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Risarcimento INCIDENTE STRADALE

Risarcimento Salute si occupa  di tutto ciò che riguarda la salute dei cittadini italiani. I legali seguono il risarcimento per incidente stradale mortale o con gravi  danni permanenti al conducente o ai passeggeri in tutta Italia da Milano a Torino Monza Roma Bologna e nelle 50 nostre sedi.

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NB: Non dovrai corrispondere un compenso per la parcella in quanto sarà addebitata direttamente alla compagnia assicurativa del responsabile dell’incidente.

I legali  vi seguiranno dalla A alla Z per aiutarvi ad ottenere un giusto risarcimento  in seguito ad incidente mortale stradale in auto,in moto,in bicicletta o nel caso di pedoni investiti sulle strisce pedonali con danni mortali o gravi.

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LE DOMANDE FREQUENTI:

Quanto tempo ho per denunciare il sinistro mortale e in caso di macrolesioni?

L’art. 1913 c.c. prescrive come regola generale che i sinistri vadano denunciati alla Compagnia entro 3 giorni. Il mancato rispetto di tale termine non comporta però la perdita dei diritti risarcitori.

E’ invece opportuno che la richiesta di risarcimento giunga alla Compagnia quanto prima, e comunque entro 2 anni dal fatto, posto che il diritto per il risarcimento dei danni prodotti da circolazione stradale si prescrive in due anni.

Invero il breve periodo prescrizionale biennale viene però “dilatato” per le ipotesi di sinistro con decesso o in caso di lesioni, giusta la prescrizione del secondo periodo del comma 2 dell’art. 2947 c.c., che in caso di reato (e in tale ipotesi versiamo sempre in caso di decesso o lesioni conseguenti al sinistro) estende la prescrizione civilistica a quella penale prevista per il reato ravvisabile.

Ovvio che tanto più tempestiva è la richiesta risarcitoria tanto più sollecita sarà la definizione della posizione risarcitoria.

In caso di incidente stradale MORTALE o con MACRO LESIONI ho sempre diritto ad ottenere un risarcimento?

In caso di incidente stradale mortale o con gravi danni si ha diritto ad ottenere un risarcimento integrale dei danni nell’ipotesi in cui non si abbiano responsabilità nella causazione del sinistro: in caso di concorso di colpa la somma dovuta a titolo di risarcimento sarà “decurtata” in misura pari al concorso di colpa attribuito al danneggiato (es. se è stato stabilito che l’incidente è stato causato al 70% dal conducente del veicolo “avversario” ed al 30% dal veicolo condotto dal danneggiato allora quest’ultimo avrà diritto ad ottenere a titolo di risarcimento una somma decurtata del 30% rispetto a quella che gli sarebbe stata riconosciuta in caso di “ragione piena”).

Il trasportato su un veicolo ha pertanto sempre diritto ad ottenere il 100% del risarcimento.

Nella maggior parte dei casi gli incidenti stradali avvengono per responsabilità concorsuale dei protagonisti (es. omissione di precedenza di un conducente ed eccesso di velocità dell’altro). E’ fondamentale che il danneggiato si rivolga sollecitamente a professionisti esperti nel settore dell’infortunistica stradale (avvocato, consulente tecnico per ricostruzione della dinamica sinistri, medico legale) per dimostrare di non avere responsabilità nella causazione dell’incidente ovvero di averla in misura ridotta rispetto a quanto contestato (o nel verbale redatto dalle forze dell’ordine intervenute a rilevare il sinistro o successivamente, in eventuale consulenza cinematica).

Ricordiamo che dal mancato utilizzo delle cinture di sicurezza può derivare una decurtazione della somma dovuta a titolo di risarcimento per i postumi derivanti dalle lesioni o per il decesso anche in caso di mancata responsabilità della vittima nella causazione del sinistro.

Qual è la Compagnia assicuratrice che deve risarcire il danno?

In caso di incidente tra due veicoli il danneggiato può chiedere il risarcimento del danno alla Compagnia del proprio veicolo – c.d. indennizzo diretto – ovvero alla Compagnia che assicurava il veicolo condotto dal responsabile del sinistro. Il soggetto trasportato richiede il risarcimento alla Compagnia del veicolo su cui viaggiava.

In caso di incidente che vede coinvolti più mezzi ed in altri particolari casi invece la richiesta risarcitoria può essere avanzata unicamente nei confronti dell’impresa che assicurava il veicolo del responsabile del sinistro (tranne nell’ipotesi di terzo trasportato, per cui vale la regola sopraenunciata).

Quali sono i tempi per essere risarciti in caso di incidente mortale o di incidente da cui siano derivate macrolesioni?

I tempi variano a seconda della dinamica dell’incidente (tanto più è difficile ricostruire con esattezza la dinamica tanto più si dilateranno i tempi per attribuire le percentuali di responsabilità e dunque i “tempi risarcitori”), del numero di parti coinvolte nel sinistro e dell’entità del danno.

Rivolgersi a professionisti che si occupino esclusivamente di tale materia indubbiamente consente una riduzione rilevantissima dei tempi (anche meno della metà rispetto alle tempistiche medie desunte dai dati forniti dalle Compagnie assicurative).

Quali sono le voci di danno richiedibili da un soggetto che abbia riportato MACROLESIONI?

Le voci sono molteplici e non standardizzate. Oltre ai danni relativi ai postumi temporanei e permanenti conseguenti alle lesioni, vi sono i danni morali ed alla vita di relazione, i danni conseguenti a perdite patrimoniali, all’assistenza, alle future prevedibili spese per cure ed ausili protesici.

Per il medesimo tipo di lesioni (es. paraplegia) la valutazione del danno varia in misura rilevantissima a seconda della capacità delle figure professionali di “personalizzare” le richieste risarcitorie e di introdurre, all’occorrenza, nuove voci di indennizzo (il cd danno esistenziale o il danno per le spese di assistenza sono tutte voci di danno nate anni fa dall’ingegno di chi per la prima volta le ha elaborate per casi concreti).

Danni a soggetti che abbiano riportato tetraplegie possono essere stimati all’interno di una forbice risarcitoria amplissima e pertanto debbono e possono essere trattati solo da chi sia esperto nella materia specifica.

Da quali fattori dipende l’entità del risarcimento?

Oltre che, come è ovvio, dall’entità delle lesioni e dalla percentuale di responsabilità eventualmente attribuita al danneggiato, l’entità del risarcimento è collegata anche dall’età del soggetto danneggiato (es. per un danno che ha comportato una menomazione dell’integrità psico fisica – cd danno biologico – dell’80% si va da una valutazione della sola voce di tale danno da € 700.000 a 890.000 per un soggetto di anni 50 a quella da 850.000 a 1.060.000 per un soggetto di anni 20, l’età è parimenti fondamentale nel calcolo del danno patrimoniale e nel calcolo delle spese per l’assistenza).

I famigliari delle vittime hanno diritto ad un risarcimento?

Sì. Non solo i famigliari di una persona deceduta in un incidente stradale mortale hanno diritto al risarcimento dei danni morali per la perdita del prossimo congiunto (nella misura prevista dalle cd tabelle milanesi – da tempo adottate su scala nazionale) ed eventualmente i danni patrimoniali, ma anche i parenti di un danneggiato che abbia riportato macrolesioni, posto che spesso tali lesioni incidono pesantemente sulla vita dei prossimi congiunti, alterando le dinamiche relazionali all’interno della famiglia (si pensi all’ipotesi di famigliari di un soggetto che a seguito di lesioni riportate per un incidente stradale sia divenuto tetraplegico o paraplegico).

Importante è che per i danni mortali e quelli relativi alle macrolesioni TUTTI i soggetti aventi diritto ad un risarcimento agiscano per ottenere il giusto risarcimento.

E’ utile instaurare un procedimento penale per lesioni o decesso a seguito di incidente stradale?

In caso di incidente stradale da cui sia conseguito un decesso viene radicato d’ufficio un procedimento penale a carico del presunto responsabile. In caso di lesioni (anche MACROLESIONI), viceversa, il procedimento penale deve essere incardinato con presentazione di querela dall’interessato (o da persona nominata curatore speciale a proporre querela).

E’ possibile richiedere il risarcimento dei danni mediante la costituzione di parte civile nel processo penale, sebbene la strada civilistica, soprattutto in caso di lesioni, sia quella preferibile.

Nel risarcimento di un incidente stradale mortale si ha la necessità di dare una possibilità futura economica ai parenti del defunto che potrebbero trovarsi improvvisamente con problemi di denaro per il sostentamento famigliare. Un danno mortale o lesioni permanenti gravi per incidente stradale hanno diritto ad un maxi risarcimento; avvocati e medici legali  per incidente stradale saranno a disposizione per un primo consulto senza impegno a Milano Torino Bergamo Roma Bologna Venezia Padova Verona Modena Cosenza Crotone Genova Bergamo Monza Brugherio Roma Caserta Udine Potenza Firenze Pescara Ancona Palermo Messina Treviso e tutta Italia.


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