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Risarcimento Amianto Mesotelioma

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RISARCIMENTO SALUTE  

HA 50 000 VISITE OGNI ANNO 

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Risarcimento Salute e Tutela del Malato è un pool di 25 avvocati che si occupano della tutela dei malati e nello specifico del risarcimento di malattie e decessi dovuti anche all’esposizione all’amianto (mesotelioma) in tutta ITALIA con 40 sedi attive; in particolare nelle zone di Milano Monza Roma Napoli Bologna Livorno Massa Carrara Viareggio Firenze Pistoia Torino Trieste Genova Venezia Pavia Broni Alessandria Taranto Gorizia La Spezia Verona Bergamo Bologna Parma in Sicilia Lombardia Veneto Liguria Piemonte e nelle regioni italiane più colpite.

NB: Accerteremo le condizioni di procedibilità e per ogni caso meritevole  visiteremo direttamente il cliente presso la sua abitazione senza impegno per conoscerlo, capire bene la dinamica dei fatti, visionare la cartella clinica e concordare insieme la strategia legale.


40 SEDI IN ITALIA

SIAMO DISPOSTI A VISIONARE IN TUTTA ITALIA I CASI RECANDOCI SUL POSTO SENZA IMPEGNO


Prima Consulenza Legale Gratuit

Avvocati Pagati a Risultato


 VIDEO PRESENTAZIONE di 1 minuto:

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A chi spetta il risarcimento da mesotelioma tumore al polmone contratto sul lavoro in azienda o in ferrovia per la vicinanza ed il contatto con l’amianto? Il risarcimento danni da amianto inail spetta sia ai soggetti che hanno contratto una malattia lesiva della salute dovuta all’esposizione professionale all’amianto (o asbesto) ai loro eredi e ai soggetti che a causa dell’esposizione, pur non avendo subito una lesione all’integrità psico-fisica, hanno subito un turbamento psichico dimostrabile. Si tratta essenzialmente di un danno, un mesotelioma, un tumore dovuto all’esposizione all’amianto, molti sono i casi dei ferrovieri nelle ferrovie dello stato, che il lavoratore ha subito e quindi potrà ottenere un risarcimento per malattia professionale amianto.

Purtroppo molti “ex esposti” scoprono solo oggi patologie causate dalla inalazione di polveri di asbesto. L’esposizione può essere stata causata sia dall’aver lavorato nei vari settori della filiera dell’amianto (dall’estrazione della materia prima alla produzione industriale, dall’assemblaggio al montaggio dei moltissimi manufatti realizzati con l’asbesto), sia dall’aver sostato per apprezzabili periodi di tempo in ambienti dove era presente amianto (anche semplicemente contenuto in manufatti come un tetto di eternit o come la famosa fibra di amianto utilizzata quale isolante).

Insieme ai nostri avvocati qualificati operano medici legali che prestano assistenza a chiunque abbia subito una malattia, anche mortale, a causa dell’esposizione professionale all’ amianto e che meriti il giusto indennizzo per morte e danno biologico da amianto contratto lavorando nelle aziende e nelle ferrovie di stato a Milano Roma Torino Napoli Bologna Monza Pavia Broni Livorno Massa Carrara Viareggio  Firenze Pistoia Trieste Genova Venezia Alessandria Taranto Verona Bergamo.

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COSA SONO I DANNI DA AMIANTO?

Come riconoscere i danni da amianto e come ottenere un risarcimento? I danni da amianto sono patrimoniali (spese sostenute) e non patrimoniali (danno biologico, morale ed esistenziale) subiti da chi ha contratto una malattia a causa di passata esposizione professionale all’amianto a cui i nostri legali faranno ottenere un indennizzo come risarcimento previa perizia medico legale che attesti la connessione. Le patologie causate dall’amianto possono essere lungolatenti perché si manifestano da 10 fino a 40 anni dall’esposizione pericolosa per cui si agisce oggi in virtù di un contatto verificatosi anche diversi decenni fà.

I risarcimenti per amianto implicano danni che vengono risarciti con cifre importanti fino a diventare maxi risarcimenti a favore dei familiari in caso di decesso.

PRIMA CONSULENZA LEGALE E VISIONE ABITAZIONE:

Valutazione legale ed avvocati che si occupano in italia di risarcimento da mesotelioma amianto? Risarcimento Salute e Tutela del Malato dà una prima consulenza legale senza impegno a chi abbia contratto una malattia in quanto ex esposto all’amianto o ad i suoi familiari. Accerteremo le condizioni di procedibilità e per i casi gravi  visiteremo direttamente il cliente presso la sua abitazione per conoscerlo, capire bene la dinamica dei fatti, visionare la cartella clinica e concordare insieme la strategia legale.Risarcimento amianto e casi di tumore mesotelioma studi legali avvocati associazione per amianto a Milano Roma Torino Napoli Bologna Monza Pavia Broni Livorno Massa Carrara Viareggio  Firenze Trieste Genova Venezia  Alessandria Taranto Gorizia La Spezia.


Risarcimento Salute segue già un grosso caso di possibile inquinamento ambientale con tanto di TV e giornali che hanno dedicato servizi e articoli:

 la vicenda di “BASTA TUMORI” in Valle Camonica (Brescia) in cui si chiede giustizia per le troppe vittime di tumore sul territorio.

il-giorno-risarcimento-salute

Valle Camonica, paura tumori: “La verità sull’inquinamento” seguito da  Risarcimento Salute:  ilgiorno.it

"IL GIORNO"

“IL GIORNO”

24 APRILE 2017 : altro articolo su IL GIORNO

VALLE CAMONICA RISARCIMENTO SALUTE TUTELA LEGALE LEONETTI AVVOCATO

 

 

 

 

 

 

 


Risarcimento Salute su “Il Giornale di Brescia” si impegna per aiutare i cittadini nel comune di ESINE (BS) vittime di troppi tumori e con 12 bambini malati di leucemia.

articolo giornale di brescia tumori e leucemia a Esine


COME OTTENERE IL RISARCIMENTO

Con un tentativo di conciliazione cui seguirà, in caso di esito negativo, l’azione giudiziaria.

QUANTO COSTA

La consulenza legale si paga solamente a risarcimento ottenuto. Nel caso il legale ritenga che esistano gli estremi per proseguire e richiedere un risarcimento per responsabilità da esposizione all’amianto si stipulerà un patto con il cliente nel rispetto della Legge professionale forense n.247/2012.

QUANTO TEMPO ABBIAMO PER AGIRE?

10 anni è il tempo per agire contro il datore di lavoro presso il quale il soggetto è stato esposto all’amianto. I dieci anni decorrono dalla conoscenza della malattia e della connessione all’origine professionale della stessa.

AMIANTO (O ASBESTO)

L’amianto (o asbesto) è una sostanza cancerogena composta da fibre sottilissime, flessibili e resistenti al calore e per tali qualità è stato ampiamente utilizzato in passato per le sue proprietà isolanti, sia nelle coibentazioni, sia nella realizzazione di materiali compositi (si pensi all’eternit utilizzato per i tetti). Le fibre di amianto sono pericolosissime, tanto sottili da non essere percepite ad occhio nudo (lunghe fino a 50 µm, larghe anche meno di 0,5 µm) e capaci di infiltrarsi negli alveoli polmonari con la semplice respirazione, circostanza verificatasi in tantissime attività industriali fino al 1992. Purtroppo, l’inalazione di queste microfibre comporta malattie polmonari gravissime che possono manifestarsi anche dopo 10-40 anni dall’esposizione (alcune stime calcolano 15-60 anni), sia stata essa breve o duratura.

PATOLOGIE

Le malattie tipiche degli ex esposti all’amianto più riscontrate sono l’asbestosi, il carcinoma polmonare ed il mesotelioma pleurico, ma si riscontrano anche placche ed ispessimento della pleura, mesotelioma pericardico, mesotelioma peritoneale ed mesotelioma della tunica vaginale e del testicolo. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il D.M. 10/6/2014 ha inserito anche il tumore dell’ovaio e quello della laringe tra le malattie amianto-correlate ad elevata probabilità di origine professionale.

La maggior parte di queste patologie, ad oggi, sta uccidendo migliaia di persone ogni anno (circa 5000 in Italia) e gli esperti ritengono che tale numero continuerà ad aumentare fino a raggiungere il picco nel 2029.


 COME QUANTIFICARE IL DANNO

Come è possibile quantificare un danno da amianto che ha portato alla morte per tumore polmonare mesotelioma? Le cifre liquidate dai Tribunali sono importanti e variano a seconda dell’età della persona che ha contratto la malattia, dal numero dei familiari, dal relativo grado di parentela, dall’eventuale convivenza e così via. Importanti sono anche la sofferenza patita dalla vittima per danno da amianto e la sua durata, in termini di invalidità temporanea e permanente, nonché di trasmissione del relativo risarcimento agli eventuali eredi. Rilievo ha anche la condotta del datore di lavoro: rispetto della normativa in termini di bonifica degli ambienti insalubri, obbligo di protezioni, ecc. Nei casi più gravi, in cui l’ex esposto all’amianto venga a mancare, è riconosciuto un maxi risarcimento ai familiari.

Le sentenze più recenti hanno liquidato per risarcimento da amianto indennizzi da 80 mila euro ad oltre un milione di euro dal nord al sud d’Italia a Milano Roma Napoli Bologna Monza Livorno Firenze Trieste Genova Venezia Pavia Alessandria Taranto Pavia.

I nostri legali, una volta valutata la correttezza dei presupposti per la richiesta risarcitoria (malattia da esposizione all’amianto e nesso causale con l’attività professionale) e sancito il patto fiduciario con il cliente, sono a disposizione per quantificare il danno subito.

TEMPI

Il tempo per agire contro il datore di lavoro presso il quale il soggetto è stato in contatto con l’amianto è di dieci anni dalla conoscenza della malattia e della connessione all’origine professionale della stessa.

Il contatto professionale, di regola, risale a prima del 1992, anno in cui l’asbesto è stato vietato, a meno che l’azienda non abbia rispettato la norma ed abbia prolungato l’uso della sostanza cancerogena o non abbia provveduto alle bonifiche ambientali imposte per legge (ipotesi frequente nella prassi).

In pratica, essendo le patologie causate dall’amianto “lungolatenti”, si agisce oggi in virtù dell’esposizione pericolosa verificatasi anche diversi decenni fa.

EVOLUZIONE NORMATIVA SULL’AMIANTO

 Nonostante la pericolosità dell’amianto fosse conosciuta fin dall’antichità  solo nel 1943 la legge n. 455 inserisce l’asbestosi tra le malattie professionali e stabilisce una presunzione di generale pericolosità delle polveri. In Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti e Canada già dai primi del Novecento si approfondiscono studi e conoscenze sulle malattie dovute all’esposizione all’amianto ed alla metà degli anni ’60 tali conoscenze sono diffuse anche in Italia.

Purtroppo però bisogna attendere la Legge 257/92 per veder sancito il divieto di attività di estrazione, importazione, esportazione, produzione e commercializzazione dell’amianto. Dopodiché, con i decreti emessi tra il 1994 e il 2006 si disciplinano la tutela della salute pubblica e dei lavoratori, dell’ambiente, dello smaltimento dei rifiuti, del controllo sulle attività di bonifica.

SETTORI DI UTILIZZO

Fino al 1992 l’utilizzo dell’amianto è stato abbondante e trasversale in molti settori economici: dall’industria, all’edilizia, dalla cantieristica navale al settore trasporti con più di 3000 prodotti realizzati a base di asbesto.

Solo per citarne alcuni: dal linoleum ai guanti da forno, dai teli da stiro a certi intonaci, da carte e cartoni alle coperture di eternit, dalle tute protettive antifuoco ad alcuni elettrodomestici.

Col divieto di utilizzo dell’amianto la normativa italiana ha imposto anche la bonifica dei siti ma si tratta di un’opera immensa. Dalla mappatura risulta che sono ancora circa 34 mila i siti contaminati e circa 32 milioni le tonnellate di amianto presenti in Italia. Con i ritmi attuali ci vorranno più di 80 anni per portare a termine l’opera di bonifica.

DATI 2017:  L’ ONA ad agosto 2017  ha fornito i dati in Italia del mesotelioma tra il 2015 e il 2016 ci sono stati 3700 nuovi casi di mesotelioma pleurico, quindi tumore al polmone dovuto alla contaminazione da amianto. Risarcimento per morte da mesotelioma dovuto ad amianto, risarcimento inail amianto mesotelioma Milano Monza Taranto Alessandria  Pavia Broni Bologna Torino Roma Napoli Genova Savona La Spezia Mestre Firenze Pistoia Massa Carrara Livorno e tutta Italia. I maggiori luoghi pericolosi per l’esposizione all’ amianto e successivo mesotelioma sono vari tra cui l’edilizia e l’ industria metalmeccanica o tessile; Sovente si hanno avuti risarcimento da mesotelioma e amianto nei cantieri  navali e nelle ferrovie dello stato. Risarcimento mesotelioma professionale legali specializzati Milano Monza Taranto Alessandria Bologna Torino Roma Napoli Genova Savona La Spezia Firenze Pistoia Livorno Massa Carrara Broni Pavia e tutta Italia.


SEDE CENTRALE : Milano, Viale Majno 40 

  • MILANO: Viale Majno 40
    (solo a Milano) diamo anche la possibilità di appuntamento presso il Tribunale nella “sala avvocati” in via Freguglia.
    Corso Buenos Aires (Medico Legale)
  • ANCONA: Via Giannelli 22
  • ALESSANDRIA: Piazzetta Santa Lucia 1
  • BARI: Via Dante, 25
  • BERGAMO: Via Zambonate 33
  • BRESCIA: Via Fratelli Folonari 7
  • BOLOGNA: Via Matteotti 29
  • BASSANO DEL GRAPPA (VI): via Piave n 1
  • CAGLIARI: via Tuveri 72
  • CASERTA: Via E. Tazzoli, 1
  • COSENZA: Via Riccardo Misasi 14
  • CROTONE: Via Firenze 68
  • FIRENZE: Piazza San Firenze, 2
  • GENOVA: via Ippolito D’Aste 3/3
  • LA SPEZIA: Via Massimo D’Azeglio, 25
  • LECCE: Viale Ugo Foscolo 39
  • MANTOVA:Via Principe Amedeo 27
  • MONZA – BRUGHERIO: via Vittorio Veneto, 69
  • MESSINA: via Santa Cecilia, 82
  • MILAZZO: Piazza Sacro Cuore, 9
  • MODENA: Via Emilia Est,18/2
  • NAPOLI: Piazza Municipio e
    Centro Direzionale Isola G8
  • NOVARA: Corso Cavallotti 26/b
  • PAVIA: Via Del Carmine 12
    via Mascheroni 26
  • PALERMO Piazza Alberico Gentili 12
  • PARMA: Via XXII Luglio n 58
  • PADOVA: Via Lisbona, 10
  • PESARO: Via Delle Galligarie, 51
  • PISA: Via Buozzi, 19 San Miniato (PI)
  • PISTOIA – PESCIA: Via Benedetto Cairoli 66
  • PERUGIA: Via delle Prome 20
  • PESCARA: Via Teramo 10
  • POLICORO:(MATERA) Piazza Roma 15
  • POTENZA: Via Vaccaro 27
  • ROMA: Circonvallazione Trionfale 123
  • SAVONA: Via Paleocapa 9/7
  • SALERNO: Corso Garibaldi 131
  • SATRIANO (CZ): Via Rodano 12
  • TERAMO/GIULIANOVA: Via G. Di Vittorio s/n.
  • TORINO: Via San Quintino 36
  • TREVISO : Via Verdi
  • TRIESTE: Via Zanetti 1 Trieste
  • VENEZIA – MESTRE: Via della Circonvallazione, 23
  • VOGHERA: Via Emilia 133
  • VERONA: Via A. Locatelli, 20
  • VERCELLI: Via Dante Alighieri, 83
  • UDINE: Via Pelliccerie 6 Udine

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NON SARA’ ATTIVA A LIVELLO TELEFONICO MA SOLO VIA MAIL

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