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Blog Malasanità

blog malasanità

Questo blog sulla malasanità  e allo stesso tempo Forum sulla malasanità  è nato per poter raccogliere, raccontare e spiegare  gli articoli – notizie dei giornali riguardanti errori medici / sanitari di cui spesso leggiamo vicende in tutta Italia.

Inoltre ogni cittadino potrà fare la sua segnalazione che verrà pubblicata tramite questo BLOG. L’idea infatti è quella di postare le segnalazioni e i disservizi che i paziente italiani hanno ogni giorno nelle strutture ospedaliere italiane (evitando di mettere il loro nome) concentrandoci sul problema sanitario accaduto ed aiutando il prossimo a non ripeterlo.

Cercheremo di spiegare il perché ci sia stato un determinato risarcimento danni da malasanità caso per caso ed invece quando il paziente non abbia avuto diritto al risarcimento; il tutto spiegando le motivazioni in modo semplice al comune cittadino. Sono sempre maggiori le vicende con problematiche sulla salute sulla sanità in Italia ed i forti e continui tagli economici a cui sono sottoposte le strutture ospedaliere hanno portato con il tempo i professionisti a dover sostenere orari e tempistiche lavorative molto dure che implicano una maggiorazione degli errori Medici.
I continui articoli sulla sanità e sulla salute italiana vengono da tutti i principali quotidiani da Milano a Roma a Catania a Cagliari descrivendo situazione di grosso disagio in cui il paziente si trova per dimenticanze,negligenze, mancate diagnosi tumore, errori ortopedici, oncologici, cardiologici nei principali ospedali italiani. Tutto questo sta sicuramente ledendo il rapporto tra il cittadino e la categoria dei Medici.

CASI DI MALASANITA’ e NEWS: 

14 agosto: Si parla oggi tramite il Corriere Nazionale di malasanità a Scafati (Salerno) dove una salma è stata trovata piena di formiche, il tutto all’interno dell’ospedale. I familiari della vittima hanno presentato una denuncia per malasanità ai carabinieri per la mancanza di igiene all’interno dell’ospedale di Scafati.

7 agosto: in una recente statistica è emerso che la categoria di medici che subisce maggiori denunce per colpa medica e malasanità sono i chirurghi con quasi il 40 % della totalità.

3 agosto: I giorni finali di luglio hanno portato alla cronaca sanitaria a livello mondiale il problema delle protesi mammarie Allergan connesse al rischio di essere cancerogene e ritirate in tutto il mondo, non solo in Europa. Sta destando sicuramente preoccupazione nelle donne che che richiedono notizie news informazioni ed  hanno subito interventi post tumorale in cui sono state inserite protesi mammarie della ditta Allergan.
Il problema delle protesi Allergan è la sicurezza non riconosciuta al 100% in quanto ci sono stati più di 30 decessi ed il tipo di protesi utilizzate riguardava 12 casi con tali protesi inquisite. Il tutto ha costretto i vari Stati all’intervento ed al ritiro delle protesi per rischio cancerogeno; è ancora presto per parlare di malasanità da protesi cancerogene mammarie senza divulgare panico nei pazienti che le hanno utilizzate però sicuramente il sospetto rimane, Italia Milano – Roma agosto 2019.

29 luglio: Le infezioni ospedaliere in Italia sono un grosso problema all’interno degli ospedali; si parla di un 6  / 7% rispetto al totale dei ricoveri.Ogni anno nel nostro paese si hanno  circa 500 000 infezioni nosocomiali in cui l’1% dei casi (5 000) il paziente arriva poi alla morte; circa il 30% delle infezioni totali sarebbero ritenuto prevenibili.

24 luglio:Molto interessanti i dati sulla malasanità riguardanti i maggiori errori medici evidenziati da un articolo di Repubblica.it con conseguente rischio per il paziente; si è infatti capito tramite una analisi accurata dei database delle assicurazioni che più della metà dei pazienti vittime di malasanità sono donne e l’età media è di circa 50 anni. Inoltre l’indagine ha ravveduto che la maggior parte degli errori in Italia riguarda tumori (quindi mancate o errate diagnosi), patologie vascolari e la grande piaga degli ospedali in Italia cioè le infezioni nosocomiali. Sono vari gli errori in questi tre settori,soprattutto per quanto riguarda le mancate diagnosi tumore o errate, circa il 35% delle negligenze totali, mentre le infezioni sono circa il 14 %.

15 luglio: Recente la notizia riportata dai giornali locali (Corriere sezione Bergamo) in cui a Bergamo una signora anziana appena dimessa dall’ospedale dopo una frattura al braccio poi risanata muore poco dopo a casa; i figli si chiedono le motivazioni di tale decesso ed hanno fatto aprire una indagine per errore medico sulle cartelle cliniche presso l’ospedale.Si valuterà ora le vere motivazioni della morte che potrebbero essere dovuta a fatalità senza un necessario errore dei sanitari che anzi hanno disposte le condoglianze alla famiglia sicuri di aver proceduto secondo le linee guida.

17 giugno: Ritorna la problematica della Legionella infatti se ne è parlato in questo weekend 15 giugno 2019 a Pavia esattamente all’ospedale San Matteo in cui un cinquantenne è attualmente in prognosi riservata in seguito ad aver contratto legionella.
La Legionella è una forma di forte infiammazione che coinvolge entrambi i polmoni pericolosissima e letale in un caso su 10.

10 giugno:  Fà preoccupare tutti i pazienti delle Cliniche Idea Sorriso in quanto alcune sedi hanno chiuso; alcuni pazienti  hanno lavori di implantologia da terminare o con problematiche da risolvere.
I pazienti con problemi di implantologia e protesi dentarie si sono visti rifiutare l’appuntamento non trovando nessuno nelle varie sedi che stanno chiudendo quali a Mestre, Padova e Modena il tutto per varie motivazioni quale ad esempio la mancanza di sterilizzazione dei ferri ed altre mancanze igieniche come alla filiale di Modena stessa. I pazienti ora chiedono rimborsi per impianti dentali non completati o con problematiche.

30 maggio: La tempistica di intervento al pronto soccorso per  i casi cardiopatici è fondamentale; ha creato scalpore la news riportata dal Secolo D’ Italia in cui un cittadino napoletano all’ospedale del Mare ha dovuto chiamare un taxi per il trasferimento avendo atteso 5 ore con un infarto in atto.La prontezza della moglie infermiere è stata decisiva per poter salvare l’uomo che una volta spostato in altro ospedale ha potuto essere curato adeguatamente evitando un sicuro caso di malasanità per ritardo in pronto soccorso a Napoli.

29 maggio : Risarcimento Salute aderisce e sostiene l’iniziativa Diritti Difesa Donna,una pagina di ascolto, confronto e orientamento legale. L’obiettivo del progetto è quello di affiancare le persone nella presa di coscienza dei propri diritti e indirizzarli verso gli strumenti di tutela giudiziaria. Si rivolge principalmente alle vittime di violenza, anche psicologica, subita in ambito familiare e sociale e si fonda su un unico principio: TUTELA TE STESSA. Nasce dall’iniziativa dell’avvocato Elena Meloni il cui supporto legale è costantemente affiancato a quello psicologico per garantire un’efficace tutela delle persone, delle relazioni familiari, dei minorenni e, soprattutto, delle Donne.

A maggio 2019 è iniziata la partnership con Diritto e Fiabe (seguito da oltre 30 .000 followers  sui social networks). Diritti e fiabe ,nato nel 2015, grazie alla creatività di Ivan Allegranti, ex studente di giurisprudenza ed attualmente Praticante Abilitato al Patrocinio presso il Foro di Firenze. L’idea di questo progetto(prima come pagina Facebook e poi si trasforma in una testata online) è quella di rendere il diritto fruibile e alla portata di tutti. Infatti, leggendo gli articoli su Diritto e Fiabe è possibile imparare e comprendere gli istituti giuridici grazie alle fiabe, trait d’union di questo testata online.

30 Aprile 2019: Emblematico servizio in TV sulla malasanità fatto in questi giorni delle Iene in cui si paragona il servizio di emergenza delle ambulanze tra il nord ed il sud Italia, nello specifico Milano ed in Calabria. Infatti si è provato a chiamare un’ambulanza a Milano ed una ambulanza a vicino Reggio Calabria; la differenza è risultata abissale. Nella qualità del servizio nell’ efficienza e nell’arrivo sul posto.
Inoltre l’ospedale in Calabria non risultava dotato nel pronto soccorso di macchinari fondamentali per la tutela del malato in cui Infatti il paziente doveva recarsi in altra struttura per svolgere l’esame con conseguente grosso rischio di danno medico da malasanità e struttura ospedaliera non adeguata.
Differentemente a Milano la struttura è risultata valida con un immediato controllo diagnostico da parte dei medici presso il pronto soccorso ed in una tempistica più che ragionevole.

Altra Sentenza di condanna per un caso di malasanità avvenuta al tribunale di Avellino a marzo 2019 in cui medico e struttura ospedaliera sono stati condannati per un errore durante un esame diagnostico; nell’ esattezza si trattava di una colonscopia non eseguita bene con le dovute attenzioni alla paziente che ha riportato un danno permanente fisico.
La sentenza riguardante il risarcimento di malasanità per oltre 200.000 euro ha dato fine dopo anni di causa legale da parte della paziente con il proprio avvocato che l’ha assistita contro l’ospedale Moscati cercando di dimostrare,riuscendoci, il danno e la negligenza del medico ad Avellino.

Chirurgia estetica danno arresto cardiaco a Monza marzo 2019: la cronaca di Monza parla di malasanità o presunta tale in seguito al fatto gravissimo accaduto ad una donna a Seregno in cui vi è stato un arresto cardiaco in seguito ad una anestesia fatta in una clinica dov’è la signora si stava sottoponendo ad un intervento di chirurgia estetica. La donna pare ora in condizioni gravissime e se fosse confermata malasanità a Monza ( i carabinieri hanno già sequestrato l’attrezzatura) i medici che hanno operato la signora dovranno rispondere di questa grave situazione creatasi.

28 febbraio 2019 Pistoia: proprio a fine febbraio si sta indagando su un malore avvenuto a Pistoia in cui una ragazza dopo essere andata tre volte al pronto soccorso veniva sempre dimessa senza approfondire esattamente la problematica sanitaria in corso. Solo in seguito la ragazza decede per presunta malasanità a Pistoia dovuta ad una crisi respiratoria non diagnosticata nella giusta tempistica dai medici; probabilmente il decesso è stato dovuto ad un infiammazione polmonare che non era stata capita al pronto soccorso dai sanitari presenti. Ora si è in attesa dell’autopsia e di un procedura interna all’ospedale di Pistoia per capire esattamente cosa sia successo e quali eventuali errori siano stati commessi dai medici.

24 Febbraio Roma – Frosinone:  Si è avuta una spiacevole richiesta di archiviazione a Frosinone per un decesso in cui si deve ancora approfondire se avvenuto per errore medico dopo un intervento all’anca.
I familiari e l’avvocato del paziente deceduto per una serie di complicanze post intervento chirurgico che hanno fatto pensare a presunta malasanità si stanno opponendo all’archiviazione; sono pronti ad attivare una richiesta legale in cui,tramite un processo per responsabilità medica a Roma – Frosinone, si prospetta necessaria per capire se  i diritti del paziente siano stati lesi.

La cronaca di Milano di giovedì 14 febbraio 2019 scrive della profilassi scattata in una casa di riposo in zona Corvetto Milano in cui sono stati contagiati 5 persone da un epidemia di scabbia purtroppo sopravvenuta nei 5 anziani.
Il tutto è accaduto nella residenza per anziani del Comune di Milano Virgilio Ferrari che ospita circa 1000 persone già con gravi patologie e assistiti sanitariamente. Questo problema di malasanità (mancanza di igiene) avvenuto nella RSA di Corvetto a Milano non è il primo in Italia; bisognerà capire ora quale è mancanza di igiene  non siano state rispettate ed hanno portato all’epidemia di scabbia.
Nella struttura dovranno essere attenti all’igiene soprattutto nella lavanderia dove i vestiti dovranno essere perfettamente disinfettati.
La speranza è che i pazienti anziani ,già gravemente spesso malati, con questa infezione non peggioreranno la loro condizione di salute. Ricordiamo che la scabbia è un’infezione causata da un parassita che si riproduce velocemente ed è di facile contagio.

Febbraio 2019: si è aperto una inchiesta per un caso di malasanità all’ASL di Napoli per capire il decesso avvenuto di un paziente all’ospedale San Paolo. La cosa che ha destato scandalo è l’attesa eccessiva di 6 ore prima di morire al pronto soccorso in cui il paziente non ha avuto le cure necessarie.
Attualmente è stato disposto il sequestro della cartella clinica per valutare quali fossero davvero le condizioni dell’anziano. Allo stato attuale della cosa la famiglia vuole avere una valutazione se vi sia stata malasanità per il paziente deceduto a Napoli

Paradossale la situazione che si è creata a fine gennaio del 2019 presso Salerno in cui un uomo è deceduto dopo aver passato tre ospedali e decine di medici ed ora sono sotto accusa per capire se ci sia stata malasanità. La vittima era stato in tre ospedali in questi ultimi mesi per svolgere le cure dovute; i famigliari hanno ora  esposto denuncia per errore medico ritenendo non adatte le cure svolte dai più di 30 medici indagati.Sono infatti partite le indagini sul caso di presunta malasanità ma viste le varie patologie di cui il paziente soffriva bisognerà attendere l’autopsia e fare una valutazione profonda se vi sia stata negligenza da parte dei medici a Scafati e Nocera verso il paziente poi morto.

A gennaio 2019 è balzato alla cronaca un caso di truffa ai danni della sanità italiana portato da un soggetto che percepisce la pensione di invalidità risultando cieco non vedente. In verità è stato visto camminare da solo sui monti. Se fosse confermata dalla guardia di finanza la cosa (si stanno facendo tramite la procura indagini) ovviamente la persona inquisita dovrà rispondere di questa truffa ai danni della sanità italiana e dello Stato. Allo stesso modo però chi è il medico legale che ha fatto la perizia – visita medico legale per poter avere invalidità civile dovuta a cecità alla persona che ora sta truffando lo Stato? Probabilmente anche il medico legale compiacente che ha fatto una falsa o non corretta perizia medico legale dovrebbe essere anche egli inquisito e se confermati i fatti punito perché ha arrecato un danno all’erario statale, considerabile anch’essa una malasanità burocratica.

Analizzando la recente cronaca di novembre 2018 segnaliamo questo grosso problema di pagamento da parte dell’assicurazione Am  Trust (che assicura il 60 % degli ospedali italiani) a sentenza già venuta per la bambina rimasta tetraplegica in seguito alla malasanità presso Rovigo dove nonostante ci sia già stata la volontà del giudice a pagare 5 milioni di euro per risarcimento danni in seguito ad errore medico da parte di due ginecologhe, si stia temporeggiando nel pagamento della somma.Ora dopo vari articoli di giornale e all’intervento della TV pare in questi giorni sia stato sbloccato una parte del pagamento nonostante l’assicurazione abbia già detto che ricorrerà in appello per cercare di ridurre il risarcimento per malasanità dovuto all’errore ginecologico.

PUBBLICITA’ IN TV SULLA MALASANITA’ CON ENRICA BONACCORTI SULLA RAI :

Sta suscitando in questi giorni di fine anno  2018 clamore lo spot sulla malasanità di Obiettivo Risarcimento di Treviso in cui in TV sulla Rai stà facendo passare la pubblicità sui risarcimenti per errore medico; la presentatrice Enrica Bonaccorti promuove lo spot pubblicitario sulla malasanità e l’ordine dei medici ha chiesto la sospensione e chiusa della pubblicità sulla rete nazionale Rai.La casta dei medici si è coesa lamentando mala fede nel dare notizia in tv e fare informazione a chi avesse subito un danno da malasanità perchè secondo loro allontanerebbe la fiducia tra paziente e medico.Ad oggi alcune televisioni, quale La 7 continua nel dare info allo spot, vedremo a breve l’evolversi dei fatti, rimane ben inteso che i diritti del malato vanno protetti e tutelati sempre.

Gennaio 2019 : per onore di cronaca la pubblicità sulla malasanità è stata ritenuta non lesiva della tutela dei consumatori; quindi possibile di riabilitazione sulle reti  Rai e Mediaset. Potranno riattivarla perchè non censurabile secondo l’autodisciplina pubblicitaria.Malasanità spot riabilitato.

In questi giorni si è parlato ancora di malasanità a Napoli al San Giovanni Bosco dove nel reparto di chirurgia si è parlato di chiudere la struttura in quanto hanno trovato altre formiche; sarebbe la terza volta che a Napoli avviene questo con totale mancanza di Igiene e pericolo per la tutela del paziente e della sua salute.
Lo stesso direttore della ASL di Napoli si è attivato per avere una indagine riguardo questa mancanza di igiene negli ospedali a Napoli dicendo che vari reparti potrebbero essere chiusi.
Il problema è che nel momento in cui avvengono queste segnalazioni che sostanzialmente sono una malasanità burocratica portano al blocco del reparto inquisito e al dovere di una immediata bonifica al fine che i pazienti non vengono contagiati da possibili infezioni che potrebbero portare loro un danno. Mancanza di igiene in ospedale a Napoli gennaio 2019 e possibile danno hai pazienti.

Caso di presunta malasanità a Bari in cui è stata aperta un’indagine per un bimbo di 6 anni morto per polmonite.
Le indagini proseguono presso l’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari in quanto il bambino avvertiva problemi respiratori curati con semplice medicinali e dimesso in pochi giorni nonostante i sintomi non passassero. La procura sta valutando indagando questi ritardi o presunti ritardi diagnostici all’ ospedale di Bari se abbiano portato al decesso del bambino non curato subito con terapia antibiotica.

Altro caso di malasanità balzato alla cronaca in questi giorni è sicuramente il batterio killer nel Veneto a Vicenza dove sono state inviate migliaia di lettere ai pazienti ricoverati in questo periodo in cui i macchinari potrebbero averli contagiati con un batterio che ha una lunga incubazione ed ha già provocato la morte di 6 pazienti a Vicenza; sicuramente un caso di malasanità che potrebbe esplodere in centinaia di persone con problematiche sanitarie susseguenti ad una cattiva gestione – igiene di questo macchinario che avrebbe potuto contagiare centinaia di pazienti. Attualmente sono in corso le verifiche.

Sempre a Milano lo scandalo delle protesi e dei primari arrestati al Gaetano Pini ha suscitato molti articoli di giornale tra cui il Giorno Leggo.it, i quali hanno evidenziato come ci fosse un giro di tangenti e di sostituzioni di protesi spesso inutili riguardanti persone anziane tutto solo per aumentare i profitti dei medici indagati. Molti cittadini In seguito a questi articoli di giornali hanno contattato associazioni per malasanità a Milano Monza Roma e tutta Italia chiedendo informazioni lamentando problematiche di protesi non corrette che danno loro problematiche quotidiane.
Spetterà ora alla Procura indagare in modo approfondito quali siano le responsabilità dei Medici presso le strutture ospedaliere a Milano.

Un altro caso di malasanità a Milano che ha destato grossi titoli giornalistici è stato il caso della signora Milanese per la quale è stato disposto un risarcimento di quasi €200000 in seguito ad una grave dimenticanza dei dottori durante un’operazione avvenuta anni prima. Infatti l’equipe medica aveva dimenticato nell’addome della paziente un ago facendo soffrire la malata di grosse fitte addominali per molti anni senza che nessuno potesse intuire il perché; la scoperta è stata fatta grazie ad una lastra vari anni dopo e nonostante ci fosse la prescrizione di 10 anni si è riusciti ad ottenere un risarcimento danno per malasanità a Milano perché rientra nei casi di danno occulto cioè dei casi in cui si la prescrizione parte dal momento in cui il paziente leso scopre di aver avuto un danno medico.

Sempre a novembre 2018 la cronaca di Roma ha evidenziato per l’ennesima volta il problema delle infezioni ospedaliere nelle strutture sanitarie italiane che affliggono centinaia di pazienti per scarso igiene nel luogo ospedaliero.
I pazienti rischiano, secondo quanto riportato dalle statistiche, di contrarre durante un ricovero infezioni nosocomiali che potrebbero portare anche al loro decesso nel 6% dei casi

Malasanità a Torino la paziente doveva essere semplicemente operata al tunnel carpale ma per gravi complicanze e negligenze mediche si è venuta a creare una fascite necrotizzante (possibile causa anche di morte per un paziente già debilitato);la signora si è vista amputare l’intero braccio in seguito al peggioramento della mano dovuto alla infezione stessa. La notizia e subito balzata alle cronaca dei principali quotidiani di Torino in cui ora si ha un’azione legale per malasanità da parte della paziente che si ritiene vittima dei medici e della negligenza medica; se fosse riconosciuta questa sentenza di risarcimento sicuramente si parla di un alto danno vista anche la media età della signora e i danni morali a cui la paziente è caduta.
Questa errata operazione al tunnel carpale che ha portato poi a questa infezione mal curata è stata anche riportata come notizia degli ospedali a Rivoli da parte del TGCom in TV.

Sempre a Rivoli Repubblica Torino ha riportato la notizia della bimba di 2 anni caduta dal lettino e morta poi per emorragia non diagnosticata dai medici che ritenevano fosse una semplice gastrite.L’ospedale di Rivoli in poco tempo è stato segnalato dalla stampa torinese anche per un ulteriore caso finito con il decesso di un neonato per malasanità a Torino in seguito ad un parto gestito male.

Scandaloso caso di malasanità a Napoli dove le foto e le immagini della signora in ospedale coperta di formiche hanno fatto tutto il giro d’Italia; la donna era intubata in condizioni igieniche a dir poco terribili ricoperta di formiche è stata poi ospitata in un’altra stanza dell’ospedale San Giovanni Bosco a Napoli per consentire la disinfestazione dai batteri nel locale.In questo caso la paziente pur avendo avuto una situazione di disagio non potrà chiedere una volta guarita un eventuale risarcimento per la situazione creatasi in quanto ad oggi non a portato ad un danno alla sua persona.Paradossalmente è cosi senza un danno non vi è un possibile risarcimento anche per una vicenda cosi terribile.Se invece la paziente avesse contratto una infezione ospedaliera a Napoli nella struttura sanitaria colpevole della scarsa igiene allora si sarebbe potuta instaurare una azione legale (sempre che vi fosse un danno fisico alla persona).

Condannato a Udine per malasanità un medico di Trieste che aveva procurato la morte di una donna in seguito ad un intervento chirurgico all’ernia addominale. La sentenza condanna il medico di Triste per danno da colpa medica tramite il rito abbreviato per colpa grave. La famiglia aveva presentato denuncia per malasanità a Udine verso il medico  considerando l’accaduto grave e spiegando il tutto ai carabinieri; da lì era partito il processo nei confronti del chirurgo poi condannato. Fonte: Responsabile Civile

Un problema della mancata diagnosi o errata diagnosi di un cancro o un tumore avvenuta a Milano presso l’ospedale San Paolo in cui un milanese viene a conoscenza con vari mesi di ritardo di avere un tumore ed essere in metastasi. Il tutto perché l’ospedale risulta essere in emergenza avendo accumulato troppi referti da analizzare; questo ha portato ad inviare presso altre strutture ospedaliere a Milano le analisi perdendo mesi e rischiando errori come in questo caso nella valutazione della patologia del malato. La conseguente malasanità e danno a Milano del paziente ha portato ad un esito della biopsia in ritardo e dopo vari mesi invece dei tradizionali 10 giorni previsti peggiorando lo Stato del malato. La mancanza di medici e l’eccessiva richiesta di esami di laboratorio nella città Milanese ha portato alla grave colpa della mancata ed errata diagnosi aprendo una commissione di inchiesta per malasanità sulle colpe a dir poco gravi dei medici e della struttura ospedaliera.
Sicuramente una diagnosi veloce con una corretta analisi dei vetrini presso l’ospedale di Milano avrebbe evitato il peggioramento dello stato di salute del paziente che ora si trova davanti ad un caso di malasanità per l’eccessivo ritardo di una diagnosi tumorale alla prostata.


 

Avvocati per malasanità