BLOG AMIANTO E LAVORATORI ESPOSTI

BLOG AMIANTO E NEWS SU MESOTELIOMA:

Blog amianto e notizie su casi sentenze, risarcimenti, pronunce legali riguardanti i lavoratori che si sono ammalati di tumore e mesotelioma in seguito ad esposizione ad amianto.

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5 settembre: Allerta del Ministero della Salute: richiamati giocattoli con sabbia contaminata da amianto

Il Ministero della Salute ha diffuso un’allerta relativa ad alcuni giocattoli contenenti sabbia contaminata da amianto, materiale noto per i potenziali rischi per la salute in caso di esposizione. Nella comunicazione viene precisato che non sono stati identificati i distributori coinvolti e che, per questo motivo, i prodotti potrebbero essere stati venduti anche attraverso marketplace e piattaforme di e-commerce. Chi ha acquistato giocattoli di questo tipo, soprattutto online, è invitato a verificare con attenzione la provenienza del prodotto e gli eventuali richiami pubblicati dalle autorità competenti. In presenza di dubbi è consigliabile sospendere immediatamente l’utilizzo del giocattolo e seguire le indicazioni fornite dal Ministero della Salute per tutelare la sicurezza dei bambini. (Fonte: Ansa settembre 2026).

12 agosto: Mesotelioma da amianto: quando spettano i 15.000 euro del Fondo Vittime Amianto

Chi riceve una diagnosi di mesotelioma non sempre deve aver lavorato direttamente a contatto con l’amianto per ottenere un sostegno economico. La normativa prevede infatti un’indennità una tantum di 15.000 euro, erogata dall’INAIL attraverso il Fondo Vittime Amianto, destinata alle persone che hanno sviluppato un mesotelioma a causa di un’esposizione non professionale. Il beneficio può spettare, ad esempio, a chi è stato esposto all’amianto vivendo vicino a siti contaminati oppure ai familiari di lavoratori che, inconsapevolmente, portavano a casa fibre di amianto sugli indumenti da lavoro. La prestazione è riconosciuta anche quando non è possibile ottenere un risarcimento dal datore di lavoro perché l’azienda ha cessato l’attività o è fallita. È importante distinguere questa indennità dal risarcimento del danno. Il contributo di 15.000 euro rappresenta una misura di tutela assistenziale garantita dallo Stato e non sostituisce l’eventuale diritto a ottenere un risarcimento civile nei confronti dei soggetti responsabili. Se invece l’origine professionale della malattia viene riconosciuta dall’INAIL, il lavoratore può avere diritto alle prestazioni previste per le malattie professionali, comprese la rendita mensile e gli ulteriori benefici stabiliti dalla legge.

4 luglio: Mesotelioma da amianto: risarcimento di oltre 1,3 milioni di euro ai familiari della vittima
Il Tribunale di Venezia ha riconosciuto un risarcimento di circa 1,3 milioni di euro alla moglie, ai tre figli e ai cinque nipoti di un ex lavoratore deceduto per mesotelioma pleurico causato dall’esposizione all’amianto durante l’attività svolta presso Fincantieri. La sentenza ha accertato che il lavoratore operò per anni senza adeguate misure di protezione, sviluppando la malattia molti anni dopo il pensionamento. Di particolare rilievo è il riconoscimento del risarcimento anche ai nipoti, in quanto il giudice ha ritenuto provato un intenso rapporto affettivo con il nonno. La decisione conferma che, nei casi di morte per patologie asbesto-correlate, anche i familiari diversi da coniuge e figli possono ottenere il risarcimento quando dimostrino un legame stabile e concreto con la vittima.
(Fonte: Tribunale di Venezia, sentenza giugno 2026; notizia pubblicata da Il Gazzettino a giugno 2026.)

29 giugno: Mesotelioma da amianto: il Ministero della Difesa condannato a risarcire gli eredi di un ex operaio
Il Tribunale di Genova ha condannato il Ministero della Difesa a risarcire con circa 500 mila euro i familiari di un ex dipendente dell’Arsenale Militare della Spezia, deceduto a causa di un mesotelioma pleurico provocato dall’esposizione professionale all’amianto. I giudici hanno accertato il collegamento tra l’attività lavorativa svolta come calderaio e fucinatore e l’insorgenza della malattia, manifestatasi molti anni dopo il contatto con le fibre di amianto. Il risarcimento è stato riconosciuto in favore della figlia e dei nipoti della vittima, confermando la responsabilità del datore di lavoro per non aver adeguatamente tutelato la salute del lavoratore. La decisione rappresenta un’ulteriore conferma dell’orientamento giurisprudenziale che riconosce il diritto al risarcimento nei casi di patologie asbesto-correlate, anche quando la malattia compare a distanza di decenni dall’esposizione. Fonte: Tribunale di Genova, sentenza 2026 sul risarcimento per decesso da esposizione ad amianto presso l’Arsenale Militare della Spezia. (FONTE: La Nazione 22 giugno 2026).

21 giugno: Il risarcimento danni iure proprio e iure hereditatis assume un ruolo centrale nelle cause promosse dai lavoratori colpiti da patologie asbesto correlate e dagli eredi delle vittime dell’esposizione all’amianto. Quando un lavoratore contrae una malattia professionale come mesotelioma pleurico, asbestosi, carcinoma polmonare o altre neoplasie causate dall’inalazione di fibre di amianto, il diritto al risarcimento può articolarsi su due piani distinti ma strettamente collegati. Da un lato vi è il danno iure hereditatis, cioè il diritto trasmesso agli eredi a ottenere il risarcimento dei danni subiti direttamente dal lavoratore prima del decesso, compresi il danno biologico, il dolore fisico, la sofferenza morale, la compromissione della qualità della vita e, nei casi più gravi, il danno terminale maturato tra la diagnosi e la morte. Dall’altro lato vi è il danno iure proprio, che spetta ai familiari per le conseguenze personali derivanti dalla perdita del congiunto, come il danno da perdita del rapporto parentale, il turbamento interiore, lo sconvolgimento delle abitudini di vita e il pregiudizio esistenziale subito dai figli, dal coniuge o dagli altri stretti congiunti. Nelle controversie per morte da amianto sul lavoro, la ricostruzione del nesso causale tra attività lavorativa ed esposizione alle fibre è decisiva e richiede spesso l’analisi delle mansioni svolte, dei luoghi di lavoro, delle condizioni ambientali e delle misure di protezione omesse dal datore di lavoro o dall’ente responsabile. Per ottenere il risarcimento per malattia professionale da amianto è fondamentale raccogliere documentazione clinica, cartelle sanitarie, certificazioni INAIL, verbali previdenziali, testimonianze e consulenze medico legali capaci di dimostrare che la patologia è stata provocata o favorita dall’esposizione professionale all’asbesto. In presenza di una diagnosi di mesotelioma o altra patologia asbesto correlata, il lavoratore può agire per il ristoro di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, mentre in caso di decesso gli eredi possono far valere sia il danno trasmesso dal familiare deceduto sia il danno subito in proprio. Per questo motivo, nelle cause relative ad amianto e risarcimento eredi, è essenziale valutare con precisione entrambe le voci risarcitorie, perché la tutela non si esaurisce nella sola perdita economica, ma comprende anche il danno umano, morale e relazionale provocato dalla malattia e dalla morte del lavoratore. Un’azione ben impostata consente quindi di chiedere il giusto risarcimento per esposizione ad amianto, valorizzando sia la sofferenza patita dal lavoratore durante la malattia sia il pregiudizio profondo subito dai suoi familiari.

17 giugno: Amianto nell’Esercito: oltre 400 mila euro di risarcimento alla figlia di un militare morto per mesotelioma

Il Tribunale di Milano condanna il Ministero della Difesa ad un grosso risarcimento di oltre 400.000 euro per la figlia di un ex militare deceduto a causa di un mesotelioma pleurico, una grave forma di tumore strettamente collegata all’esposizione all’amianto. Secondo i giudici, la malattia sarebbe stata causata dal contatto prolungato con materiali contenenti amianto durante il servizio svolto negli anni Sessanta all’interno di strutture e mezzi militari. Dalla ricostruzione processuale è emerso che il militare operava in ambienti nei quali l’amianto era ampiamente presente e utilizzato senza adeguate misure di protezione. Dopo anni dall’esposizione, l’uomo ha sviluppato il tumore che lo ha portato al decesso nel 2017. La sentenza riconosce non solo il danno subito dalla vittima durante la malattia, ma anche il grave danno parentale sofferto dalla figlia. Il Tribunale ha evidenziato il forte legame affettivo esistente tra padre e figlia e il profondo impatto che la malattia e la successiva perdita hanno avuto sulla vita della donna. La decisione assume particolare importanza perché conferma la responsabilità dello Stato nei casi in cui l’esposizione professionale all’amianto sia avvenuta senza adeguate misure di prevenzione. Il provvedimento rappresenta inoltre un importante precedente per altri militari e familiari che intendono ottenere il riconoscimento dei danni causati dall’amianto nelle Forze Armate. (Fonte: Il Fatto Quotidiano).

6 maggio: Amianto in Italia si hanno oltre 10 mila nuovi casi di malattie correlate ogni anno.
L’emergenza amianto continua a rappresentare un grave problema sanitario in Italia, con circa 10 mila nuovi casi annuali di patologie asbesto-correlate e migliaia di decessi legati all’esposizione alle fibre nocive. Secondo i dati diffusi in occasione della Giornata mondiale dedicata al tema, il numero delle vittime resta ancora molto elevato, confermando come il rischio non appartenga soltanto al passato ma sia ancora presente in numerosi ambienti pubblici e industriali.
Tra le principali malattie causate dall’amianto figurano il mesotelioma, il tumore al polmone e l’asbestosi, oltre ad altre patologie oncologiche che possono colpire diversi organi. Ogni anno in Italia migliaia di persone perdono la vita a causa di tumori e complicanze legate all’esposizione professionale o ambientale all’amianto. Le aree più colpite risultano essere quelle storicamente industrializzate, tra cui Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria e Lazio.
Nonostante gli interventi di bonifica avviati negli ultimi anni, l’amianto è ancora presente in numerose strutture come scuole, ospedali, impianti sportivi, edifici pubblici e siti produttivi. In alcuni casi la sostanza è stata individuata anche nelle vecchie tubazioni idriche. Questo scenario mantiene elevato il rischio di esposizione per lavoratori e cittadini.
I dati confermano quindi che le malattie professionali legate all’amianto continuano ad avere un impatto rilevante sulla salute pubblica e sul numero di richieste di risarcimento per danni da esposizione. Chi sviluppa patologie asbesto-correlate può valutare la possibilità di ottenere tutela previdenziale e risarcitoria, soprattutto nei casi in cui venga dimostrata l’origine professionale dell’esposizione. (FONTE: ilmanifesto.it)

12 marzo: Amianto nelle navi della Marina il Tribunale riconosce alla famiglia di un militare il vitalizio come vittima del dovere
Il Tribunale di Tempio Pausania ha riconosciuto il diritto della famiglia di un sottufficiale della Marina Militare a ottenere il vitalizio previsto per le vittime del dovere, dopo aver accertato il legame tra la malattia che ne ha causato la morte e l’esposizione all’amianto durante il servizio. La decisione arriva al termine di una lunga battaglia giudiziaria intrapresa dagli eredi del militare, che per anni aveva prestato servizio a bordo di unità navali dove erano presenti fibre di amianto senza adeguate misure di protezione.
Il sottufficiale aveva servito lo Stato per oltre trent’anni. Molti anni dopo il termine della carriera militare ha sviluppato una grave patologia riconducibile all’esposizione professionale all’amianto ed era deceduto.. Il giudice ha ritenuto dimostrato il collegamento tra l’attività svolta durante il servizio sulle navi militari e la malattia che ha portato alla morte del militare, riconoscendogli lo status di vittima del dovere.
Con la sentenza il Ministero della Difesa è stato condannato ad adeguare l’assegno vitalizio spettante ai familiari, equiparandolo a quello previsto per le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata. In concreto, l’importo dell’assegno mensile passa a circa 500 euro, con un aumento del doppio al mese rispetto a quanto percepito in precedenza.
La decisione prevede inoltre il pagamento degli arretrati maturati negli anni successivi alla morte del militare, per una cifra complessiva stimata intorno ai 60 mila euro. Il provvedimento rappresenta un importante riconoscimento per le famiglie dei militari esposti all’amianto durante il servizio e conferma che le patologie legate a questa sostanza possono dare diritto a tutele economiche e previdenziali specifiche. (Fonte: Unione Sarda)

12 febbraio: La patologia più frequente per i lavoratori esposti all’amianto è il mesotelioma pleurico, che rappresenta oltre due terzi dei casi complessivi. Seguono le placche pleuriche e i tumori dei bronchi e del polmone, anch’essi strettamente collegati all’inalazione prolungata di fibre di amianto. In misura più contenuta, ma comunque rilevante, sono stati registrati casi di asbestosi e mesotelioma peritoneale, oltre a forme più rare di mesotelioma in altre sedi anatomiche.

8 febbraio: Con il decreto legislativo n. 213 del 2025, entrato in vigore a gennaio 2026, l’Italia ha recepito la nuova direttiva europea sulla protezione dei lavoratori esposti all’amianto, introducendo regole più stringenti in materia di sicurezza e prevenzione. Il provvedimento modifica in modo significativo il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, ampliando il numero delle attività soggette a controllo e abbassando il valore limite di esposizione alle fibre di amianto a 0,01 fibre per centimetro cubo. Tra le novità più rilevanti vi è l’obbligo, a partire dal dicembre 2029, di utilizzare la microscopia elettronica per il monitoraggio dell’esposizione, in sostituzione delle tecniche meno precise finora adottate. Il decreto elimina inoltre gran parte delle deroghe previste per le esposizioni sporadiche o di lieve entità, rafforzando comunque l’obbligo di notifica alle autorità competenti. Vengono introdotti nuovi adempimenti documentali, obblighi formativi più rigorosi e un’estensione del registro degli esposti, con l’obiettivo di migliorare la tutela della salute dei lavoratori e la tracciabilità dei rischi legati all’amianto.

26 gennaio: Amianto e vigili del fuoco, riconosciuto un maxi risarcimento alla famiglia.
Una recente sentenza del Tribunale di Genova ha segnato un importante passo avanti nel riconoscimento dei danni causati dall’esposizione professionale all’amianto per i vigili del fuoco. Il giudice ha condannato il Ministero dell’Interno al pagamento di un risarcimento di circa 1 milione di euro in favore dei familiari di un vigile del fuoco della Spezia, deceduto a causa delle patologie contratte durante il servizio. Il provvedimento riconosce la responsabilità dell’amministrazione per l’esposizione prolungata alle fibre di amianto presenti in attrezzature e materiali utilizzati per anni nelle attività operative come vigile del fuoco. La decisione assume particolare rilievo perché estende il risarcimento anche ai nipoti della vittima e rafforza la tutela dei lavoratori esposti a sostanze cancerogene. (FONTE: Il Fatto Quotidiano)

15 gennaio: Quali sono le patologie correlate all’amianto?
Le patologie asbesto correlate sono malattie gravi causate dall’inalazione di fibre di amianto. La più caratteristica è il mesotelioma pleurico, un tumore maligno del rivestimento dei polmoni strettamente legato all’esposizione all’amianto. Tra le forme non tumorali rientra l’asbestosi, una fibrosi polmonare progressiva che riduce la capacità respiratoria. Queste malattie si distinguono per un lunghissimo periodo di latenza, che può variare da 20 a 40 anni tra l’esposizione e la comparsa dei sintomi, rendendo spesso difficile una diagnosi tempestiva.

9 gennaio: Amianto e contaminazione domestica, il Ministero della Difesa condannato al risarcimento

Una recente decisione del Tribunale Civile di Roma ha riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni da amianto in favore della moglie di un militare della Marina residente a Taranto. La sentenza ha stabilito che l’esposizione professionale del militare a fibre di amianto e ad altri agenti nocivi ha provocato una contaminazione indiretta in ambito domestico, attraverso il contatto con le divise e gli indumenti da lavoro. Secondo i giudici, questa modalità di esposizione è scientificamente riconosciuta e sufficiente a determinare gravi patologie anche nei familiari. È stata quindi accertata la responsabilità del Ministero della Difesa, per non aver adottato adeguate misure di prevenzione, con conseguente condanna al pagamento di un risarcimento superiore a 65.000 euro. La pronuncia rafforza il principio giuridico della contaminazione domestica da amianto, aprendo nuove prospettive di tutela per i familiari dei militari esposti.

1 gennaio 2026: Amianto nella Marina Militare: condannato il Ministero della Difesa al risarcimento
Una recente sentenza del Tribunale Civile di Lecce ha condannato il Ministero della Difesa a risarcire con circa 500.000 euro la famiglia di un maresciallo della Marina Militare deceduto per tumore polmonare causato dall’esposizione all’amianto. Il militare aveva prestato servizio per quasi trent’anni su unità navali obsolete, in un periodo in cui l’amianto era diffusamente utilizzato senza adeguate misure di sicurezza. I giudici hanno riconosciuto che l’esposizione professionale ha avuto un ruolo causale determinante, quantomeno come concausa, nello sviluppo della patologia. Fondamentale è stata la consulenza medico-legale, che ha evidenziato il legame tra amianto e carcinoma, rafforzato dalla presenza di placche pleuriche. La decisione conferma il diritto al risarcimento per le vittime dell’amianto nelle Forze Armate e per i loro familiari.(Fonte: Torinooggi)

26 dicembre: Amianto in Italia: dati, malattie e decessi, una emergenza sanitaria ancora attuale
Nonostante il divieto introdotto negli anni ’90, l’amianto continua a rappresentare una delle principali emergenze sanitarie e ambientali in Italia. Migliaia di edifici, siti industriali e infrastrutture contengono ancora materiali contaminati, con conseguenze dirette sulla salute pubblica. L’esposizione alle fibre di amianto è responsabile di gravi patologie come il mesotelioma pleurico, il carcinoma polmonare e l’asbestosi, malattie caratterizzate da una lunga latenza che può superare anche i 30 anni.
Dopo un apparente rallentamento registrato nel 2024, i dati più recenti indicano una nuova crescita dei casi: si stima un aumento del 15% dei tumori polmonari e del mesotelioma alla pleura, segnale di un fenomeno tutt’altro che risolto. Aree come Monfalcone restano simbolo di una vera e propria strage silenziosa, legata alla storia industriale e navale del territorio. I decessi correlati all’amianto continuano a colpire lavoratori ed ex lavoratori, ma anche cittadini esposti indirettamente. La prevenzione, la bonifica e il riconoscimento dei diritti delle vittime restano strumenti fondamentali per affrontare un problema che, ancora oggi, provoca malattia e morte.

7 novembre: Risarcimento per morte da amianto: riconosciuti 520 mila euro ai familiari di un ex operaio metalmeccanico. Una recente vertenza ha portato al riconoscimento di un importante risarcimento ai familiari di un ex lavoratore metalmeccanico genovese, deceduto a 66 anni a causa di un mesotelioma pleurico legato all’esposizione professionale all’amianto. L’uomo, impegnato per oltre vent’anni nella realizzazione di macchinari industriali pesanti, aveva ricevuto la diagnosi nel 2021 e aveva affrontato un anno di sofferenze fisiche e psicologiche prima del decesso. L’accordo stragiudiziale, raggiunto nel 2025, prevede il pagamento complessivo di 520 mila euro, somma determinata valutando sia il danno biologico terminale subito dalla vittima sia l’impatto devastante che la malattia ha avuto sui suoi familiari. Il caso è stato ricostruito grazie all’attività dei legali e dei consulenti che hanno raccolto documenti, testimonianze e certificazioni utili a dimostrare il nesso causale tra esposizione all’amianto e patologia oncologica. Il riconoscimento economico conferma ancora una volta la gravità delle conseguenze legate all’amianto e la possibilità, per i familiari delle vittime, di ottenere un risarcimento quando emergono responsabilità legate a condizioni lavorative non sicure. (Fonte: ANSA )

5 settembre: Amianto e mesotelioma: riconosciuto il diritto alla rendita per esposizione indiretta. Una sentenza del Tribunale del lavoro di Bologna segna una svolta importante nella tutela delle vittime di esposizione ad amianto. Protagonista del caso è un’impiegata di uno zuccherificio, colpita da mesotelioma pleurico nonostante non fosse addetta direttamente alle lavorazioni a rischio. La donna, infatti, si avvicinava solo saltuariamente alle vasche presenti nello stabilimento, ma le testimonianze dei colleghi hanno dimostrato l’effettiva esposizione alle fibre di amianto.

La condanna dell’Inail

Inail, che inizialmente aveva negato il riconoscimento della malattia professionale, è stata condannata a corrispondere alla lavoratrice una rendita mensile vitalizia. Il giudice ha accolto il ricorso, stabilendo che la patologia sia strettamente connessa all’ambiente di lavoro e che anche l’esposizione indiretta può essere sufficiente a determinare gravi conseguenze sulla salute.

Perché è un caso pilota

Questa decisione ha un valore che va oltre la singola vicenda: rappresenta un precedente significativo per tutti i lavoratori che, pur non manipolando direttamente materiali contenenti amianto, hanno respirato fibre tossiche all’interno dei luoghi di lavoro. Il tribunale ha infatti ribadito che la tutela va riconosciuta in presenza di un nesso causale tra esposizione, anche occasionale, e insorgenza del mesotelioma, una delle malattie più gravi e tipiche legate all’amianto.

Il diritto al risarcimento

La sentenza conferma l’importanza di intraprendere azioni legali con l’assistenza di avvocati e medici-legali specializzati, perché consente di ottenere non solo prestazioni previdenziali come la rendita INAIL, ma anche un risarcimento integrale dei danni subiti. Per le vittime e i loro familiari, questo significa vedere finalmente riconosciuto il proprio diritto alla salute e alla giustizia. (Fonte: Corriere di Bologna)

22 agosto: Sono stati riaperti i termini per accedere ai contributi a fondo perduto destinati alla rimozione e allo smaltimento di manufatti contenenti amianto. Le domande possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica entro il 5 settembre 2025 attraverso la piattaforma regionale dedicata (regione Sicilia). L’iniziativa mira a sostenere cittadini e imprese negli interventi di bonifica, ancora oggi indispensabili per ridurre la diffusione di questo materiale pericoloso per la salute e per l’ambiente. I contributi coprono parte delle spese sostenute per la rimozione, il trasporto e il conferimento in discariche autorizzate, incentivando così l’eliminazione sicura dell’amianto ancora presente sul territorio.

17 agosto: Il rischio principale dell’amianto deriva dalle sue fibre invisibili a occhio nudo. Questo materiale se si deteriora nel tempo o viene trattato senza adeguate cautele, le particelle si liberano nell’atmosfera, raggiungendo i polmoni e i tessuti pleurici, dove possono restare per decenni. Le patologie correlate, tra cui il mesotelioma pleurico, compaiono spesso dopo 30 o 40 anni dall’esposizione, con conseguente diagnosi tardiva e trattamenti complessi.

10 agosto: In Italia l’amianto, nonostante il divieto stabilito dalla legge del 1992, continua a essere una minaccia reale per l’ambiente e per la salute pubblica. La diffusione sul territorio rimane elevata, complice la mancanza di una mappatura completa e l’insufficienza degli interventi di bonifica effettuati fino a oggi.

3 agosto: Risarcimento di 700.000 euro ai familiari di un operaio della Marina Militare morto per esposizione all’amianto

Un operaio della Marina Militare, originario di Catania, è morto a causa di un’esposizione prolungata all’amianto durante il suo servizio lavorativo. L’uomo aveva lavorato presso il Maricentro di Taranto e a bordo della nave dove era esposto a fibre di amianto invisibili ma letali, senza essere consapevole del rischio mortale. La Corte ha condannato il Ministero della Difesa a risarcire la vedova e la figlia dell’operaio con un totale di 700.000 euro. L’amianto era utilizzato massicciamente nelle navi e negli arsenali della Marina Militare italiana ed ha esposto molti militari a rischi mortali, con decessi che si manifestano anche a distanza di decenni dal servizio. La sentenza pone l’accento sulla necessità di una giustizia più rapida e trasparente per le famiglie delle vittime dell’amianto, spesso costrette ad affrontare lunghi e dolorosi processi per ottenere il riconoscimento dei propri diritti. (Fonte: CataniaToday).

15 giugno: Risarcimento INAIL per esposizione all’amianto: diritti, prestazioni e tutele legali:

Chi ha contratto malattie professionali a causa del contatto prolungato con l’amianto può accedere a specifici indennizzi previsti dall’INAIL, riconosciuti come prestazioni per patologie correlate all’asbesto. A seconda della gravità dell’invalidità accertata, l’ente eroga un indennizzo economico o una rendita mensile. Oltre a ciò, è previsto un sostegno aggiuntivo dal Fondo Vittime Amianto e, in alcuni casi, la possibilità di ottenere il risarcimento completo del danno subito, con l’assistenza di professionisti legali specializzati. L’indennizzo riconosciuto dall’INAIL riguarda il danno biologico e varia in base alla percentuale di invalidità. Se il livello invalidante accertato è compreso tra il 6% e il 15%, è previsto un indennizzo una tantum in forma di capitale. Se la percentuale raggiunge o supera il 16%, il lavoratore ha diritto a una rendita vitalizia mensile. Nessuna prestazione è prevista invece per danni sotto il 6%.

4 giugno: Amianto nelle scuole: condanna per il Ministero e maxi risarcimento ai familiari di un tecnico morto per mesotelioma. Decesso per amianto per un ex dipendente scolastico, la Corte d’Appello di Trieste ha stabilito la responsabilità del Ministero dell’Istruzione, ordinando un risarcimento di 600.000 euro alla famiglia della vittima. Il decesso era stato causato da mesotelioma pleurico, tumore correlato all’esposizione prolungata all’amianto. Secondo quanto diffuso dai giornali (TriestePrima)  la vittima aveva lavorato per oltre quindici anni nei laboratori e nell’officina meccanica dell’Istituto Volta, svolgendo attività manuali e tecniche, spesso a stretto contatto con materiali contenenti fibre di amianto. Il suo ruolo comprendeva anche la rimozione di rifiuti pericolosi, frequentemente senza adeguati dispositivi di protezione individuale.

11 maggio: Amianto in Italia porta a 200mila vittime; in Italia ogni anno si spengono 200.000 vite per esposizione all’amianto. Sono vite strappate via da un nemico invisibile ma letale. Questa sostanza tossica ha lasciato un’eredità drammatica fatta di malattie gravi come mesotelioma, tumore al polmone e asbestosi. Respirare polvere d’amianto ha significato, per migliaia di persone, condannarsi a una morte lenta. Le vittime dell’amianto non sono semplici cifre, ma esseri umani, famiglie distrutte da una malattia silenziosa che uccide senza fare rumore. Anche se il divieto di utilizzo dell’amianto in Italia è stato introdotto nel 1992, le ferite sono ancora aperte.

17 aprile: Aprile 2025 – Sentenza sul caso amianto del Tribunale di Trani. Una pronuncia di notevole importanza è stata emessa dal Tribunale di Trani, che ha condannato il Ministero della Difesa e attribuito lo status di “vittima del dovere” al ex radiotelegrafista, deceduto nel 2020 a seguito di un mesotelioma pleurico. La malattia era insorta a causa della lunga esposizione all’amianto, avvenuta durante il suo servizio nella Marina Militare mentre prestava servizio a bordo di navi. Amianto e servizio militare: una minaccia silenziosa. Durante quegli anni, l’amianto era comunemente utilizzato su diverse componenti delle navi militari, inclusi i sistemi di motore, tubature e materiali isolanti. Nonostante fosse già nota la pericolosità di questo materiale, i militari non ricevevano adeguate misure di protezione personale, esponendosi involontariamente a rischi gravissimi per la propria salute. La sentenza e i risarcimenti riconosciuti alla famiglia. Il giudice ha riconosciuto il legame diretto tra la patologia sviluppata e l’esposizione all’amianto durante l’attività militare. Alla vedova del militare è stato concesso un risarcimento articolato in più voci: una speciale elargizione del valore di circa 300.000 euro, arretrati per 100.000 euro e un assegno vitalizio mensile di circa 2.400 euro. Una svolta anche per gli orfani delle vittime dell’amianto. La sentenza assume una rilevanza ancora più ampia per i figli delle vittime. In precedenza, infatti, gli orfani non avevano diritto ad alcun risarcimento se non dimostravano di essere a carico del genitore. Con questo nuovo orientamento, invece, viene riconosciuta la possibilità di avviare una causa civile per ottenere sia il risarcimento del danno subito direttamente dalla vittima, sia quello derivante dalla perdita del genitore.

14 marzo: La Corte d’Appello di Firenze ha confermato la condanna dell’Enel al risarcimento di oltre 1 milione di euro ai familiari di un operaio deceduto per mesotelioma, una malattia causata dall’esposizione all’amianto. Il lavoratore, un manutentore elettrico di 77 anni, è morto nel 2016 dopo aver contratto il mesotelioma a causa dell’esposizione a polveri di amianto durante il suo lavoro. L’operaio aveva lavorato per l’Enel dal 1966 al 1986, esponendosi a rischi elevati mentre effettuava la manutenzione delle turbine elettriche coibentate con amianto, senza indossare dispositivi di protezione adeguati. Inoltre, le turbine sbriciolavano facilmente il materiale contenente amianto, aumentando il rischio di inalazione delle fibre per i lavoratori.

15 gennaio 2025: Il mesotelioma ha un periodo di latenza particolarmente lungo, che può variare da 20 a 50 anni dopo l’esposizione all’amianto. Questo significa che le persone esposte all’amianto decenni fa potrebbero non sviluppare i sintomi fino a molti anni dopo. Data la lunga latenza, la diagnosi di mesotelioma avviene spesso quando il tumore è già in uno stadio avanzato, il che rende il trattamento più difficile. Il registro Mesoteliomi valuta in 48 anni la latenza mediana.

2 gennaio 2025:  Risarcimento vittima amianto, il dipendente aveva lavorato all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato:
La Corte d’Appello di Roma ha confermato la condanna dell’INAIL al risarcimento del danno biologico per il dipendente che ha sviluppato placche pleuriche a causa dell’esposizione ad amianto durante il suo lavoro presso lo stabilimento di Foggia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La Corte ha inoltre ordinato all’INPS di ricostituire la sua posizione lavorativa per 18 anni, consentendo l’accesso anticipato al pensionamento. La vittima, 63 anni, ha lavorato come perito chimico cartaio dal 1982 al 2000 presso lo stabilimento di Foggia, dove è stato esposto per 18 anni ad amianto. Gli accertamenti hanno confermato che l’esposizione a questo cancerogeno ha causato la malattia professionale, con un grado invalidante dell’8%. Il periodo di lavoro presso la Cartiera di Foggia, che produceva carta per usi statali, è stato caratterizzato dall’utilizzo di amianto nelle celle elettrolitiche per la produzione di cloro. Questo ha comportato un’esposizione a elevate concentrazioni di amianto, che ha portato alla diagnosi di malattia professionale. La Corte di Appello di Roma ha confermato il risarcimento del danno biologico pari a circa € 15.000 in seguito all’esposizione ad amianto del lavoratore. Grazie alla Legge 247/07, che prevede la presunzione di esposizione qualificata, l’uomo ha ottenuto il diritto al pensionamento anticipato, con un aumento mensile tra € 300 e € 400.

8 dicembre: Neoplasia polmonare da amianto e concorso di colpa per un lavoratore che è stato un fumatore: sentenza risarcimento dei danni di oltre 460.000 euro

La SpA ha presentato ricorso in Cassazione, contestando, tra le altre cose, la mancata considerazione dell’incidenza del comportamento colposo del lavoratore stesso, legato all’abitudine al fumo di sigaretta. Tale fattore, secondo quanto evidenziato dalla consulenza tecnica d’ufficio (CTU), avrebbe avuto un’efficacia causale pari a 2/3.
Con la sentenza n. 27572/2024, del 24 ottobre 2024 ,Corte di Cassazione, sezione lavoro la Cassazione ha chiarito che il rapporto causale tra evento dannoso e danno è regolato dal principio dell’equivalenza delle condizioni e sulla base della CTU, è stato giustamente accertato il nesso causale tra l’esposizione del lavoratore all’amianto sul luogo di lavoro e la patologia tumorale sviluppata, riconoscendo al tabagismo una rilevanza concausale. Tuttavia, tale concausa non è stata ritenuta sufficiente a interrompere il nesso concausale attribuibile all’esposizione lavorativa a sostanze nocive nella genesi della patologia tumorale, che presenta un’origine multifattoriale. Inoltre, la sentenza impugnata non ha applicato correttamente l’art. 1227 cc, poiché il “fatto colposo” comprende anche il fumo attivo, inteso come un atto libero, consapevole e autonomo di un soggetto dotato di capacità di agire. Pertanto, il risarcimento del danno deve essere proporzionalmente ridotto, tenendo conto dell’efficienza causale percentuale del comportamento della vittima

29 novembre: Responsabilità solidale e risarcimenti per decesso da amianto: cosa sapere

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29157/2024, ha sancito l’importanza della responsabilità solidale nei casi di malattie o decessi causati dall’esposizione all’amianto sul luogo di lavoro. Questo principio, regolato dall’art. 1294 del Codice Civile, stabilisce che sia il committente sia l’appaltatore possono essere ritenuti responsabili se le loro omissioni o condotte hanno contribuito al danno subito dal lavoratore.
Cosa prevede la legge sulla responsabilità solidale
  • Danno da esposizione all’amianto: La normativa sottolinea che entrambi i soggetti, committente e appaltatore, devono adottare tutte le misure preventive necessarie a evitare l’esposizione all’amianto. In assenza di tali precauzioni, entrambi sono responsabili dei danni economici e morali causati.
  • Nesso di causalità: Il legame tra esposizione all’amianto e malattie come il mesotelioma pleurico è riconosciuto anche in contesti privi di normative specifiche (pre-1994). La responsabilità può derivare dalla mancata protezione in ambienti lavorativi gestiti dal committente.

15 novembre: Lavoratori Vittime dell’Amianto in Sicilia: la Sicilia registra numeri drammatici legati all’esposizione all’amianto. Secondo l’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), dal 1998 a oggi sono stati censiti circa 1.850 casi di mesotelioma, la cosiddetta “patologia sentinella”. L’indice di mortalità per questa neoplasia è estremamente elevato, raggiungendo il 93% nei primi cinque anni, con circa 1.720 decessi. A questi numeri si aggiungono ulteriori vittime causate da altre malattie correlate all’amianto in Italia: si ritiene ci siano 3.500 decessi per tumore al polmone e 1.000 per altre patologie asbesto correlate, per un totale di oltre 6.000 morti.

12 novembre: Dioniso Merli, ex macchinista delle Ferrovie dello Stato deceduto a 64 anni, è stato risarcito post-mortem dall’Inail per esposizione all’amianto. La sua famiglia ha ottenuto 150.000 euro. Dal processo è emerso che Merli, durante la carriera, è stato continuamente esposto a fibre di amianto rilasciate dalle locomotive, coperte da materiali per proteggere dal rischio incendio. Oltre alla guida dei treni, Merli eseguiva manutenzioni regolari, smontando e rimontando pannelli con amianto, attività che lo espose ulteriormente alla sostanza.(Fonte: Il Resto del Carlino / ottobre 2024)

5 novembre: L’ispessimento pleurico è una malattia amianto correlata, o patologia asbesto correlata, che comporta un’infiammazione. Questi ispessimenti sono sinonimo di placche pleuriche e possono evolvere in diagnosi di asbestosi o mesotelioma pleurico da esposizione all’amianto. Nei casi più severi si possono riscontrare problemi respiratori, tosse secca e dolore toracico.

7 ottobre: L’articolo evidenzia che, nonostante l’amianto sia stato vietato da decenni, le sue conseguenze continuano a essere devastanti, con più di 100.000 morti l’anno a livello mondiale e migliaia di nuovi casi in Italia (1′ paese in UE per decessi). La maggior parte delle vittime soffre della patologia di mesotelioma, una forma di tumore causata dall’esposizione all’amianto, con sintomi che possono manifestarsi anche dopo 30 anni. Il settore edile è particolarmente colpito, e le strutture sanitarie sono sovraccaricate di casi legati a queste esposizioni passate. Fonte: Today – Morti da amianto.

3 ottobre: Nel 2023, in Italia, sono state diagnosticate circa 2.000 persone con mesotelioma, una malattia causata dall’esposizione all’amianto. L’Osservatorio Nazionale Amianto ONA ha rilevato che molte delle esposizioni si verificano in ambito lavorativo, specialmente nei settori dell’edilizia, della metalmeccanica e dei cantieri navali. In Italia, ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di amianto distribuite in numerosi siti, rendendo l’esposizione una questione ancora rilevante per la salute pubblica e i diritti dei lavoratori​ (LaPresse)

28 settembre: il mesotelioma pleurico è un tumore maligno legato all’esposizione all’amianto, che ha colpito dei lavoratori dell’ENEL (Ente Nazionale per l’Energia Elettrica) a causa del contatto prolungato con questo materiale durante gli anni di servizio. Fino agli anni ‘90, l’amianto era comunemente utilizzato nelle centrali elettriche e negli impianti energetici dell’ENEL per le sue eccellenti proprietà isolanti e la resistenza al calore. I lavoratori, soprattutto quelli impiegati nelle attività di manutenzione, riparazione e gestione degli impianti, erano esposti a fibre di amianto senza adeguate protezioni, inalando polveri dannose per la salute.

15 settembre Il Mesotelioma come Malattia Professionale : Il mesotelioma pleurico è riconosciuto come una malattia professionale derivante dall’esposizione all’amianto. Questa malattia colpisce principalmente coloro che hanno lavorato in ambienti in cui l’amianto era presente senza protezioni adeguate.

  • Sintomi: Il mesotelioma è spesso asintomatico nelle fasi iniziali, ma con il tempo può causare difficoltà respiratorie, dolore toracico, perdita di peso e affaticamento.
  • Diagnosi tardiva: Uno dei problemi principali è che il mesotelioma può manifestarsi anche 20 o 30 anni dopo l’esposizione all’amianto, rendendo difficile la diagnosi precoce e l’avvio tempestivo delle cure.

2 settembre: Un alpino esposto ad uranio e amianto senza essere stato informato del rischio dell’esposizione (in zone molto a rischio) ha fatto condannare i ministeri della Difesa e dell’Interno ad un risarcimento di oltre 250 mila euro. (Sentenza del tribunale di Verona. Fonte Corrieredelveneto).

4 giugno: Legge 244 del 2007  stabilisce che il Fondo Vittime Amianto corrisponde un indennizzo al lavoratore ammalato o deceduto in seguito ad un danno da esposizione ad amianto (patologie asbesto correlate per esposizione alle fibre di amianto). Si parla quindi di una tutela risarcitoria di danni causata da esposizione ad amianto per i lavoratori.

23 gennaio 2024: Sentenza del Tribunale di Roma che determina un risarcimento per esposizione ad amianto di 100.000 euro da parte della società di Telecom alla famiglia dell’ex dipendente. Infatti Telecom aveva lasciato il lavoratore ammalatosi di mesotelioma con esposizione a fibre di amianto nelle centrali durante la manutenzione delle linee con cavi telefonici. (Fonte: Corriere della Sera)

30 dicembre: Il Tribunale di Livorno ha deciso un maxi risarcimento per un operaio morto per essere stato esposto all’amianto presso Fincantieri. L’operaio ricopriva mansioni di carpentiere e manutentore che lo avevano portato a contrarre un tumore ai polmoni per malattia professionale provocata da una grossa esposizione all’amianto presente in tubature e locali senza le protezioni dovute.
La sentenza del Tribunale di Livorno ha deciso di dare un risarcimento alla moglie e ai due figli di cinquecentomila euro. (fonte: Iltelegrafolivorno )

30 novembre:  Carrista presso l’esercito militare decede per mesotelioma nel 2018 ed il Tribunale di Roma ritiene in base ai consulenti tecnici che hanno analizzato la vicenda che il soggetto leso lavorando con i carri armati e con il mitragliatore fosse stato esposto a fibre di amianto (infatti i guanti di amianto erano in dotazione ai militari). Il ministro della Difesa dovrà pagare un risarcimento per il militare morto per mesotelioma da amianto ai parenti di oltre 500.000 euro. (Fonte: Ilgazzettino)

9 ottobre: Il tribunale di Palermo condanna al risarcimento per il decesso di un macchinista che ha lavorato vari anni nelle Ferrovie dello Stato; purtroppo il dipende di Ferrovie aveva contratto mesotelioma pleurico dovuto ad esposizione di amianto durante le mansioni lavorative. La Giustizia ha condannato l’inail al risarcimento di duecentomila euro che saranno dati ai 5 figli.

29 maggio: Sentenza importante nel 2023 riguardante il risarcimento per danno da esposizione all’amianto e decesso causato da un melanoma.
Nella fattispecie è deceduto un militare che ha contratto un tumore in seguito all’esposizione all’amianto. La moglie è stata risarcita con 400000 euro. Il tutto è stato stabilito dalla corte d’appello di Firenze con condanna del ministero degli interni e della difesa.
Il lavoratore deceduto aveva svolto lavori presso imbarcazioni nella marina militare per due anni come manutentore e a stretto contatto con fibre di amianto. (Fonte: lanotiziagiornale)

11 maggio: Sentenza dei giudici nel 2023 che riconoscono reato di omicidio colposo in seguito al decesso di lavoratori vittime di amianto a Verbagna (Montefibre Verbagna).
I danni riconosciuti ai famigliari di 1.5 milioni di euro. I lavoratori erano stati esposti a materiale cancerogeno e ad Amianto contenuto nel materiale utilizzato per la coibentazione. (CORTE DI APPELLO DI TORINO – FONTE: Rainews)

6 aprile: La presenza di amianto negli ospedali può rappresentare un rischio per la salute dei pazienti e del personale medico. L’amianto era stato utilizzato nella costruzione di edifici ospedalieri e negli impianti di riscaldamento e raffreddamento. L’esposizione all’amianto può causare il mesotelioma, una forma rara di cancro che colpisce la membrana sottile che copre gli organi interni. Anche le fibre corte e sottili di amianto possono essere cancerogene per i polmoni. Il rischio di esposizione può essere ridotto attraverso la rimozione dell’amianto dalle strutture ospedaliere e l’adozione di misure di prevenzione, come l’uso di maschere protettive durante i lavori di manutenzione e di demolizione. È importante monitorare la presenza di amianto negli ospedali e adottare misure di sicurezza appropriate per proteggere la salute dei pazienti e del personale medico che ci lavora ogni giorno.

4 aprile : L’amianto resta un problema rilevante nelle scuole italiane. Nonostante sia stato bandito nel 1992, oltre 2000 scuole in Italia contengono ancora amianto, mettendo a rischio di malattie polmonari croniche e cancro alunni ed insegnanti se finisco a contatto con le fibre di asbesto. Il governo è stato criticato per il suo ritardo nell’imporre la rimozione del materiale, che ha portato migliaia di studenti e insegnanti a essere esposti alla sostanza pericolosa. Nonostante si sia invitato il governo a valutare ogni scuola siamo in ritardo; la Commissione europea sta esortando il governo a sviluppare un calendario per la rimozione di tutti i materiali contenenti amianto dagli edifici pubblici, comprese le scuole e gli ospedali. Se l’amianto viene trovato in una scuola, il dirigente scolastico è tenuto a richiedere il monitoraggio e l’eliminazione dell’amianto al proprietario dell’edificio.

20 marzo: Quali sono le conseguenze per i lavoratori esposti alle fibre di amianto sul posto di lavoro ?
L’esposizione alle fibre di amianto sul posto di lavoro può avere conseguenze molto gravi sulla salute dei lavoratori. Le fibre di amianto sono molto piccole e possono penetrare nelle vie respiratorie e nei polmoni, dove possono causare danni irreversibili.
Le principali conseguenze dell’esposizione alle fibre di amianto includono:
Asbestosi: una malattia polmonare cronica causata dall’inalazione di fibre di amianto. La malattia può causare difficoltà respiratorie, tosse e dolore toracico.
Mesotelioma: un cancro che colpisce i tessuti che rivestono gli organi interni del corpo, come il polmone e la pleura. L’esposizione all’amianto è la principale causa di mesotelioma.
Carcinoma polmonare: l’esposizione all’amianto può aumentare il rischio di sviluppare il cancro polmonare.

Altre malattie respiratorie: l’esposizione all’amianto può causare altre malattie respiratorie, come la bronchite cronica e l’insufficienza respiratoria.
È importante sottolineare che queste malattie possono richiedere anni o decenni per svilupparsi, quindi i lavoratori che sono stati esposti all’amianto sul posto di lavoro dovrebbero sottoporsi a regolari controlli medici per monitorare la loro salute e prevenire il verificarsi di tali malattie. Inoltre, i lavoratori che sono stati esposti all’amianto dovrebbero prendere tutte le precauzioni necessarie per evitare ulteriori esposizioni.

13 febbraio: Come è quale associazione scegliere per il risarcimento da danni da esposizione all’amianto ?
Per ottenere il risarcimento da danni da esposizione all’amianto, consigliamo di contattare le associazioni /strutture radicate a livello nazionale che si occupano della materia in modo specifico; infatti possono garantire che le persone esposte all’amianto ricevano un risarcimento adeguato per le loro condizioni di salute. Allo stesso tempo le strutture specializzate possono fornisce informazioni e servizi aiutando le persone a capire i propri diritti. Infine possono aiutare a trovare un avvocato specializzato nella materia del risarcimento da tumori per colpa dell’amianto (es: mesotelioma pleurico per i lavoratori esposti alle fibre durante il lavoro senza protezioni).

12 gennaio: Quale è la quantità di fibre di amianto respirate dai lavoratori per creare un tumore al polmone come il mesotelioma?

La quantità di fibre di amianto necessarie per causare un tumore al polmone come il mesotelioma era in passato sconosciuta. Si ritiene che l’esposizione ad un’alta concentrazione di fibre di amianto per un periodo di tempo prolungato sia necessaria per sviluppare questa malattia. Pertanto, i lavoratori esposti all’amianto possono aumentare il rischio di sviluppare il mesotelioma a seconda della quantità e della durata dell’esposizione. Si è poi capito che il Mesotelioma insorge anche dopo brevi e modeste esposizioni con latenza mediana di circa 40 anni ed ovviamente più  il lavoratore si è esposto più vi è rischio.
Ogni esposizione, eccetto quelle degli ultimi 10 anni, contribuisce; 1 ff/ll è il valore di restituibilità degli ambienti bonificati
I valori di restituibilità degli ambienti bonificati da amianto variano in base al tipo di amianto presente, al tipo di bonifica effettuata e alla destinazione d’uso dell’area bonificata. Generalmente, i valori di restituibilità accettabili sono compresi tra 0,01 ff/ll (fibre/litro) e 0,2 ff/ll.

Quali sono gli ambienti lavorativi in cui hanno trovato la maggior densità di fibre di amianto ? 

Gli ambienti lavorativi in cui è stato trovato un alto livello di fibre di amianto sono principalmente quelli che coinvolgono la lavorazione e la produzione di materiali contenenti amianto, come l’edilizia, l’industria mineraria, i cantieri navali, le Ferrovie delle Stato, le industrie meccaniche, l’industria tessile, siderurgiche e l’industria delle costruzioni. Altri ambienti lavorativi in cui l’amianto è stato rinvenuto in grandi quantità includono le officine meccaniche(Ferrovie dello Stato), i laboratori chimici, le fonderie, le centrali elettriche, le miniere, i depositi di materiali edili e i cantieri navali.

10 gennaio: Secondo una stima fatta dall’Istituto Superiore della Sanità vi sono stati più di 4.000 decessi all’anno dovuti all’esposizione ad amianto negli anni che vanno dal 2010 al 2016: più di 3.500 uomini e circa  500 donne.

16 dicembre: Aviazione civile e amianto: Recente sentenza della Corte di Cassazione 35228 / 2022 riguardo l’amianto presente nell’Aviazione civile e l’esposizione dei lavoratori ad essa connessi. Si è arrivati alla definitiva conferma del grosso rischio espositivo dei lavoratori della aviazione  alle fibre killer di amianto. L’Aeronautica militare ha utilizzato aerei con all’interno amianto (antincendio, resistente e leggero). I meccanici e chi si occupava delle riparazioni di motori e aerei erano sicuramente a rischio contagio – esposizione all’amianto e si riportano mesoteliomi nel settore della aviazione – aereonautica già registrati.

15 dicembre: Per la salute delle persone esposte alle fibre di amianto deteriorate che si espandono nell’aria dell’ambiente lavorativo è ormai certo a livello scientifico che causano danni irreparabili come il mesotelioma,  il tumore alle ovaie, al polmone, al colon tumori alla faringe e alla laringe.

8 dicembre: le bonifiche attuali di amianto e rimozione di questo materiale killer sono totalmente insufficienti; utilizzato in molti di settori (edilizia, ferrovie, navi, scuole ecc) le fibre che si disperdono nell’aria risultano letali a lungo latenza creando tumori a vari organi del corpo dei lavoratori esposti. I dati dicono che meno del 5 % dei luoghi con amianto siano stati bonificati e si calcolano 80 anni per completare la bonifica totale in Italia.

25 novembre: Importante sentenza nel 2022 a tutela degli insegnanti che hanno contratto nelle scuole durante lo svolgimento delle loro attività lavorative una malattia dovuta all’esposizione all’amianto (tumore al polmone e mesotelioma).
In seguito alla morte dell’insegnante per amianto e stato riconosciuto un risarcimento di oltre 900 000 euro a favore dei figli. La sentenza è risultata valida nonostante l’appello fatto presso la corte di Bologna da parte del ministero dell’istruzione.
L’amianto era sicuramente presente presso i laboratori di fisica e chimica all’interno della scuola a Bologna. Questa sentenza apre a nuove possibilità per tutti gli insegnanti che hanno contratto la malattia tumorale per amianto all’interno delle scuole durante la loro attività professionale. Fonte: La Repubblica (Bologna)

21 ottobre: il Piemonte rivela dei dati sull’amianto davvero importanti: in 30 anni si hanno avuti circa 5 mila casi di mesotelioma accertati; sono più colpiti gli uomini spesso operai a contatto con l’amianto e le fibre di esso disperse nell’ambiente di lavoro. Si pensa che il picco sia in essere ma non vi è certezza su quando e fino a quando si svilupperanno questi tumori lungo latenti. (Fonte: La Repubblica)

23 settembre: disposto un risarcimento per la famiglia di un operaio deceduto in seguito a mesotelioma provocato da esposizione all’amianto. Il paziente deceduto aveva svolto lavori presso le Ferrovie dello Stato all’interno di carrozze dedito a pulizia di materiale contenente amianto.
Il risarcimento consiste in un arretrato di oltre 100.000 euro e una rendita mensile alla moglie. (TRIBUNALE DI VELLETRI: condanna Inail al risarcimento. Fonte Napolitoday 20 – 9- 2022)

30 agosto: Grosso risarcimento per i famigliari di una vittima di amianto che aveva lavorato per un breve periodo (5 anni) Aveva lavorato nella Marina Militare come motorista. L’alta invasività, a cui il lavoratore era sottoposto, a contatto con amianto nelle navi a Napoli ed in Sardegna ha portato alla malattia e successivamente al decesso a 60anni per tumore al polmone – mesotelioma. Il risarcimento è stato quantificato in più di 1 milione di euro per figli e moglie della vittima. Sentenza importante inoltre perchè viene riconosciuto anche il danno psicologico (depressione ) per i famigliari vittime anch’essi del dramma del parente lavoratore. (Tribunale di Roma ha condannato il Ministero della Difesa) (Fonte: Osservatorio Nazionale Amianto)

24 luglio: Sentenza importante a carico di Fincantieri con risarcimento oltre il mezzo milione di euro per la famiglia dell’operaio morto 5 anni fa per mesotelioma pleurico in seguito ad esposizione all’amianto; il deceduto ha lavorato per un’azienda in appalto a Fincantieri senza le dovute protezioni ed accortezze per la salute in ambito lavorativo. (Fonte : Anconatoday.it)

14 luglio: sentenza importante a Lecco riguardante amianto mesotelioma e lavoratori esposti contro l’INPS; tali soggetti infatti dopo essersi ammalati di tumore hanno visto riconosciuta una maggiorazione della pensione con arretrati per la malattia professionale contratta tutt’altro che scontata all’inizio della richiesta legale. (Fonte: Il Giorno)

29 giugno :

Sentenza nel 2022 contro Enel :  condanna per risarcimento da tumore mesotelioma da amianto a Firenze per la società Enel che dovrà pagare oltre 1 milione di euro ai familiari dell’operaio morto per aver fatto senza le dovute protezioni il manutentore elettrico poi risultato vittima di tumore al polmone.
Non vi era sicurezza sul lavoro e l’avvocato espero di amianto ha dimostrato il nesso di causalità tra malattia ( tumore al polmone da amianto) e il lavoro svolto dall’operaio all’interno di Enel presso la sede di Livorno per circa 20 anni. (Fonte : ONA notiziario del 28 Giugno 2022)

2 marzo: Foggia Today riprende il risarcimento di 200 000 euro dato da Ferrovie dello Stato per un ex dipendente foggiano che aveva lavorato senza le dovute protezioni dall’amianto con negligenza del datore di lavoro. Purtroppo poi deceduto per mesotelioma.

16 febbraio: un operaio morto per mesotelioma pleurico in seguito ad aver prestato servizio come manovale presso Fincantieri dopo anni di causa la famiglia ha ottenuto un maxi risarcimento di quasi 700 000 euro per la moglie ed il figlio. Il tutto è stato dichiarato dal Tribunale di Genova per malattia professionale evidente.(Fonte : genova.repubblica.it)

12 gennaio: La Nazione di La Spezia riporta la notizia riguardante il risarcimento per morte in seguito ad esposizione professionale del lavoratore che ha contratto tumore  per amianto. Nella fattispecie mesotelioma pleurico. Il ministero della Difesa dovrà quindi Pagare il risarcimento stabilito dal Tribunale di Genova; inoltre sono stati evidenziati anche danni esistenziali diretti per il decesso agli eredi

20 dicembre: Sentenza storica a Bologna e per la prima volta riguardo un decesso da malattia professionale per esposizione ad Amianto in un istituto scolastico (nei laboratori interni); il soggetto leso era una insegnate morta. Il ministero dell’Istruzione è stato condannato ad un risarcimento di 900 mila euro. l’Ona ritiene plausibile la presenza di amianto in circa 400 scuole in Italia.

17 novembre: il Ministero della Difesa è stato condannato al risarcimento per la famiglia di un militare morto in seguito ad esposizione ad amianto; morto a 53 anni per tumore al polmone. Tribunale di Roma. (Fonte: LA NAZIONE)

11 novembre: Secondo i dati  INAIL di aprile 2021 sono state più di 400 le denunce di mesotelioma in Italia dovute a malattia professionale (anno 2020); di cui più di 350 erano casi in cui è stato riconosciuto il nesso con l’esposizione all’amianto durante l’attività lavorativa.

26 ottobre: a Venezia vi sarà una nuova udienza del processo riguardo i lavoratori della marina militare che si sono ammalati di tumore da amianto; il processo di 2′ grado è verso gli alti ufficiali che avrebbero dovuto evitare l’esposizione all’amianto per i lori marinai e lavoratori. (Fonte: rainews.it)

10 ottobre: si stima che i lavoratori esposti all’amianto in Marina Militare Italiana con conseguenze gravi tumorali o mortali siano più di 3000 casi. (Fonte : Ona notiziario amianto)

14 settembre: notizia molto recente vi sarà la ripresa del nuovo processo a ETERNIT a Novara in seguito alla decisione della cassazione in cui l’azienda è indagata di oltre 300 decessi per vittime da amianto durante il  lavoro svolto.

6 agosto: Johnson & Johnson in seguito a problemi riguardanti l’amianto nei prodotti decide di fare ricorso in quanto vi sono circa trentamila cause nei tribunali degli Stati Uniti di cui molte per il talco contenente amianto e causa di tumori. Vi sono però anche casi di mesotelioma contratti dai lavoratori nelle zone in cui vi era l’estrazione del talco. (FONTE : ONA notiziario amianto del 30 luglio 2021)

30 luglio: Sentenza a Livorno importante riguardo i lavoratori contagiati dall’amianto e conseguente malattia professionale presso la Solvay.  Quest’ultima società chimica viene condannata al risarcimento nei confronti dell’operaio che si era ammalato di tumore asbesto correlato. Il risarcimento per i familiari totale è stato di quasi mezzo milione di euro (per madre e figlio)  applicando le tabelle del tribunale di Milano.

13 luglio : Importante novità per le aziende che vorranno eseguire una bonifica dall’amianto all’interno della loro struttura; si prevede infatti la presentazione di domanda all’ INAIL per avere un contributo a fondo perduto entro il 15 luglio 2021.

Il contributo sarà una copertura del 65% del costo di bonifica da amianto con un massimo di 130 mila euro. Il fondo totale messo a disposizione è di 100 milioni di euro.

26 giugno: Nuovi studi sul mesotelioma, tumore polmonare derivante da esposizione ad amianto, tracciano nuove possibilità facendo piccoli passi avanti.
Ad oggi purtroppo è ancora un tumore difficilmente curabile. L’ obiettivo delle cure è quello di aumentare il tempo di sopravvivenza dei lavoratori che si sono ammalati di amianto lavorando durante la loro vita a contatto con le fibre killer.
In America sono stati recentemente presentati studi che dimostrano come ci siano piccole possibilità per allungare la vita tramite terapie che si stanno dimostrando efficaci.

17 giugno: recente l’analisi di dati importanti su 60 pazienti che hanno contratto il mesotelioma curati con immunoterapia:

quasi il 30 % hanno sviluppato effetti collaterali ma allo stesso tempo hanno avuto un beneficio allungando la possibilità di vivere maggiormente. Infatti la sopravvivenza era maggiore nei pazienti che hanno sviluppato effetti collaterali con un incremento notevole di mesi.

18 maggio: Ci sono buone notizie perché l’aspettativa di vita dei lavoratori che hanno contratto amianto e tumore al polmone mesotelioma risulta essere sempre maggiore.  L’aspetto meno positivo invece pare tali metastasi attacchino anche il cervello. Ne parla il quotidiano La Stampa (zona Alessandra) per la relazione  amianto e tumori. I numeri della zona sono ancora molto alti si pensa che solo in zona Casale Monferrato ci siano circa 50 casi di mesotelioma pleurico all’anno di lavoratori esposti all’amianto.  La medicina in particolar modo sta capendo che e possibile allungare la vita a chi si è ammalato di questo tumore  Ma allo stesso tempo il prolungare la vita implica la diffusione del tumore ad altri organi fondamentali quale cervello o fegato.

14 maggio : di questi giorni la notizia che vi siano tracce di amianto nella zona dei lavori per il traforo del Monte Bianco. Implica quindi a tutela dei lavori per non esporli all’amianto lo stop immediato dei lavori in essere. Le fibre di asbesto potenzialmente pericolose per i lavoratori e per rischi di forme tumorali nel futuro vanno eliminate con bonifica.

7 maggio : si inizia ad intravedere un possibile farmaco per curare il tumore al polmone; Alectinib viene infatti dato ai pazienti durante la chemioterapia. Sembra una nuova possibilità per combattere questo tumore aggressivo. Fonte Organizzazione nazionale amianto

1 maggio: più di 90 persone morte in Umbria per malattie correlate ad asbesto – amianto (fonte ONA) di cui più della metà per tumore al polmone. Questo tipo di tumore, mesotelioma, purtroppo ha un alto indice di mortalità che si attesta intorno al 90 % .

20 aprile : Il picco di malati di mesotelioma in seguito alla esposizione ad amianto leggendo la cronaca si sta spostando dal 2021 al 2023 e comunque rientrerà per molti esperti nella decade 2020 / 2030

11 aprile : la cronaca locale di Arezzo dedica un articolo per il maxi risarcimento da decesso da amianto per il lavoratore della società SACFEM ; indubbia la correlazione per il giudice di fibre di amianto inalate per colpa di mancate protezioni al dipendente messo a stretto contatto durante le ore lavorative. La sentenza prevede un grosso risarcimento oltre mezzo milione di euro.

23 marzo: Il giornale di Caserta riprende la vicenda di un risarcimento riconosciuto al parente di un ex militare morto per un tumore da Amianto. Il deceduto aveva lavorato come macchinista /motorista nell’aeronautica    venendo a contatto con le polveri di amianto. Il mesotelioma contratto in circa quarant’anni di servizio a contatto con guarnizioni  Era quasi inevitabile.
La vedova sono stati riconosciuti trecentomila euro di risarcimento per mesotelioma  Che aveva causato il decesso del marito.

20 marzo: Altro caso di risarcimento d’amianto avvenuto a Trieste in seguito alla richiesta degli eredi per il decesso del genitore a sessantuno anni.
Con la mansione di operaio era stato esposto presso il Porto di Trieste per vari anni alle fibre di amianto causando un tumore mortale.
Il risarcimento ottenuto dalla famiglia e’ stato di circa cinquecentomila euro.

18 marzo: Fincantieri è stata condannata al risarcimento per i familiari di un ex lavoratore deceduto a Napoli;  Totale la somma che l’azienda dovrà risarcire sarà di circa 1.5 milioni di euro.
L’operaio aveva prestato servizio per più di vent’anni come elettricista nelle sale macchine delle navi in cantiere. Ovviamente la mancanza di protezioni necessarie l’aveva messo in stretto contatto con le fibre di amianto che hanno causato poi la morte.
La sentenza per il risarcimento da amianto è stata emessa dal tribunale di Napoli nel 2020.

11 marzo: 2 decessi recenti a Bologna per ex lavoratori delle ferrovie dello stato che hanno contratto mesotelioma pleurico; uno dei 2 dipendenti svolgeva la sua mansione di elettricista. (Fonte La Repubblica )

26 febbraio: Si ritorna sempre sul problema dell’ amianto e dei lavoratori che hanno contratto la malattia professionale per mal curanza da parte delle aziende per cui hanno lavorato e che non sono stati tutelati verso le polveri sottili di questa sostanza killer durante la loro mansione. A Piombino in Toscana si parla tutt’ oggi di pensioni per l’amianto in fabbrica dove la questione è ferma ormai da quasi vent’anni. Nello specifico è il giornale Il Tirreno a sollevare la questione parlando di amianto nelle acciaierie e i pericoli verso i lavoratori che sono stati esposti.

19 febbraio: continuano in tutta Italia le richieste e le pressioni di associazioni per l’amianto e i parenti dei deceduti per velocizzare le bonifiche in luoghi contaminati dove si ha il rischio della salute di cittadini e lavoratori. Si attendono incentivi per bonifiche dallo Stato essenziali per risolvere il problema amianto.

25 gennaio: A La Spezia si sono verificati problemi con amianto presso alcune strutture della TIM che hanno portato alle relative denunce. I problema è sempre il solito di una prospettata malattia professionale in capo ai dipendenti che hanno lavorato a stretto contatto con l’amianto tossico e cancerogeno.

28 dicembre: da gennaio 2021 le rendite riconosciute alle vittime professionali di amianto avranno un aumento del 15 %. Allo stesso tempo sarà riconosciuto un importo di 10,000 € ai malati di mesotelioma, vittime del lavoro.

11 dicembre: Sentenza del 2020 importante dal Tribunale di Siracusa per un decesso del lavoratore di Augusta in cui dopo essersi ammalato di tumore al polmone ha perso la vita. I famigliari ricorrente hanno avuto un risarcimento milionario per morte da amianto del parente. Quindi in seguito alla decisione del giudice del lavoro il Ministero della Difesa si è visto condannato perchè responsabile del decesso del dipendente dell’Arsenale dove aveva lavorato per anni nella sala macchina della nave esponendosi all’amianto per molti anni di lavoro.

3 dicembre:  quando viene diagnosticato mesotelioma si intende un tumore maligno con una crescita  lenta e latente che potrà uscire nel soggetto colpito anche dopo 25/40 anni dall’esposizione all’amianto avvenuta sul posto di lavoro.

12 novembre: continuano le attività da parte dello Stato per incentivare lo smaltimento e le bonifiche di amianto ancora molto presente nelle nostre città italiane; in particolare è recente la notizia della regione Lombardia che ha attivato stanziamenti per chi volesse ricevere incentivi per rimuovere amianto in forte stato  di degrado e quindi molto pericoloso per la salute dei cittadini sul territorio lombardo.

1 novembre: Alla ribalta la denuncia di ADAO (Associazione che si occupa di vittime amianto negli Stati Uniti) in cui si dà una proiezione di varie migliaia di persone morte in seguito ad esposizione ad amianto. Gli Stati Uniti sono uno dei paesi in cui la politica è contrariata nel togliere completamente l’utilizzo dell’amianto nell’attività economica lavorativa.Sembra incredibile ma nel mondo attualmente l’amianto è vietato non da tutti i paesi ma da poco più di 50.

11 ottobre: continuano i problemi degli ex lavoratori venuti a contatto con l’amianto nelle Officine Grandi Riparazioni di Bologna; i morti per mesotelioma molti.L’esposizione dei lavoratori a Bologna all’amianto mentre lavoravano alle loro mansioni in Officine per le Ferrovie dello Stato ha fatto registrare vari casi di mesotelioma pleurico soprattutto nei reparti di produzione;si presume circa 2500 /3000 lavoratori esposti a questo rischio tumorale.

24 settembre:  Importante novità per quanto riguarda l’amianto e la lotta a questa fibra killer che continua ad uccidere ex lavoratori e persone risultati in contatto con esso. In particolare da Lucca si registrala notizia che arrivano contributi a fondo perduto per aiutare lo smaltimento dell’amianto. In particolare i materiali che contengono percentuale di amianto altamente tossiche. Ovviamente questa politica di risanamento andrà a beneficio di cittadini e imprese che vorranno utilizzarlo.

18 agosto: Risarcimento una tantum per i lavoratori che hanno contratto mesotelioma pleurico; ossia può essere erogato una sola volta nella vita di un paziente e può arrivare a 5600 euro, attenzione l’importo è stato aumentato a 10 mila euro per tutto il 2020.

23 luglio:  sentenza storica del Tribunale di Taranto per i deceduti o  malati per esposizione all’amianto lavorando nella scuola.

Riconoscimento per gli Eredi del defunto di 200 mila euro e assegno vitalizio.

16 luglio: negli ultimi anni si hanno avuto migliaia di decessi per amianto; in particolare oltre 3.500 per tumore polmonare e quasi 2500 per mesotelioma o asbestosi.(dati anno 2017)
10 luglio: lavoratori deceduti per tumore in seguito ad esposizione ad amianto: solo nel 2017 sono stati oltre 6000 le vittime di amianto in Italia per tumori al polmone e non solo.
1 luglio: Sentenza che condanna Telecom Olivetti ad un risarcimento di 1 milione di euro nei confronti della famiglia di un lavoratore deceduto di tumore al polmone perchè esposto ad amianto. Telecom è stata condannata ad Ivrea per un dipendente della Olivetti di Agliè morto per mesotelioma pleurico. Si è dimostrato il legame tra la malattia e l’esposizione all’amianto nello stabilimento Olivetti del lavoratore deceduto.
15 giugno: per i lavoratori esposti all’amianto in marina si hanno più di 1000 casi di mesotelioma presso il Tribunale di Padova dove vi sono procedimenti penali a carico della Marina Militare.
22 maggio: Storica sentenza milionaria di risarcimento per un lavoratore morto per amianto contratto in Fincantieri che è stata condannata a risarcire gli eredi  del dipendente con più di 1 milione di euro (Tribunale di Napoli  Sezione Lavoro). Si è infatti dimostarto nella causa per amianto fatta a Fincantieri che l’esposizione del lavoratore all’amianto  durante il lavoro sia stato fatale.
5 maggio: continua il discorso sulle bonifiche da amianto in Italia nei vari luoghi come Ponticelli vicino Napoli,a Pomezia con più di 800 tonnellate di rifiuti e a Pavia (Broni e Voghera) con un’intera area sotto sequestro per pericolo di contaminazione da amianto  di fianco ad una scuola
26 aprile: Le zone in Italia con molti casi di mesotelioma per esposizione ad amianto di lavoratori nelle ferrovie dello stato (Fonte: ReNaM 2018) sono risultate: la Toscana e la Campania
24 marzo:  Continua il problema dell’amianto nella marina militare che conta più di 1000 casi di militari che lamentano esposizione ad asbesto durante il loro servizio lavorativo svolto nel passato.I lavoratori malati infatti lamentano di aver contratto la malattia in seguito ad aver respirato amianto su navi , nelle caserme e nei sottomarini. Si pensa esistano ancora navi della marina non completamente bonificate dall’amianto! (Fonte La Stampa del 2 marzo 2020)
10 marzoAMIANTO negli ospedali e nelle scuole ha fatto si che venissero destinati più di 350 milioni dallo stato per agire il prima possibile e risolvere il problema amianto in Italia.Molte regioni del sud hanno ricevuto grosse somme perchè ancora con molto amianto all’interno di ospedali e scuole e strutture pubbliche da bonificare con la rimozione.
21 febbraio: i morti per tumori in seguito a presunta esposizione ad amianto nel 2019 pare siano stati 6000! La stampa propone dati inquietanti: 1800 decessi per mesotelioma , 600 per asbestosi e 3600 per tumore al polmone.
5 febbraio: ATTENZIONE la pensione di inabilità per amianto risulta incompatibile se il richiedente svolge attività lavorativa da dipendente o autonoma.Infine mi raccomando a non aggiungerla ad una  rendita data per gli stessi motivi.
12 gennaio: Dagli Usa abbiamo notizie allarmanti riguardo alle malattie che colpiscono i cittadini per problemi di amianto; infatti dalle ultime analisi risulta che ogni anno 40.000 muoiono per malattie dovute all’amianto. I lavoratori esposti all’amianto nel passato si ammalano purtroppo dopo molti anni essendo spesso tumori lungolatenti.
1 gennaio 2020: Recente notizia sull’amianto in cui si parla dei tetti e della mappatura che l’amministrazione vorrebbe fare a Fiorano per la bonifica dell’ex Cisa; si richiede una soluzione immediata onde evitare esposizioni all’amianto per i cittadini. È noto che in Italia ci sono moltissimi tetti e strutture ancora contenenti amianto Quindi come ha sottolineato Il Resto del Carlino le Amministrazioni comunali In Italia stanno vagliando il problema per trovare una soluzione ed evitare ulteriori danni da esposizione di amianto ai cittadini.
27 dicembre: Importante notizia sull’amianto e sulla pericolosità delle fibre a cui i cittadini sono esposti arriva dall’Umbria proprio durante le ferie natalizie annunciato controlli sulle condutture che portano l’acqua ai cittadini onde evitare problematiche di fibre di amianto contenute in esse che potrebbero arrecare un danno alla popolazione.
Si parla di molti km delle condutture che verranno controllate a Perugia e nelle zone umbre.
12 dicembre: il mesotelioma pleurico putroppo ad oggi non sembra curabile ma a New York,il Memorial Sloan Kettering Cancer,pare stia sperimentando nuove cure; nello specifico per i pazienti che hanno contratto mesotelioma l’ospedale sta studiando una immunoterapia + chemioterapia da svolgersi prima dell’ intervento chirurgico.
25 novembre: Sentenza di condanna a risarcimento per lavoratore esposto ad amianto a Livorno dove il Tribunale condanna la società Solvay Chimica per aver reso affetto l’ex lavoratore a placche pleuriche.
31 ottobre: Riguardo la situazione amianto si segnalano (come già sottolineato in passato dalla cronaca del giornale La Repubblica)  i numerosi decessi a Bologna dei lavoratori per tumore e mesotelioma; a cronaca si chiede se vi sia stretta relazione tra tumore e malattia professionale in quanto i dipendenti delle ferrovie dello stato avevano lavorato a stretto contatto con l’amianto nelle officine adibite alle riparazioni dei vagoni dei treni.
1 ottobre: Amianto a Torino dove un ex militare della marina è deceduto a causa di mesotelioma contratto durante il lavoro in nave; La sentenza a Torino accerta che morì per amianto presente nella nave Amerigo Vespucci. Ora la moglie e la figlia avranno diritto ad un risarcimento per perdita parentale dovuta a malattia professionale.
23 settembre: Fincantieri condannata a risarcire la morte per amianto di una donna deceduta per tumore contratto nel lavare gli indumenti di lavoro del marito che lavorava l’amianto.A Venezia altra vittima dell’ amianto che ha dovuto fare causa per ottenere un risarcimento per i parenti rimasti.Amianto condanna per Fincantieri a Venezia nel 2019.
17  settembre: DATI IMPORTANTI sui problemi di amianto in Italia:sono circa 1500 all’anno i nuovi casi mesotelioma in Italia la regione più colpita è la Lombardia (circa 20 % dei casi). l settori più colpiti dalla malattia professionale da amianto sono l’ edilizia, cantieri navali,ferrovie dello stato,aziende tessili,aziende metalmeccanica e la marina militare. Presenti casi anche nel corpo dei vigili del fuoco.
10 agosto 2019:Amianto utilizzato nelle navi e nel settore della marina militare:L’amianto era molto impiegato per la realizzazione di navi, mercantili e navi militari negli anni settanta ed ottanta in Italia ed Europa. Il materiale fatto in amianto era utilizzato per coibentare le strutture caratterizzate da alte temperature in seguito ai motori a vapore e poi da quella a gasolio negli anni successivi; l’ambiente circostante raggiungeva altissime temperature a cui il materiale in amianto rispondeva bene.Sappiamo tutti come la pericolosità dell’amianto sia stata riconosciuta in Italia e fu’ proibito dalla Legge n. 257/ 1992. Il problema è stato che le bonifiche e il non utilizzo dell’amianto nel settore navale ha avuto tempi biblici per la messa in sicurezza delle navi commerciali e della marina utilizzate quotidianamente.L’amianto nelle navi era facile da utilizzare per le caratteristiche del minerale per le proprietà di termoisolante per la sua capacità di coibentare le parti meccaniche ed i tubi in cui passava vapore e carburante ad alte temperature.Inoltre si trovava amianto anche nelle cabine delle navi in cui i lavoratori erano spesso a stretto contatto.
 Essendo l’amianto una forte materiale ignifugo era usato anche per gli indumenti dei lavoratori quali i saldatori, i meccanici, gli operatori.
 L’amianto infatti era un materiale estremamente duttile nella lavorazione ed adatto a molteplici usi, vista la necessità di isolare gli ambienti all’interno delle navi.
I lavoratori continuavano quindi ad essere esposti all’amianto sulle navi militari e sui mercantili; l’obbligo del datore di lavoro sarebbe stato quello di dotare i propri dipendenti di protezioni adatte per prevenire il contatto con la fibra di amianto pericolosissima per il lavoratore stesso.
L’amianto ha portato in seguito ai lavoratori in marina e nei cantieri navali gravi patologie (tumori al polmone , mesotelioma pleurico, placche pleuriche) anche a distanza di oltre 20 – 30 anni dovute appunto all’esposizione alle fibre e alla inalazione delle stesse.
Oltre i tumori visti sopra i lavoratori hanno riscontrato negli anni altre patologie gravi quali tumore del colon,al rene,alla vescica ed alla laringe.Bisogna quindi assolutamente approfondire con un legale specializzato il risarcimento danni per le malattie professionali contratte per esposizione di amianto sulle navi e nei cantieri navali in Italia dal lavorate e per i suoi famigliari nel caso ci sia stato poi il decesso del parente stesso a causa di un tumore (mesotelioma).
17 luglio  2019: Inquietante i dati che i giornali hanno scritto sulle malattie professionali che si sono registrate a Taranto; si parla ci oltre il + 450% di tumori registrati tra lavoratori che hanno prestato servizio all’ Ilva rispetto alle normali statistiche dei concittadini.
Osservatorio nazionale amianto ha confermato il dato espresso dai Consulenti del Lavoro secondo i quali a Taranto si ha il record negativo in Italia per tumori dovuti ad ambiente di lavoro poco sano e nocivo per il lavoratore stesso(si pensi ad amianto e sostanze nocive a cui erano esposti i dipendenti Ilva).
25 giugno 2019 Altri dati che meritano una ricerca per i lavoratori esposti all’amianto: più di 1000 tumori da amianto mesotelioma registrati nei lavorati in Puglia. Oltre a Taranto anche a Bari per Fibronit più di 150 lavoratori hanno contratto un tumore al polmone, mesotelioma pleurico.
15 maggio 2019 risultano decedute più di 500 persone a Latina negli ultimi 15 anni (di cui 150 per tumore al polmone – mesotelioma da amianto) per malattie professionali collegate all’utilizzo da parte dei lavoratori di amianto o per i rifiuti tossici ambientali (Dati Ona).
5 maggio 2019 L’importanza di bonifica delle zone contaminate da amianto è fondamentale; purtroppo non è mai stata fatta in molte città e luoghi in Italia contaminati dal materiale letale per la salute. Le stesse aziende nel settore edile continuano a far lavorare gli operai in cantieri contaminati da amianto e polveri killer senza le dovute  protezioni facendo aumentare i rischi di contrarre malattie da AMIANTO asbesto.Il risarcimento per danni da  amianto mesotelioma asbesto che provoca danni e tumori alla laringe, alle ovaie o ai polmoni  è possibile basta rivolgersi ad un buon e preparato avvocato per cause legali di amianto, prepensionamento Inail e contaminazione da amianto. Riguardo il prepensionamento inail per chi si è ammalato di amianto mesotelioma è stato recentemente respinto il ricorso dell’Inps in Appello per la vicenda  degli ex lavoratori al porto di Carrara a favore dei malati di amianto ritenendo inammissibile l’appello.
15 aprile 2019: Il giudice del lavoro con sentenza stabilisce il risarcimento per amianto per mesotelioma pleurico, il tumore al polmone, a quattro operai che hanno lavorato precedentemente in Fincantieri. I lavoratori avevano contratto ad Ancona mesotelioma dovuto alla esposizione ad amianto durante le ore di lavoro svolto negli anni 80 presso la società Fincantieri come operai; ovviamente lo stretto contatto con materiale prodotto in amianto senza le dovute protezioni che la società avrebbe dovuto fornire hanno fatto inalare particelle e fibre letali ai lavoratori dannose per la loro salute cagionando un tumore al polmone; allo stato attuale il tumore al polmone da mesotelioma pleurico è complicato da guarire. Dalle ricerche scientifiche infatti il mesotelioma pleurico statisticamente porta spesso al decesso del lavoratore che ha contratto questo tumore al polmone. La Fincantieri è una delle varie aziende private e statali che non ha tutelato i propri lavoratori causandone poi il decesso di cui ora deve rispondere con risarcimenti importanti ai familiari. Situazioni simili si sono riscontrate anche per i lavoratori delle Ferrovie dello Stato spesso a contatto con amianto presente in carrozze,ferrovie, magazzini o vigili del fuoco a cui era fornito un giubbotto ignifugo che li metteva a stretto contatto con l’amianto. Quindi oltre ad aziende private anche aziende statali stanno rispondendo di grossi risarcimenti per morte da mesotelioma pleurico contratto dalle fibre di amianto a Milano Ancona Alessandria Massa Carrara Bari Taranto Napoli Messina Cagliari Trieste Bergamo Brescia Bologna Firenze ed in molte altre città italiane.
5 aprile 2019 Si è risolto a livello legale lo scandalo della azienda Johnson & Johnson accusata di avere prodotti, quali borotalco, cancerogeni contenenti asbesto (amianto) con il risarcimento per le vittime a luglio 2018 in seguito alla richiesta degli avvocati delle vittime: il talco (presente nel borotalco) infatti è stato dimostrato che causava tumore ed ora l’azienda dovrà risarcire i danni da asbesto – amianto causati dai suoi prodotti Johnson & Johnson (class action).
27 marzo 2019: Un’ altra categoria di lavoratori colpita da mesotelioma e tumori da amianto sono i vigili del fuoco perchè hanno maneggiato le tute  ignifughe con all’interno fibre di amianto;inoltre si sono dimostrati casi di mesotelioma di vigili per il solo fatto di essere stati a stretto contatto con ambienti e stanze  in cui erano presenti le tute ignifughe che venivano comunque toccate  e maneggiate. Recente è la sentenza del tribunale a Milano Lombardia di risarcimento a favore di eredi di un vigile del fuoco deceduto di mesotelioma per essere stato esposto ad amianto durante il lavoro.Stessa cosa aveva fatto la Corte dei Conti disponendo un risarcimento per amianto mesotelioma ad un  vigile del fuoco a Genova in Liguria.
20 febbraio 2019: Recentemente su Rai 3 in televisione sono stati divulgati dati sull’amianto e su la morte procurata da mesotelioma in seguito ad esposizioni a polveri e fibre di amianto stesso.Si parla di oltre 2000 scuole con presenza di amianto in Italia completamente da bonificare e di oltre 5000 morti ogni anno per l’esposizione all’amianto. Come agire quindi se ho contratto tumore mesotelioma per amianto calcolando che l’apice massimo secondo gli esperti si avrà tra 5-10 anni? Risarcimento Salute si occupa della materia e metterà a disposizione un legale per la tutela delle famiglie colpite da questa disgrazia sia a livello umano che economico.Ad oggi la certezza è che i mesoteliomi sono in aumento quindi la necessità di avvocati specializzati nella materia dell’amianto e risarcimento da mesotelioma in Italia sarà sempre più di attualità.Milano 2017 Mesotelioma Risarcimento Amianto TG3 (Dati Ona 2017 e TG3 )
10 febbraio 2019: Inoltre non soltanto i danni da amianto colpiscono gli operai dedicati al lavoro presso aziende che trattano amianto (rischiando la propria vita e di contrarre mesotelioma) ma anche i vigili del fuoco e l’esercito sono stati intaccati da questo tumore.Precisamente nella forma di mesotelioma pleurico che colpisce tramite le vie respiratorie.La notizia curiosa è che,negli ultimi 20 anni (fonti riportate dalle autorità militari)ci sono stati più di un centinaio di militari morti in azioni di guerra e più di duecento deceduti per mesotelioma pleurico.Sempre in questo lasso di tempo(20 anni)si presume che i vari corpi militari, più polizia e vigili del fuoco abbiano dai 2000 ai 3000 decessi per patologie da asbesto.
10 gennaio 2019: Cos’è l’asbesto e cos’è un mesotelioma? L’asbesto è un sinonimo di amianto, un nome più tecnico ma meno conosciuto per definire l’amianto stesso. L’effetto sul fisico umano dell’amianto è mortale e crea danni tumorali tra cui il mesotelioma (tumore al polmone) che porta al decesso della persona che ha lavorato a contatto con l’amianto nelle ferrovie di stato o in azienda.I parenti delle persone ammalate di mesotelioma oggi vogliono chiarezza sull’argomento asbesto e amianto per capire come poter riceve indennità dall’ inail o risarcimento per morte da mesotelioma dei loro parenti.Spesso i lavoratori colpiti da mesotelioma e danni da amianto hanno speso una vita o anni di lavoro per enti navali prima e nelle ferrovie poi. In entrambe le situazioni l’amianto era presente sul posto di lavoro ogni giorno.Il consiglio se vi troviate in una simile disavventura è subito contattare un Avvocato per la tutela legale di danni da amianto e mesotelioma che hanno portato al  decesso del lavoratore che ha svolto anni di lavoro in cantieri navali o ferrovie dello stato italiano.
Dicembre 2018: Allarmante a Milano le notizie di molti edifici pubblici e case popolari con ancora  la presenza di amianto che implicano un grosso pericoloso per i condomini; si calcola circa 2400 famiglie a Milano a rischio di mesotelioma e tumore da amianto secondo i dati Ona. Avvocati per risarcimento da tumore mesotelioma causato da amianto nelle abitazioni case popolari a Milano e Roma. Tumori case milano amianto mesotelioma
Proprio a Milano tiene banco la discussione sui giornali che parla della morte di una donna per mesotelioma in città (Milano) per amianto in casa popolare dove la signora era stata esposta per lungo periodo a contaminazione da amianto.
20 novembre 2018: La Campania e il problema dei tumori provocati da amianto nella zona dove nel 2016 si sono registrati registrati 600 decessi per mesotelioma,tumore polmonare pleurico e tumori intestinali e la gente necessita ora di avvocati specializzati in cause di amianto per tutelare la loro salute. Perchè proprio nella zona Napoli si muore tanto facilmente di tumore ai polmoni per amianto e mesotelioma?Perchè probabilmente è sempre stata considerata zona con poco controllo capillare sui materiali di scarico pericolosi e sono mancate le bonifiche oltre una attenzione particolare alla prevenzione sanitaria. amianto 600 morti in Campania
15 settembre 2018: I problemi con tumori dovuti ad amianto e mesotelioma come si spiegano in Italia? Sicuramente più di 5 milioni di tonnellate di amianto è la cifra stimata per difetto usata nella nostra Nazione.Si scopre nel tempo che le nostre navi ne facevano largo uso e quando si è trattato di smantellare il prodotto si è arrivati a scene paradossali:i marinai rompevano l’amianto intorno ai tubi di ferro con dei martelli il tutto senza mascherine di protezione ne altri elementari accorgimenti per tutelarsi da amianto e tumori.Risultato si annoverano almeno 600 marinai deceduti per vicinanza a sostanze contenente asbesto (Molti hanno ricevuto le somme stabilite dal tribunale a morte avvenuta).Risarcimento danni da amianto asbesto avvocati in Italia disposti a valutare senza impegno il danno e quantificare un risarcimento per decesso di un parente da amianto mesotelioma.
13 giugno 2018: Nelle colline dell’oltrepo Pavese si ha il primato in Lombardia per morte da mesotelioma maligno.Il tumore che aggredisce in prevalenza i polmoni.Il nome incriminato è Fibronit  a Broni.Nella Broni e dintorni di oggi ,si muore e si continuerà a morire per molti anni ancora di mesotelioma in quanto questa malattia uccide a distanza di anni e in modo atroce.Notizia degna di nota,anche le mogli degli operai stanno subendo la stessa sorte poichè ne lavavano gli indumenti di lavoro.La Fibronit è accusata di omicidio colposo plurimo probabilmente per non aver informato i dipendenti del pericolo dell’amianto sulla salute dei lavoratori ora tutelati da avvocati per ottenere un risarcimento da tumore mesotelioma e cancro ai polmoni da amianto,Broni Pavia.

22 aprile 2018: Dati e statistiche sull’amianto e mesotelioma (tumore):secondo i dati di agosto 2017 in Italia tra il 2015 e il 2016 abbiamo avuto 3700 nuovi casi di mesotelioma pleurico, quindi tumore ai polmoni dovuti alla contaminazione da amianto. Risarcimento per morte da mesotelioma dovuto ad amianto, risarcimento inail amianto mesotelioma Milano Monza Taranto Alessandria  Pavia Broni Bologna Torino Roma Napoli Genova Savona La Spezia Mestre Firenze Pistoia Massa Carrara Livorno e tutta Italia. I maggiori luoghi pericolosi per esposizione amianto e successivo mesotelioma sono vari tra cui l’edilizia e l’ industria metalmeccanica o tessile; Sovente si hanno avuti risarcimento da mesotelioma e amianto nei cantieri  navali e molti casi nelle ferrovie dello stato. Risarcimento mesotelioma professionale legali specializzati Milano Monza Taranto Alessandria Bologna Torino Roma Napoli Genova Savona La Spezia Firenze Pistoia e tutta Italia.Nonostante il pericolo dell’amianto sulla salute dell’uomo i lavori di bonifica in Italia sono ancora indietro sia nelle strutture pubbliche che nelle ferrovie che nel settore edile;tutto ciò porta ad esposizioni ulteriori da parte dei cittadini ad asbesto e possibile contaminazione da mesotelioma e successi sviluppi di tumori a cui poi i parenti potranno appellarsi a livello legale per tutela il proprio caro malato di mesotelioma.


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