azione penale e civile in malasanità cosa fare

Che cosa fare quando si è vittima di un errore medico e conseguente malasanità?

Azione penale o azione civile, quale scegliere ?

Denunciare un caso di malasanità non è mai consigliato a livello penale perché oltre il 97 % delle volte viene archiviato nonostante il possibile errore. Infatti non basta l’errore ma vi devono essere condizioni più gravi quali negligenza, imperizia e imprudenza del medico sanitario per avere la responsabilità penale (art 590-sexies c.p).

In ambito civile, quindi per avere solo il risarcimento economico, le percentuali sono molto diverse e con una buona perizia medico legale ed un Atp vincente che attesti l’errore 9 volte su 10 si ottiene un risarcimento. Sostanzialmente quindi è molto rischioso fare una denuncia a polizia e carabinieri di un errore medico perché non finisce quasi mai per essere accolta.

Di conseguenza è meglio procedere direttamente alla via del risarcimento economico senza richiedere che il medico risponda penalmente dell’errore fatto ma richiedere solo il risarcimento economico a livello civile. Ricordiamo infatti che ospedali e medici hanno una assicurazione obbligatoria che risponde dell’eventuale loro errore.(Legge Gelli)

NB: in abito civile si hanno 5 anni di tempo verso il singolo medico e 10 anni verso la struttura ospedaliera per agire mentre nel penale si hanno 3 mesi per esporre la denuncia.

Spesso i famigliari o il soggetto leso sono altamente alterati per il torto o presunto torto subito alla loro salute / persona e senza consultare un avvocato specializzato in malasanità corrono a fare denuncia ai carabinieri. Ciò implica l’apertura del penale ed anche se su 2 binari diversi una eventuale archiviazione del penale potrebbe influenzare negativamente l’azione per ottenere il solo risarcimento economico (ambito civile)

E’ fondamentale capire che il settore penale in caso di errore medico è fortemente sconsigliato da un professionista se non in alcuni casi particolari da valutare con un avvocato e medico legale si occupano di responsabilità medica.

In Italia, la maggior parte delle controversie relative alla responsabilità medica viene gestita attraverso azioni civili dove il paziente cerca generalmente un risarcimento finanziario per danni fisici subiti. Le cause penali per responsabilità medica presunta negligenza o le lesioni colpose sono meno comuni. Queste cause richiedono una prova più rigorosa rispetto alle cause civili e possono comportare conseguenze penali, come multe o incarcerazione, per il medico ritenuto responsabile.


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Nel contesto della responsabilità medica, è importante comprendere la distinzione tra il procedimento penale e la causa civile, soprattutto quando si tratta di malasanità. Anche se il giudice penale archivia il procedimento a carico del medico indagato, ciò non impedisce ai familiari della vittima di avviare un’azione civile per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Procedimento penale

Il procedimento penale ha lo scopo di accertare se il medico ha commesso un reato, come l’omicidio colposo o lesioni personali colpose, in seguito a una condotta negligente, imprudente o imperita. Se la prova della colpevolezza del medico non è sufficiente per superare il principio del “ragionevole dubbio”, il giudice può disporre l’archiviazione del caso. Questo non significa che il medico non abbia alcuna responsabilità, ma solo che non ci sono prove sufficienti per condannarlo penalmente.

Causa civile

La causa civile, invece, mira a risarcire i danni subiti dalle vittime o dai loro familiari a causa di una condotta medica inappropriata. A differenza del processo penale, nel procedimento civile non è necessario dimostrare la responsabilità del medico “oltre ogni ragionevole dubbio”. È sufficiente che le prove fornite dimostrino, con un livello di probabilità prevalente, che il danno subito sia stato causato dalla condotta del medico. Inoltre, la responsabilità civile può essere accertata anche in assenza di dolo, cioè anche se il medico non ha agito con intenzione di arrecare danno.

Archiviazione penale e azione civile

L’archiviazione del procedimento penale non esclude la possibilità di intentare una causa civile. Questo perché le due vie giudiziarie hanno scopi e criteri diversi. Pertanto, anche se il medico non è stato condannato penalmente, potrebbe essere comunque ritenuto responsabile civilmente e costretto a risarcire i danni.

In conclusione, se la tua denuncia penale è stata archiviata, puoi ancora intraprendere una causa civile per richiedere il risarcimento dei danni subiti a causa di malasanità.


Sentenza interessante per la fase penale: Il medico Chirurgo non colpevole se manifesta dissenso
Una sentenza della Cassazione (n. 16094/2023) ha chiarito che un chirurgo non è colpevole se esprime dissenso riguardo all’operato di altri membri dell’équipe medica. Il medico ha una posizione che implica la responsabilità di vigilare non solo sulle proprie azioni, ma anche su quelle degli altri. In un caso di cooperazione colposa, è stato stabilito che il ritardo nell’intervento chirurgico ha causato la morte di un paziente. La Corte ha sottolineato che il dissenso deve essere manifestato esplicitamente per escludere la responsabilità. Ogni medico deve rispettare i canoni di diligenza e vigilare sugli errori altrui, senza però invadere le competenze altrui. La responsabilità penale può essere esclusa solo se il dissenso è adeguatamente espresso e contestualizzato.


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