medici e gli infermieri che rischiano ogni giorno per la tutela dei malati. Il giornale Messaggero ha evidenziato numeri di decessi medici arrivati ad oggi a quota 103 per l’epidemia del Coronavirus. Un numero esagerato tanto da far tuonare l’ordine dei medici che ritengono di non aver avuto il supporto necessario di protezioni individuali per poter affrontare il loro lavoro in sicurezza.

8 aprile: in questi giorni nella totale emergenza Coronavirus (ringraziando doverosamente  medici ed infermieri che rischiano la loro vita tutti i giorni per salvare noi cittadini) vi sono state varie denunce alle case di riposo RSA a Milano dove i morti ed i contagi sono stati parecchi. La Procura di Milano sta ora indagando per approfondire le denunce dei familiari dei pazienti morti e valutare se i protocolli di sicurezza siano stati rispettati.

29 marzo: Le infezioni ospedaliere uccidono molto più di quanto si pensi: ogni anno decedono circa 4500 persone delle 500 mila infettate (infezioni) negli ospedali in Italia.

10 marzo: Bisogna chiarire che quando un paziente si è sottoposto ad un primo intervento in ospedale o clinica privata con errore medico ma un successivo intervento risolve completamente gli errori  fatti nel 1′ il danno si può ridurre di molto o sarà quasi risolto al 100%.Nel caso malaugurato il 2′ intervento non risolva allora è il caso di approfondire con una valutazione se vi sia un danno permanente a vita nel paziente leso.

2 marzo: Dati e statistiche sui casi di malasanità,  l’associazione degli anestesisti parla di 14 000 morti l’anno mentre il dato aumenta sino a 50 000 decessi secondo Assinform; si era anche stimata una media di 90 decessi al giorno(sembrano però più proiezioni che dati certi).

22 febbraio ritorniamo su un caso  di presunta malasanità con la morte della madre dopo aborto a Catania e gravidanza indotta con due gemelli. La partoriente viene ricoverata per gravi complicanze. La situazione precipita e il gruppo medici presente,decide, l’interruzione di gravidanza con procurato aborto.La famiglia aveva  esposto una denuncia per presunta malasanità, quindi il magistrato ha dato il via ad una  indagine con atto dovuto contro i 12 medici presenti in sala parto dell’ospedale di Catania per valutare se ci sia stato un errore medico.

18 febbraio: Riforma proposta in ambito penale per la responsabilità medica in seguito alla Legge Gelli del 2017, si pensa di modificare l’articolo 590 del codice penale. La proposta punta infatti a rivedere la responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario.Se il medico nello svolgere l’attività dimostrerà che si è attenuto alle  linee guida non risponderà penalmente per colpa lieve.

11 febbraio : importante specificare che in caso di dimenticanza nel paziente di un corpo estraneo (es una garza o una benda) durante l’operazione il medico e l’ospedale ne saranno responsabili nei limiti del danno che hanno creato; quindi se il corpo verrà rimosso senza che abbia leso organi o creato problemi fisici permanenti il danno sarà  minore. Infatti si ridurrà alla semplice cicatrice dell’intervento inutile che il paziente dovrà subire ancora più una eventuale  perdita patrimoniale. Nel caso contrario che l’oggetto dimenticato (es una pinza ) abbia leso un organo del paziente a vita il medico e l’ospedale risponderanno del grave danno.

13 gennaio 2020:  sempre più problemi (dalle ultime statistiche) sorgono per gli italiani in seguito alla sanità soprattutto per quanto riguarda le cure.Più di 1 milione di italiani infatti hanno riscontrato problematiche per le cure troppo care o per tempi di lista di attesa che non garantiscono il diritto del paziente alla propria salute. Tutto questo inclina e peggiora lo status salutare di molti cittadini italiani delusi e rinunciatari alle cure necessarie. Questo quanto emerso da Bruxelles in una ricerca uscita a dicembre 2019.

5 gennaio: non tutti sanno che nel 2019 vi è stata una importante sentenza che obbliga lo Stato al risarcimento per gli eredi del paziente morto in seguito a vaccino antitetanico. Il ministero della Salute ha una sua responsabilità per i danni da vaccino con emoderivati e da trasfusioni di sangue infetto (sentenza della Cassazione 21791) I casi che rientrano in tale sentenza di risarcimento danno da vaccino antitetanico accaduti dopo il 1990.

9 dicembre: In Italia le infezioni contratte in ospedale, come in tutta Europa, sono una piaga che implica complicanze nei pazienti sopratutto più deboli ed anziani.Una cura antibiotica in uno stato già molto debilitato può arrecare danni fatali al paziente.La negligenza della struttura ospedaliera nel far contrarre una infezioni al paziente si avrà nel momento in cui vi sia un danno nel paziente stesso; non basta contrarre una infezione per richiedere un risarcimento per danno da struttura ospedaliera, ci vuole un danno alla persona temporaneo o permanente.

29 novembre: importante decisione riguardo la proposta dell’INAIL di aumentare gli indennizzi del danno biologico dell’ 1,1 per cento adeguandoli al costo della vita considerando gli anni 2017/2018; tale considerazione è stata presa e accolta dal Ministero del Lavoro sia per la forma capitale che per la rendita.

23 novembre: sono appena state pubblicate le nuove 10 sentenze della cassazione (San Martino) che daranno maggiori informazioni sulla Legge Gelli della responsabilità medica specificando e togliendo vari dubbi che attualmente la legge provoca.7 sentenze saranno sulla responsabilità medica e 3 sul danno patrimoniale.Nota importante la legge Gelli non è retroattiva in quanto non applicabile a fatti precedenti.

15 novembre:  ci si chiede se vi è sia stato un danno da parto e conseguente decesso di mamma e neonata dovuti a malasanità presso l’ospedale di Roma; il decesso durante il parto inizialmente solo della madre poi anche della figlia. E’ stata aperta una inchiesta per verificare se i medici indagati hanno compiuto tutto il necessario previsto dalle linee guida oppure se vi sia stato un errore.

1 novembre: di oggi il caso sottolineato dalla cronaca di Rimini in cui  si sta accertando se vi sia stata malasanità nel decesso del bimbo di appena 2 anni; sul caso sta facendo chiarezza la procura in seguito alla denuncia da parte dei genitori del decesso del bimbo che all’ospedale veniva dimesso (andrà capita e approfondire la situazione clinica) ma poco dopo degenerava il suo stato di salute.Il bimbo infatti era stato riportato poi in ospedale e ricoverato d’urgenza a Rimini per l’aggravarsi dello stato di salute.

30 ottobre: emblematica la vicenda accaduta al paziente in Basilicata dove paga l’esame radiologico a cui dovrà essere sottoposto 45 giorni dopo; al momento stesso di sottoporsi alla verifica il personale sanitario lo avverte che il macchinario predisposto per tale esame non è presente in struttura. Ovviamente il ritardo espone il paziente ad ulteriore attesa ed in alcuni casi potrebbe portare ad un danno da malasanità burocratica – organizzativa.

20 ottobre: Tra i casi di malasanità vi è da segnalare a Milano la causa medica in atto perchè era stato tolto il rene sano al paziente al posto di quello malato (malattia tumorale); il danneggiato ha ora richiesto i danni per oltre 1 milione di euro ai chirurghi che hanno tolto l’organo sano al Fatebenefratelli di Milano causando un danno permanete fisico al paziente per errore medico.

1 ottobre: si stanno svolgendo accertamenti medico legali e legali per un caso di presunta malasanità a Milano in cui la paziente è deceduta in seguito a dissanguamento; il tutto purtroppo avvenuto in un ospedale di Milano dove 3 ginecologi indagati per errore medico in seguito ad una perforazione dell’utero durante il raschiamento.

28 settembre: Due casi di malasanità a Monza e Sesto San Giovanni ,nella provincia di Milano, sono attualmente sotto indagine; questo quanto riportato e scritto  sui giornali e dalle TV italiane  nel mese di settembre 2019 come presunta malasanità a Monza e Sesto San Giovanni.
Ad una paziente è stato asportato lo stomaco per un errore sanitario, in quanto vi era stata una diagnosi errata da parte di due chirurghi che hanno poi tolto l’organo.
Mentre nella provincia di Monza, precisamente a Vimercate, si è parlato anche qui di un caso di malasanità eclatante per decesso della paziente; vi è stato infatti un errore ed un conseguente scambio di sacche di sangue tra due donne nello stesso reparto dell’ospedale vicino Monza in cui un caso di omonimia ha portato ad una trasfusione errata che si è poi rivelata fatale portando al decesso della paziente. La procura di Monza sta indagando sul caso di malasanità avvenuto a Vimercate nel settembre 2019 infatti si è ipotizzato alla base del decesso un errore umano dei sanitari.

21 settembre: si valuta un  risarcimento per decesso da batterio New Delhi in Toscana dove ci sono stati vari casi, circa 30, di infezione; i diritti dei pazienti in Toscana riguardo la tutela dal batterio sono al centro delle notizie dei maggiori quotidiani che stanno trattando il problema del batterio New Delhi negli ospedali e su cosa fare. Probabile che avvocati e associazioni del malato stiano muovendosi per capire ed affiancare i pazienti che chiedono informazioni sul batterio New Delhi a Pisa Pistoia Firenze Siena Lucca e nella intera Toscana.Si tratta di un batterio molto resistente agli antibiotici con un tasso di mortalità maggiore al 30% dei pazienti che lo hanno contratto.Anche i politi Toscani stanno iniziando a chiedere informazioni maggiori alle strutture ospedaliere su cosa stia esattamente succedendo.

5 settembre : recente è la sentenza di cassazione in cui si parla di responsabilità medica quando l’operazione è svolta da più dottori in equipe in cui si ha la regola per cui ogni medico è tenuto a vigilare sulla correttezza del lavoro degli altri ma solo per evitare errori  palesi e non settoriali.

27 agosto: Ad Agrigento Corriere Agrigentino solleva il problema di un 60 enne morto in seguito ad una infezione alla protesi inserita per una frattura al femore presso l’ospedale di Licata (Sicilia).
Il paziente poi deceduto a Gela è stato sottoposto ad autopsia per verificare se l’infezione sia nosocomiale quindi avvenuta e contratta all’interno dell’ospedale portando ad un successivo contenzioso oppure ad una causa di malasanità in Sicilia.

24 agosto: Il Corriere Nazionale di malasanità a Scafati (Salerno) scrive di  una salma  trovata piena di formiche all’interno dell’ospedale. I familiari della vittima hanno presentato una denuncia per malasanità ai carabinieri per la mancanza di igiene all’interno dell’ospedale di Scafati.

7 agosto: in una recente statistica è emerso che la categoria di medici che subisce maggiori denunce per colpa medica e malasanità sono i chirurghi con quasi il 40 % della totalità.

3 agosto: I giorni finali di luglio hanno portato alla cronaca sanitaria a livello mondiale il problema delle protesi mammarie Allergan connesse al rischio di essere cancerogene e ritirate in tutto il mondo, non solo in Europa. Sta destando sicuramente preoccupazione nelle donne che che richiedono notizie news informazioni ed  hanno subito interventi post tumorale in cui sono state inserite protesi mammarie della ditta Allergan.
Il problema delle protesi Allergan è la sicurezza non riconosciuta al 100% in quanto ci sono stati più di 30 decessi ed il tipo di protesi utilizzate riguardava 12 casi con tali protesi inquisite. Il tutto ha costretto i vari Stati all’intervento ed al ritiro delle protesi per rischio cancerogeno; è ancora presto per parlare di malasanità da protesi cancerogene mammarie senza divulgare panico nei pazienti che le hanno utilizzate però sicuramente il sospetto rimane, Italia Milano – Roma agosto 2019.

29 luglio: Le infezioni ospedaliere in Italia sono un grosso problema all’interno degli ospedali; si parla di un 6  / 7% rispetto al totale dei ricoveri.Ogni anno nel nostro paese si hanno  circa 500 000 infezioni nosocomiali in cui l’1% dei casi (5 000) il paziente arriva poi alla morte; circa il 30% delle infezioni totali sarebbero ritenuto prevenibili.

24 luglio:Molto interessanti i dati sulla malasanità riguardanti i maggiori errori medici evidenziati da un articolo di Repubblica.it con conseguente rischio per il paziente; si è infatti capito tramite una analisi accurata dei database delle assicurazioni che più della metà dei pazienti vittime di malasanità sono donne e l’età media è di circa 50 anni. Inoltre l’indagine ha ravveduto che la maggior parte degli errori in Italia riguarda tumori (quindi mancate o errate diagnosi), patologie vascolari e la grande piaga degli ospedali in Italia cioè le infezioni nosocomiali. Sono vari gli errori in questi tre settori,soprattutto per quanto riguarda le mancate diagnosi tumore o errate, circa il 35% delle negligenze totali, mentre le infezioni sono circa il 14 %.

15 luglio: Recente la notizia riportata dai giornali locali (Corriere sezione Bergamo) in cui a Bergamo una signora anziana appena dimessa dall’ospedale dopo una frattura al braccio poi risanata muore poco dopo a casa; i figli si chiedono le motivazioni di tale decesso ed hanno fatto aprire una indagine per errore medico sulle cartelle cliniche presso l’ospedale.Si valuterà ora le vere motivazioni della morte che potrebbero essere dovuta a fatalità senza un necessario errore dei sanitari che anzi hanno disposte le condoglianze alla famiglia sicuri di aver proceduto secondo le linee guida.

17 giugno: Ritorna la problematica della Legionella infatti se ne è parlato in questo weekend 15 giugno 2019 a Pavia esattamente all’ospedale San Matteo in cui un cinquantenne è attualmente in prognosi riservata in seguito ad aver contratto legionella.
La Legionella è una forma di forte infiammazione che coinvolge entrambi i polmoni pericolosissima e letale in un caso su 10.

10 giugno:  Fà preoccupare tutti i pazienti delle Cliniche Idea Sorriso in quanto alcune sedi hanno chiuso; alcuni pazienti  hanno lavori di implantologia da terminare o con problematiche da risolvere.
I pazienti con problemi di implantologia e protesi dentarie si sono visti rifiutare l’appuntamento non trovando nessuno nelle varie sedi che stanno chiudendo quali a Mestre, Padova e Modena il tutto per varie motivazioni quale ad esempio la mancanza di sterilizzazione dei ferri ed altre mancanze igieniche come alla filiale di Modena stessa. I pazienti ora chiedono rimborsi per impianti dentali non completati o con problematiche.

30 maggio: La tempistica di intervento al pronto soccorso per  i casi cardiopatici è fondamentale; ha creato scalpore la news riportata dal Secolo D’ Italia in cui un cittadino napoletano all’ospedale del Mare ha dovuto chiamare un taxi per il trasferimento avendo atteso 5 ore con un infarto in atto.La prontezza della moglie infermiere è stata decisiva per poter salvare l’uomo che una volta spostato in altro ospedale ha potuto essere curato adeguatamente evitando un sicuro caso di malasanità per ritardo in pronto soccorso a Napoli.

29 maggio : Risarcimento Salute aderisce e sostiene l’iniziativa Diritti Difesa Donna,una pagina di ascolto, confronto e orientamento legale. L’obiettivo del progetto è quello di affiancare le persone nella presa di coscienza dei propri diritti e indirizzarli verso gli strumenti di tutela giudiziaria. Si rivolge principalmente alle vittime di violenza, anche psicologica, subita in ambito familiare e sociale e si fonda su un unico principio: TUTELA TE STESSA. Nasce dall’iniziativa dell’avvocato Elena Meloni il cui supporto legale è costantemente affiancato a quello psicologico per garantire un’efficace tutela delle persone, delle relazioni familiari, dei minorenni e, soprattutto, delle Donne.

A maggio 2019 è iniziata la partnership con Diritto e Fiabe (seguito da oltre 30 .000 followers  sui social networks). Diritti e fiabe ,nato nel 2015, grazie alla creatività di Ivan Allegranti, ex studente di giurisprudenza ed attualmente Praticante Abilitato al Patrocinio presso il Foro di Firenze. L’idea di questo progetto(prima come pagina Facebook e poi si trasforma in una testata online) è quella di rendere il diritto fruibile e alla portata di tutti. Infatti, leggendo gli articoli su Diritto e Fiabe è possibile imparare e comprendere gli istituti giuridici grazie alle fiabe, trait d’union di questo testata online.

30 Aprile 2019: Emblematico servizio in TV sulla malasanità fatto in questi giorni delle Iene in cui si paragona il servizio di emergenza delle ambulanze tra il nord ed il sud Italia, nello specifico Milano ed in Calabria. Infatti si è provato a chiamare un’ambulanza a Milano ed una ambulanza a vicino Reggio Calabria; la differenza è risultata abissale. Nella qualità del servizio nell’ efficienza e nell’arrivo sul posto.
Inoltre l’ospedale in Calabria non risultava dotato nel pronto soccorso di macchinari fondamentali per la tutela del malato in cui Infatti il paziente doveva recarsi in altra struttura per svolgere l’esame con conseguente grosso rischio di danno medico da malasanità e struttura ospedaliera non adeguata.
Differentemente a Milano la struttura è risultata valida con un immediato controllo diagnostico da parte dei medici presso il pronto soccorso ed in una tempistica più che ragionevole.

Altra Sentenza di condanna per un caso di malasanità avvenuta al tribunale di Avellino a marzo 2019 in cui medico e struttura ospedaliera sono stati condannati per un errore durante un esame diagnostico; nell’ esattezza si trattava di una colonscopia non eseguita bene con le dovute attenzioni alla paziente che ha riportato un danno permanente fisico.
La sentenza riguardante il risarcimento di malasanità per oltre 200.000 euro ha dato fine dopo anni di causa legale da parte della paziente con il proprio avvocato che l’ha assistita contro l’ospedale Moscati cercando di dimostrare,riuscendoci, il danno e la negligenza del medico ad Avellino.

Chirurgia estetica danno arresto cardiaco a Monza marzo 2019: la cronaca di Monza parla di malasanità o presunta tale in seguito al fatto gravissimo accaduto ad una donna a Seregno in cui vi è stato un arresto cardiaco in seguito ad una anestesia fatta in una clinica dov’è la signora si stava sottoponendo ad un intervento di chirurgia estetica. La donna pare ora in condizioni gravissime e se fosse confermata malasanità a Monza ( i carabinieri hanno già sequestrato l’attrezzatura) i medici che hanno operato la signora dovranno rispondere di questa grave situazione creatasi.

28 febbraio 2019 Pistoia: proprio a fine febbraio si sta indagando su un malore avvenuto a Pistoia in cui una ragazza dopo essere andata tre volte al pronto soccorso veniva sempre dimessa senza approfondire esattamente la problematica sanitaria in corso. Solo in seguito la ragazza decede per presunta malasanità a Pistoia dovuta ad una crisi respiratoria non diagnosticata nella giusta tempistica dai medici; probabilmente il decesso è stato dovuto ad un infiammazione polmonare che non era stata capita al pronto soccorso dai sanitari presenti. Ora si è in attesa dell’autopsia e di un procedura interna all’ospedale di Pistoia per capire esattamente cosa sia successo e quali eventuali errori siano stati commessi dai medici.

24 Febbraio Roma – Frosinone:  Si è avuta una spiacevole richiesta di archiviazione a Frosinone per un decesso in cui si deve ancora approfondire se avvenuto per errore medico dopo un intervento all’anca.
I familiari e l’avvocato del paziente deceduto per una serie di complicanze post intervento chirurgico che hanno fatto pensare a presunta malasanità si stanno opponendo all’archiviazione; sono pronti ad attivare una richiesta legale in cui,tramite un processo per responsabilità medica a Roma – Frosinone, si prospetta necessaria per capire se  i diritti del paziente siano stati lesi.

La cronaca di Milano di giovedì 14 febbraio 2019 scrive della profilassi scattata in una casa di riposo in zona Corvetto Milano in cui sono stati contagiati 5 persone da un epidemia di scabbia purtroppo sopravvenuta nei 5 anziani.
Il tutto è accaduto nella residenza per anziani del Comune di Milano Virgilio Ferrari che ospita circa 1000 persone già con gravi patologie e assistiti sanitariamente. Questo problema di malasanità (mancanza di igiene) avvenuto nella RSA di Corvetto a Milano non è il primo in Italia; bisognerà capire ora quale è mancanza di igiene  non siano state rispettate ed hanno portato all’epidemia di scabbia.
Nella struttura dovranno essere attenti all’igiene soprattutto nella lavanderia dove i vestiti dovranno essere perfettamente disinfettati.
La speranza è che i pazienti anziani ,già gravemente spesso malati, con questa infezione non peggioreranno la loro condizione di salute. Ricordiamo che la scabbia è un’infezione causata da un parassita che si riproduce velocemente ed è di facile contagio.

Febbraio 2019 malasanità Napoli: si è aperto una inchiesta per un caso di malasanità all’ASL di Napoli per capire il decesso avvenuto di un paziente all’ospedale San Paolo. La cosa che ha destato scandalo è l’attesa eccessiva di 6 ore prima di morire al pronto soccorso in cui il paziente non ha avuto le cure necessarie.
Attualmente è stato disposto il sequestro della cartella clinica per valutare quali fossero davvero le condizioni dell’anziano. Allo stato attuale della cosa la famiglia vuole avere una valutazione se vi sia stata malasanità per il paziente deceduto a Napoli

Paradossale la situazione che si è creata a fine gennaio del 2019 presso Salerno in cui un uomo è deceduto dopo aver passato tre ospedali e decine di medici ed ora sono sotto accusa per capire se ci sia stata malasanità. La vittima era stato in tre ospedali in questi ultimi mesi per svolgere le cure dovute; i famigliari hanno ora  esposto denuncia per errore medico ritenendo non adatte le cure svolte dai più di 30 medici indagati.Sono infatti partite le indagini sul caso di presunta malasanità ma viste le varie patologie di cui il paziente soffriva bisognerà attendere l’autopsia e fare una valutazione profonda se vi sia stata negligenza da parte dei medici a Scafati e Nocera verso il paziente poi morto.

A gennaio 2019 è balzato alla cronaca un caso di truffa ai danni della sanità italiana portato da un soggetto che percepisce la pensione di invalidità risultando cieco non vedente. In verità è stato visto camminare da solo sui monti. Se fosse confermata dalla guardia di finanza la cosa (si stanno facendo tramite la procura indagini) ovviamente la persona inquisita dovrà rispondere di questa truffa ai danni della sanità italiana e dello Stato. Allo stesso modo però chi è il medico legale che ha fatto la perizia – visita medico legale per poter avere invalidità civile dovuta a cecità alla persona che ora sta truffando lo Stato? Probabilmente anche il medico legale compiacente che ha fatto una falsa o non corretta perizia medico legale dovrebbe essere anche egli inquisito e se confermati i fatti punito perché ha arrecato un danno all’erario statale, considerabile anch’essa una malasanità burocratica.

Analizzando la recente cronaca di novembre 2018 segnaliamo questo grosso problema di pagamento da parte dell’assicurazione Am  Trust (che assicura il 60 % degli ospedali italiani) a sentenza già venuta per la bambina rimasta tetraplegica in seguito alla malasanità presso Rovigo dove nonostante ci sia già stata la volontà del giudice a pagare 5 milioni di euro per risarcimento danni in seguito ad errore medico da parte di due ginecologhe, si stia temporeggiando nel pagamento della somma.Ora dopo vari articoli di giornale e all’intervento della TV pare in questi giorni sia stato sbloccato una parte del pagamento nonostante l’assicurazione abbia già detto che ricorrerà in appello per cercare di ridurre il risarcimento per malasanità dovuto all’errore ginecologico.

PUBBLICITA’ IN TV SULLA MALASANITA’ CON ENRICA BONACCORTI SULLA RAI :

Sta suscitando in questi giorni di fine anno  2018 clamore lo spot sulla malasanità di Obiettivo Risarcimento di Treviso in cui in TV sulla Rai stà facendo passare la pubblicità sui risarcimenti per errore medico; la presentatrice Enrica Bonaccorti promuove lo spot pubblicitario sulla malasanità e l’ordine dei medici ha chiesto la sospensione e chiusa della pubblicità sulla rete nazionale Rai.La casta dei medici si è coesa lamentando mala fede nel dare notizia in tv e fare informazione a chi avesse subito un danno da malasanità perchè secondo loro allontanerebbe la fiducia tra paziente e medico.Ad oggi alcune televisioni, quale La 7 continua nel dare info allo spot, vedremo a breve l’evolversi dei fatti, rimane ben inteso che i diritti del malato vanno protetti e tutelati sempre.

Gennaio 2019 : per onore di cronaca la pubblicità sulla malasanità è stata ritenuta non lesiva della tutela dei consumatori; quindi possibile di riabilitazione sulle reti  Rai e Mediaset. Potranno riattivarla perchè non censurabile secondo l’autodisciplina pubblicitaria.Malasanità spot riabilitato.

In questi giorni si è parlato ancora di malasanità a Napoli al San Giovanni Bosco dove nel reparto di chirurgia si è parlato di chiudere la struttura in quanto hanno trovato altre formiche; sarebbe la terza volta che a Napoli avviene questo con totale mancanza di Igiene e pericolo per la tutela del paziente e della sua salute.
Lo stesso direttore della ASL di Napoli si è attivato per avere una indagine riguardo questa mancanza di igiene negli ospedali a Napoli dicendo che vari reparti potrebbero essere chiusi.
Il problema è che nel momento in cui avvengono queste segnalazioni che sostanzialmente sono una malasanità burocratica portano al blocco del reparto inquisito e al dovere di una immediata bonifica al fine che i pazienti non vengono contagiati da possibili infezioni che potrebbero portare loro un danno. Mancanza di igiene in ospedale a Napoli gennaio 2019 e possibile danno hai pazienti.

Caso di presunta malasanità a Bari in cui è stata aperta un’indagine per un bimbo di 6 anni morto per polmonite.
Le indagini proseguono presso l’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari in quanto il bambino avvertiva problemi respiratori curati con semplice medicinali e dimesso in pochi giorni nonostante i sintomi non passassero. La procura sta valutando indagando questi ritardi o presunti ritardi diagnostici all’ ospedale di Bari se abbiano portato al decesso del bambino non curato subito con terapia antibiotica.

Altro caso di malasanità balzato alla cronaca in questi giorni è sicuramente il batterio killer nel Veneto a Vicenza dove sono state inviate migliaia di lettere ai pazienti ricoverati in questo periodo in cui i macchinari potrebbero averli contagiati con un batterio che ha una lunga incubazione ed ha già provocato la morte di 6 pazienti a Vicenza; sicuramente un caso di malasanità che potrebbe esplodere in centinaia di persone con problematiche sanitarie susseguenti ad una cattiva gestione – igiene di questo macchinario che avrebbe potuto contagiare centinaia di pazienti. Attualmente sono in corso le verifiche.

Sempre a Milano lo scandalo delle protesi e dei primari arrestati al Gaetano Pini ha suscitato molti articoli di giornale tra cui il Giorno Leggo.it, i quali hanno evidenziato come ci fosse un giro di tangenti e di sostituzioni di protesi spesso inutili riguardanti persone anziane tutto solo per aumentare i profitti dei medici indagati. Molti cittadini In seguito a questi articoli di giornali hanno contattato associazioni per malasanità a Milano Monza Roma e tutta Italia chiedendo informazioni lamentando problematiche di protesi non corrette che danno loro problematiche quotidiane.
Spetterà ora alla Procura indagare in modo approfondito quali siano le responsabilità dei Medici presso le strutture ospedaliere a Milano.

Un altro caso di malasanità a Milano che ha destato grossi titoli giornalistici è stato il caso della signora Milanese per la quale è stato disposto un risarcimento di quasi €200000 in seguito ad una grave dimenticanza dei dottori durante un’operazione avvenuta anni prima. Infatti l’equipe medica aveva dimenticato nell’addome della paziente un ago facendo soffrire la malata di grosse fitte addominali per molti anni senza che nessuno potesse intuire il perché; la scoperta è stata fatta grazie ad una lastra vari anni dopo e nonostante ci fosse la prescrizione di 10 anni si è riusciti ad ottenere un risarcimento danno per malasanità a Milano perché rientra nei casi di danno occulto cioè dei casi in cui si la prescrizione parte dal momento in cui il paziente leso scopre di aver avuto un danno medico.

Sempre a novembre 2018 la cronaca di Roma ha evidenziato per l’ennesima volta il problema delle infezioni ospedaliere nelle strutture sanitarie italiane che affliggono centinaia di pazienti per scarso igiene nel luogo ospedaliero.
I pazienti rischiano, secondo quanto riportato dalle statistiche, di contrarre durante un ricovero infezioni nosocomiali che potrebbero portare anche al loro decesso nel 6% dei casi

Malasanità a Torino la paziente doveva essere semplicemente operata al tunnel carpale ma per gravi complicanze e negligenze mediche si è venuta a creare una fascite necrotizzante (possibile causa anche di morte per un paziente già debilitato);la signora si è vista amputare l’intero braccio in seguito al peggioramento della mano dovuto alla infezione stessa. La notizia e subito balzata alle cronaca dei principali quotidiani di Torino in cui ora si ha un’azione legale per malasanità da parte della paziente che si ritiene vittima dei medici e della negligenza medica; se fosse riconosciuta questa sentenza di risarcimento sicuramente si parla di un alto danno vista anche la media età della signora e i danni morali a cui la paziente è caduta.
Questa errata operazione al tunnel carpale che ha portato poi a questa infezione mal curata è stata anche riportata come notizia degli ospedali a Rivoli da parte del TGCom in TV.

Sempre a Rivoli Repubblica Torino ha riportato la notizia della bimba di 2 anni caduta dal lettino e morta poi per emorragia non diagnosticata dai medici che ritenevano fosse una semplice gastrite.L’ospedale di Rivoli in poco tempo è stato segnalato dalla stampa torinese anche per un ulteriore caso finito con il decesso di un neonato per malasanità a Torino in seguito ad un parto gestito male.

Scandaloso caso di malasanità a Napoli dove le foto e le immagini della signora in ospedale coperta di formiche hanno fatto tutto il giro d’Italia; la donna era intubata in condizioni igieniche a dir poco terribili ricoperta di formiche è stata poi ospitata in un’altra stanza dell’ospedale San Giovanni Bosco a Napoli per consentire la disinfestazione dai batteri nel locale.In questo caso la paziente pur avendo avuto una situazione di disagio non potrà chiedere una volta guarita un eventuale risarcimento per la situazione creatasi in quanto ad oggi non a portato ad un danno alla sua persona.Paradossalmente è cosi senza un danno non vi è un possibile risarcimento anche per una vicenda cosi terribile.Se invece la paziente avesse contratto una infezione ospedaliera a Napoli nella struttura sanitaria colpevole della scarsa igiene allora si sarebbe potuta instaurare una azione legale (sempre che vi fosse un danno fisico alla persona).

Condannato a Udine per malasanità un medico di Trieste che aveva procurato la morte di una donna in seguito ad un intervento chirurgico all’ernia addominale. La sentenza condanna il medico di Triste per danno da colpa medica tramite il rito abbreviato per colpa grave. La famiglia aveva presentato denuncia per malasanità a Udine verso il medico  considerando l’accaduto grave e spiegando il tutto ai carabinieri; da lì era partito il processo nei confronti del chirurgo poi condannato. Fonte: Responsabile Civile

Un problema della mancata diagnosi o errata diagnosi di un cancro o un tumore avvenuta a Milano presso l’ospedale San Paolo in cui un milanese viene a conoscenza con vari mesi di ritardo di avere un tumore ed essere in metastasi. Il tutto perché l’ospedale risulta essere in emergenza avendo accumulato troppi referti da analizzare; questo ha portato ad inviare presso altre strutture ospedaliere a Milano le analisi perdendo mesi e rischiando errori come in questo caso nella valutazione della patologia del malato. La conseguente malasanità e danno a Milano del paziente ha portato ad un esito della biopsia in ritardo e dopo vari mesi invece dei tradizionali 10 giorni previsti peggiorando lo Stato del malato. La mancanza di medici e l’eccessiva richiesta di esami di laboratorio nella città Milanese ha portato alla grave colpa della mancata ed errata diagnosi aprendo una commissione di inchiesta per malasanità sulle colpe a dir poco gravi dei medici e della struttura ospedaliera.
Sicuramente una diagnosi veloce con una corretta analisi dei vetrini presso l’ospedale di Milano avrebbe evitato il peggioramento dello stato di salute del paziente che ora si trova davanti ad un caso di malasanità per l’eccessivo ritardo di una diagnosi tumorale alla prostata.