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Blog Malasanità

blog malasanità

Questo blog sulla malasanità è nato per poter raccontare e spiegare  gli articoli – notizie dei giornali riguardanti errori medici / sanitari di cui spesso leggiamo vicende in tutta Italia. Inoltre ogni cittadino potrà fare la sua segnalazione che verrà pubblicata tramite questo BLOG. L’idea infatti è quella di postare le segnalazioni e i disservizi che i paziente italiani hanno ogni giorno nelle strutture ospedaliere (evitando di mettere il loro nome) concentrandoci sul problema sanitario accaduto ed aiutando il prossimo a non ripeterlo.

Cercheremo di spiegare il perché ci sia stato un determinato risarcimento danni da malasanità caso per caso ed invece quando il paziente non abbia avuto diritto al risarcimento; il tutto spiegando le motivazioni in modo semplice al comune cittadino. Sono sempre maggiori le vicende con problematiche sulla salute sulla sanità in Italia ed i forti e continui tagli economici a cui sono sottoposte le strutture ospedaliere hanno portato con il tempo i professionisti a dover sostenere orari e tempistiche lavorative molto dure che implicano una maggiorazione degli errori Medici.
I continui articoli sulla sanità e sulla salute italiana vengono da tutti i principali quotidiani da Milano a Roma a Palermo a Cagliari descrivendo situazione di grosso disagio in cui il paziente si trova per dimenticanze,negligenze, mancate diagnosi tumore, errori ortopedici, oncologici, cardiologici nei principali ospedali italiani. Tutto questo sta sicuramente ledendo il rapporto tra il cittadino e la categoria dei Medici.

CASI DI MALASANITA’ :

 La cronaca di Milano di giovedì 14 febbraio 2019 scrive della profilassi scattata in una casa di riposo in zona Corvetto Milano in cui sono stati contagiati 5 persone da un epidemia di scabbia purtroppo sopravvenuta nei 5 anziani.
Il tutto è accaduto nella residenza per anziani del Comune di Milano Virgilio Ferrari che ospita circa 1000 persone già con gravi patologie e assistiti sanitariamente. Questo problema di malasanità (mancanza di igiene) avvenuto nella RSA di Corvetto a Milano non è il primo in Italia; bisognerà capire ora quale è mancanza di igiene  non siano state rispettate ed hanno portato all’epidemia di scabbia.
Nella struttura dovranno essere attenti all’igiene soprattutto nella lavanderia dove i vestiti dovranno essere perfettamente disinfettati.
La speranza è che i pazienti anziani ,già gravemente spesso malati, con questa infezione non peggioreranno la loro condizione di salute. Ricordiamo che la scabbia è un’infezione causata da un parassita che si riproduce velocemente ed è di facile contagio.

Febbraio 2019: si è aperto una inchiesta per un caso di malasanità all’ASL di Napoli per capire il decesso avvenuto di un paziente all’ospedale San Paolo. La cosa che ha destato scandalo è l’attesa eccessiva di 6 ore prima di morire al pronto soccorso in cui il paziente non ha avuto le cure necessarie.
Attualmente è stato disposto il sequestro della cartella clinica per valutare quali fossero davvero le condizioni dell’anziano. Allo stato attuale della cosa la famiglia vuole avere una valutazione se vi sia stata malasanità per il paziente deceduto a Napoli

Paradossale la situazione che si è creata a fine gennaio del 2019 presso Salerno in cui un uomo è deceduto dopo aver passato tre ospedali e decine di medici ed ora sono sotto accusa per capire se ci sia stata malasanità. La vittima era stato in tre ospedali in questi ultimi mesi per svolgere le cure dovute; i famigliari hanno ora  esposto denuncia per errore medico ritenendo non adatte le cure svolte dai più di 30 medici indagati.Sono infatti partite le indagini sul caso di presunta malasanità ma viste le varie patologie di cui il paziente soffriva bisognerà attendere l’autopsia e fare una valutazione profonda se vi sia stata negligenza da parte dei medici a Scafati e Nocera verso il paziente poi morto.

A gennaio 2019 è balzato alla cronaca un caso di truffa ai danni della sanità italiana portato da un soggetto che percepisce la pensione di invalidità risultando cieco non vedente. In verità è stato visto camminare da solo sui monti. Se fosse confermata dalla guardia di finanza la cosa (si stanno facendo tramite la procura indagini) ovviamente la persona inquisita dovrà rispondere di questa truffa ai danni della sanità italiana e dello Stato. Allo stesso modo però chi è il medico legale che ha fatto la perizia – visita medico legale per poter avere invalidità civile dovuta a cecità alla persona che ora sta truffando lo Stato? Probabilmente anche il medico legale compiacente che ha fatto una falsa o non corretta perizia medico legale dovrebbe essere anche egli inquisito e se confermati i fatti punito perché ha arrecato un danno all’erario statale, considerabile anch’essa una malasanità burocratica.

Analizzando la recente cronaca di novembre 2018 segnaliamo questo grosso problema di pagamento da parte dell’assicurazione Am  Trust (che assicura il 60 % degli ospedali italiani) a sentenza già venuta per la bambina rimasta tetraplegica in seguito alla malasanità presso Rovigo dove nonostante ci sia già stata la volontà del giudice a pagare 5 milioni di euro per risarcimento danni in seguito ad errore medico da parte di due ginecologhe, si stia temporeggiando nel pagamento della somma.Ora dopo vari articoli di giornale e all’intervento della TV pare in questi giorni sia stato sbloccato una parte del pagamento nonostante l’assicurazione abbia già detto che ricorrerà in appello per cercare di ridurre il risarcimento per malasanità dovuto all’errore ginecologico.

PUBBLICITA’ IN TV SULLA MALASANITA’ CON ENRICA BONACCORTI SULLA RAI :

Sta suscitando in questi giorni di fine anno  2018 clamore lo spot sulla malasanità di Obiettivo Risarcimento di Treviso in cui in TV sulla Rai stà facendo passare la pubblicità sui risarcimenti per errore medico; la presentatrice Enrica Bonaccorti promuove lo spot pubblicitario sulla malasanità e l’ordine dei medici ha chiesto la sospensione e chiusa della pubblicità sulla rete nazionale Rai.La casta dei medici si è coesa lamentando mala fede nel dare notizia in tv e fare informazione a chi avesse subito un danno da malasanità perchè secondo loro allontanerebbe la fiducia tra paziente e medico.Ad oggi alcune televisioni, quale La 7 continua nel dare info allo spot, vedremo a breve l’evolversi dei fatti, rimane ben inteso che i diritti del malato vanno protetti e tutelati sempre.

Gennaio 2019 : per onore di cronaca la pubblicità sulla malasanità è stata ritenuta non lesiva della tutela dei consumatori; quindi possibile di riabilitazione sulle reti  Rai e Mediaset. Potranno riattivarla perchè non censurabile secondo l’autodisciplina pubblicitaria.Malasanità spot riabilitato.

In questi giorni si è parlato ancora di malasanità a Napoli al San Giovanni Bosco dove nel reparto di chirurgia si è parlato di chiudere la struttura in quanto hanno trovato altre formiche; sarebbe la terza volta che a Napoli avviene questo con totale mancanza di Igiene e pericolo per la tutela del paziente e della sua salute.
Lo stesso direttore della ASL di Napoli si è attivato per avere una indagine riguardo questa mancanza di igiene negli ospedali a Napoli dicendo che vari reparti potrebbero essere chiusi.
Il problema è che nel momento in cui avvengono queste segnalazioni che sostanzialmente sono una malasanità burocratica portano al blocco del reparto inquisito e al dovere di una immediata bonifica al fine che i pazienti non vengono contagiati da possibili infezioni che potrebbero portare loro un danno. Mancanza di igiene in ospedale a Napoli gennaio 2019 e possibile danno hai pazienti.

Caso di presunta malasanità a Bari in cui è stata aperta un’indagine per un bimbo di 6 anni morto per polmonite.
Le indagini proseguono presso l’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari in quanto il bambino avvertiva problemi respiratori curati con semplice medicinali e dimesso in pochi giorni nonostante i sintomi non passassero. La procura sta valutando indagando questi ritardi o presunti ritardi diagnostici all’ ospedale di Bari se abbiano portato al decesso del bambino non curato subito con terapia antibiotica.

Altro caso di malasanità balzato alla cronaca in questi giorni è sicuramente il batterio killer nel Veneto a Vicenza dove sono state inviate migliaia di lettere ai pazienti ricoverati in questo periodo in cui i macchinari potrebbero averli contagiati con un batterio che ha una lunga incubazione ed ha già provocato la morte di 6 pazienti a Vicenza; sicuramente un caso di malasanità che potrebbe esplodere in centinaia di persone con problematiche sanitarie susseguenti ad una cattiva gestione – igiene di questo macchinario che avrebbe potuto contagiare centinaia di pazienti. Attualmente sono in corso le verifiche.

Sempre a Milano lo scandalo delle protesi e dei primari arrestati al Gaetano Pini ha suscitato molti articoli di giornale tra cui il Giorno Leggo.it, i quali hanno evidenziato come ci fosse un giro di tangenti e di sostituzioni di protesi spesso inutili riguardanti persone anziane tutto solo per aumentare i profitti dei medici indagati. Molti cittadini In seguito a questi articoli di giornali hanno contattato associazioni per malasanità a Milano Monza Roma e tutta Italia chiedendo informazioni lamentando problematiche di protesi non corrette che danno loro problematiche quotidiane.
Spetterà ora alla Procura indagare in modo approfondito quali siano le responsabilità dei Medici presso le strutture ospedaliere a Milano.

risarcimento malasanità Milano
CASO SEGUITO DA RISARCIMENTO SALUTE PER LO SCANDALO DELLE PROTESI PRESSO IL GAETANO PINI DI MILANO (MAGGIO 2018)

Un altro caso di malasanità a Milano che ha destato grossi titoli giornalistici è stato il caso della signora Milanese per la quale è stato disposto un risarcimento di quasi €200000 in seguito ad una grave dimenticanza dei dottori durante un’operazione avvenuta anni prima. Infatti l’equipe medica aveva dimenticato nell’addome della paziente un ago facendo soffrire la malata di grosse fitte addominali per molti anni senza che nessuno potesse intuire il perché; la scoperta è stata fatta grazie ad una lastra vari anni dopo e nonostante ci fosse la prescrizione di 10 anni si è riusciti ad ottenere un risarcimento danno per malasanità a Milano perché rientra nei casi di danno occulto cioè dei casi in cui si la prescrizione parte dal momento in cui il paziente leso scopre di aver avuto un danno medico.

Sempre a novembre 2018 la cronaca di Roma ha evidenziato per l’ennesima volta il problema delle infezioni ospedaliere nelle strutture sanitarie italiane che affliggono centinaia di pazienti per scarso igiene nel luogo ospedaliero.
I pazienti rischiano, secondo quanto riportato dalle statistiche, di contrarre durante un ricovero infezioni nosocomiali che potrebbero portare anche al loro decesso nel 6% dei casi

Malasanità a Torino la paziente doveva essere semplicemente operata al tunnel carpale ma per gravi complicanze e negligenze mediche si è venuta a creare una fascite necrotizzante (possibile causa anche di morte per un paziente già debilitato);la signora si è vista amputare l’intero braccio in seguito al peggioramento della mano dovuto alla infezione stessa. La notizia e subito balzata alle cronaca dei principali quotidiani di Torino in cui ora si ha un’azione legale per malasanità da parte della paziente che si ritiene vittima dei medici e della negligenza medica; se fosse riconosciuta questa sentenza di risarcimento sicuramente si parla di un alto danno vista anche la media età della signora e i danni morali a cui la paziente è caduta.
Questa errata operazione al tunnel carpale che ha portato poi a questa infezione mal curata è stata anche riportata come notizia degli ospedali a Rivoli da parte del TGCom in TV.

Sempre a Rivoli Repubblica Torino ha riportato la notizia della bimba di 2 anni caduta dal lettino e morta poi per emorragia non diagnosticata dai medici che ritenevano fosse una semplice gastrite.L’ospedale di Rivoli in poco tempo è stato segnalato dalla stampa torinese anche per un ulteriore caso finito con il decesso di un neonato per malasanità a Torino in seguito ad un parto gestito male.

Scandaloso caso di malasanità a Napoli dove le foto e le immagini della signora in ospedale coperta di formiche hanno fatto tutto il giro d’Italia; la donna era intubata in condizioni igieniche a dir poco terribili ricoperta di formiche è stata poi ospitata in un’altra stanza dell’ospedale San Giovanni Bosco a Napoli per consentire la disinfestazione dai batteri nel locale.In questo caso la paziente pur avendo avuto una situazione di disagio non potrà chiedere una volta guarita un eventuale risarcimento per la situazione creatasi in quanto ad oggi non a portato ad un danno alla sua persona.Paradossalmente è cosi senza un danno non vi è un possibile risarcimento anche per una vicenda cosi terribile.Se invece la paziente avesse contratto una infezione ospedaliera a Napoli nella struttura sanitaria colpevole della scarsa igiene allora si sarebbe potuta instaurare una azione legale (sempre che vi fosse un danno fisico alla persona).

Condannato a Udine per malasanità un medico di Trieste che aveva procurato la morte di una donna in seguito ad un intervento chirurgico all’ernia addominale. La sentenza condanna il medico di Triste per danno da colpa medica tramite il rito abbreviato per colpa grave. La famiglia aveva presentato denuncia per malasanità a Udine verso il medico  considerando l’accaduto grave e spiegando il tutto ai carabinieri; da lì era partito il processo nei confronti del chirurgo poi condannato. Fonte: Responsabile Civile

Un problema della mancata diagnosi o errata diagnosi di un cancro o un tumore avvenuta a Milano presso l’ospedale San Paolo in cui un milanese viene a conoscenza con vari mesi di ritardo di avere un tumore ed essere in metastasi. Il tutto perché l’ospedale risulta essere in emergenza avendo accumulato troppi referti da analizzare; questo ha portato ad inviare presso altre strutture ospedaliere a Milano le analisi perdendo mesi e rischiando errori come in questo caso nella valutazione della patologia del malato. La conseguente malasanità e danno a Milano del paziente ha portato ad un esito della biopsia in ritardo e dopo vari mesi invece dei tradizionali 10 giorni previsti peggiorando lo Stato del malato. La mancanza di medici e l’eccessiva richiesta di esami di laboratorio nella città Milanese ha portato alla grave colpa della mancata ed errata diagnosi aprendo una commissione di inchiesta per malasanità sulle colpe a dir poco gravi dei medici e della struttura ospedaliera.
Sicuramente una diagnosi veloce con una corretta analisi dei vetrini presso l’ospedale di Milano avrebbe evitato il peggioramento dello stato di salute del paziente che ora si trova davanti ad un caso di malasanità per l’eccessivo ritardo di una diagnosi tumorale alla prostata.


 

Avvocati per malasanità